Il ministro ospite a Moniga. Il responsabile delle Politiche agricole si complimenta con i produttori del lago

Alemanno: «L’arma vincente sul mercato è soltanto la qualità»

28/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Si è con­clusa ven­erdì, a Moni­ga, la visi­ta-lam­po a Bres­cia del min­istro per le Politiche agri­cole Gian­ni Ale­man­no: un blitz propizia­to dal­la coin­ci­den­za con la Fiera zootec­ni­ca di Cre­mona, tramite il quale il neo­min­istro ha volu­to gettare un pri­mo sguar­do d’in­sieme sul­la più impor­tante realtà agri­co­la nazionale. Come è sta­to più volte ricorda­to, l’a­gri­coltura bres­ciana si pone ai ver­ti­ci nazion­ali per peso del­la pro­duzione lor­da vendibile (cir­ca 2000 mil­iar­di) e per indis­cutibili pri­mati quan­ti­ta­tivi (si pro­duce nel­la nos­tra provin­cia il 13% del lat­te ital­iano) e soprat­tut­to qual­i­ta­tivi. E pro­prio su questo sec­on­do aspet­to sono sta­ti chia­mati in causa i rap­p­re­sen­tan­ti del mon­do del e del­l’o­lio bres­ciano, riu­ni­ti alla can­ti­na Monte Cicogna per un con­fron­to sulle strate­gie pro­mozion­ali del vino orga­niz­za­to dal Con­sorzio Gar­da Clas­si­co e con­clu­so da Ale­man­no. All’ap­pun­ta­men­to era­no pre­sen­ti i mas­si­mi rap­p­re­sen­tan­ti del mon­do enogas­tro­nom­i­co: il diret­tore del Con­sorzio Fran­ci­a­cor­ta Ange­lo Ple­bani, il pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione Stra­da del Vino di Fran­ci­a­cor­ta Pao­lo Pizzi­ol, il pres­i­dente del Con­sorzio del Lugana Pao­lo Fabi­ani, il pres­i­dente del­la Stra­da dei Vini bres­ciani del Gar­da Andrea Guet­ta, il pres­i­dente e il diret­tore del­l’Ente Vini Bres­ciani, Alber­to Pancera e Pier­lui­gi Vil­la, il pres­i­dente del­l’Arthob Beppe Dat­toli. Introdot­to dal­l’asses­sore provin­ciale al Tur­is­mo e con­clu­so dal pres­i­dente del Gar­da Clas­si­co, Diego Pasi­ni, l’in­con­tro si è con­cen­tra­to sul­la pro­mozione glob­ale del ter­ri­to­rio, con par­ti­co­lare rifer­i­men­to all’es­pe­rien­za del Gar­da. Pre­sup­pos­to prin­ci­pale è sem­pre l’al­ta qual­ità dei : il tas­to su cui il min­istro bat­te con mag­giore insis­ten­za. «L’I­talia è conosci­u­ta nel mon­do per i suoi pro­sciut­ti, i suoi vini, i suoi for­mag­gi, più che per i prodot­ti del­l’in­dus­tria o per la Fiat — ha det­to Ale­man­no -. E quel­l’al­ta qual­ità che rap­p­re­sen­ta le radi­ci del­la nos­tra civiltà, e che il mon­do sem­bra sem­pre più dis­pos­to a riconoscere ai nos­tri prodot­ti, diven­terà anche la nos­tra arma nel­la sfi­da che sare­mo chia­mati presto a com­bat­tere nel grande mer­ca­to glob­ale». Al pro­fi­lo dis­eg­na­to dal min­istro aderisce per­fet­ta­mente il com­par­to vini­co­lo e olivi­co­lo bres­ciano: un com­par­to di pic­coli numeri, ma che negli ulti­mi dieci anni ha affronta­to una cresci­ta qual­i­ta­ti­va stra­or­di­nar­ia. «Sul fat­to che il Gar­da, e la Valte­n­e­si in par­ti­co­lare, siano aree di grande tradizione vini­co­la, oltre che tur­is­ti­ca, cre­do vi siano pochi dub­bi — ha det­to Diego Pasi­ni -. Ques­ta tradizione è sta­ta la base per un rilan­cio che ha fat­to del­la Doc Gar­da Clas­si­co un com­par­to in cresci­ta sia sul fronte quan­ti­ta­ti­vo ed eco­nom­i­co che, soprat­tut­to, su quel­lo qual­i­ta­ti­vo. «Il ter­ri­to­rio per noi è tut­to: al pun­to che abbi­amo appe­na lan­ci­a­to un con­cor­so per la miglior car­ta dei vini bres­ciani, che coin­vol­gerà la ris­torazione e coin­vol­gerà tut­ti i vini del­la nos­tra provin­cia». La pre­sen­tazione delle Strade del Vino, nonché la con­fer­ma del­la volon­tà di cos­ti­tuzione di un con­sorzio di tutela uni­co peri pro­dut­tori di olio del­la Dop Gar­da (bres­ciani, verone­si e tren­ti­ni) han­no por­ta­to ulte­ri­ore con­fer­ma del grande movi­men­to che ani­ma il mon­do del vino e del­l’o­lio bres­ciani: un mon­do che, nel­la ser­a­ta di Moni­ga, è rius­ci­to a trovare sin­to­nia con la visione del min­istro Alemanno.