Gestiranno un patrimonio di oltre di oltre 21 mila alloggi popolari.

Le ALER si trasformano, da oggi è nata la nuova azienda targata Brescia-Cremona

26/11/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Da oggi le ‘vec­chie’ Aler di Bres­cia, Cre­mona e Man­to­va non esistono più come sogget­ti sin­goli. Si è com­ple­ta­to infat­ti il prog­et­to di fusione per incor­po­razione, che ha dato vita a un’u­ni­ca azien­da, che si occu­perà del­la ges­tione delle case popo­lari delle tre cit­tà.

Il nuo­vo prog­et­to è sta­to illus­tra­to, ques­ta mat­ti­na, in una con­feren­za stam­pa, cui ha parte­ci­pa­to anche l’asses­sore regionale alla Casa, Hous­ing sociale e Pari oppor­tu­nità Pao­la Bul­barel­li.

NUOVO SOGGETTO PIÙ SNELLO E PRONTO PER INTERVENIRE — “Oggi — ha det­to Bul­barel­li — por­ti­amo a com­pi­men­to ciò che indi­ca la pri­ma parte del­la rifor­ma del­la Legge 27. Con questo nuo­vo sogget­to uni­co, più snel­lo, e quin­di più pron­to a inter­venire là dove serve, pen­si­amo di pot­er rispon­dere anco­ra meglio al fab­bisog­no abi­ta­ti­vo di numerose famiglie, con­te­nen­do, allo stes­so tem­po, le spese. Il tema del­la casa, oggi, latente per tan­to tem­po,  è tor­na­to sul­la boc­ca di tut­ti”.

La pro­fes­sion­al­ità dei diret­tori è fuori dis­cus­sione — ha aggiun­to l’asses­sore — e lo han­no dimostra­to anche in questo caso, con­clu­den­do pri­ma dei ter­mi­ni pre­visti dal­la Legge un proces­so non cer­to facile”. Anche i pres­i­den­ti delle altre Aler lom­barde stan­no com­ple­tan­do il per­cor­so facil­i­ta­to dal grande lavoro di con­fron­to e con­di­vi­sione por­ta­to avan­ti nel­l’ul­ti­mo anno.

CON AZZERAMENTI CDA RISPARMI PER 3 MILIONI ANNO — Bul­barel­li ha anche ricorda­to che, con la riduzione da 13 a 5 Aler e l’azzera­men­to dei Con­sigli di ammin­is­trazione, si avrà un risparmio ann­uo di 3 mil­ioni di euro.

UN PATRIMONIO DI OLTRE 21.000 ALLOGGI — La nuo­va Aler dovrà gestire un pat­ri­mo­nio di 21.376 allog­gi (14.800 del­l’azien­da stes­sa e 6.576 in ges­tione), che derivano dal­l’ac­qui­sizione di:
— per quan­to riguar­da Bres­cia, 7.165 case dal­l’Aler e 3.974 dal Comune
— per quan­to riguar­da Cre­mona, 4.071 case dal­l’Aler e altri 1.702 dal Comune
— per quan­to riguar­da Man­to­va, 3.564 dal­l’Aler e altri 900 dal Comune.

ABUSIVISMO PRATICAMENTE INESISTENTE — “For­tu­nata­mente — ha fat­to notare l’asses­sore — l’abu­sivis­mo in questi ter­ri­tori è inesistente e anche la morosità sui canoni si è attes­ta­ta su un fisi­o­logi­co 13,67 per cen­to (14,26 a Bres­cia, 13,7 a Cre­mona e 12,16 a Man­to­va). E’ un po’ più alta, invece, quel­la rel­a­ti­va al man­ca­to paga­men­to delle fat­ture, che si è attes­ta­ta al 21,76 per cen­to (21,81 Bres­cia, 26,35 Cre­mona e 19,47 a Man­to­va).

OLTRE 2 MILIONI PER IL RECUPERO DEGLI ALLOGGI SFITTI — Uno dei pun­ti car­dine, se non quel­lo più impor­tante, delle linee pro­gram­matiche del­l’Asses­so­ra­to regionale alla Casa è quel­lo del recu­pero degli allog­gi sfit­ti: “In quest’area — ha spie­ga­to Bul­barel­li -, gra­zie al nos­tro stanzi­a­men­to di 2.461.024 mil­ioni di euro, con­ti­amo di recu­per­are 218 allog­gi (87 a Man­to­va, 43 a Bres­cia e 88 a Cre­mona)”.

INCONTRO CON PREFETTO BRASSESCO SU SFRATTI NEL PRIVATO — Al ter­mine del­l’in­con­tro in Aler, Bul­barel­li ha incon­tra­to il prefet­to del­la cit­tà del­la Leones­sa Nar­cisa Brass­esco, per affrontare il tema degli sfrat­ti negli allog­gi pri­vati. “E’ una ques­tione molto del­i­ca­ta e molto sen­ti­ta — ha con­clu­so l’asses­sore -, per la quale ci sti­amo muoven­do, cer­can­do di aiutare conc­re­ta­mente chi si tro­va in una situ­azione di morosità incolpev­ole”. (Ln)