Domani va in scena la seconda edizione della grande manifestazione aerea: attese 100 mila persone. Oggi le prove. In cielo le «Frecce», l’Harrier a decollo verticale e i grandi aerei civili

Ali su Peschiera, uno spettacolo tricolore

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Massimo Zuccotti

Due anni fa richi­amò 70 mila spet­ta­tori; quest’anno si pun­ta a super­are quo­ta 100 mila. Sono i numeri del­la sec­on­da edi­zione di «Ali su Peschiera 2004», la grande man­i­fes­tazione aerea in pro­gram­ma domani pomerig­gio, che si annun­cia come l’evento più impo­nente di tut­ta la sta­gione tur­is­ti­ca bena­cense. Lo spet­ta­co­lo inizierà alle ore 14 sopra il gol­fo di Peschiera; il pub­bli­co si dis­porrà lun­go la nuo­va passeg­gia­ta a lago che col­le­ga Peschiera e San Benedet­to. Il ric­co pro­gram­ma del­la man­i­fes­tazione ter­rà il pub­bli­co con gli occhi incol­lati al cielo per più di tre ore. In volo aerei acro­bati­ci — in pri­mo luo­go le cele­bri -, cac­cia mil­i­tari, eli­cot­teri ma anche aerei civili da trasporto. Aprirà le danze il bla­sonato Pio­neer 300 del­la Alpi Avi­a­tion: pic­co­lo ma pepa­to ultra­leg­gero con prestazioni da vero purosangue. Al suo fian­co il pic­co­lo ma gen­eroso R22 del­la Italfly: un eli­cot­tero leg­gero, bipos­to, con rotore bipala e motore da 180 cav­al­li. Il cielo sarà poi sovras­ta­to dal gigan­tesco MD-82 di Merid­i­ana, mod­er­no aero­mo­bile per il trasporto civile, in uso su molte trat­te nazion­ali e inter­nazion­ali. Il veliv­o­lo oper­erà una sin­go­lare sim­u­lazione di atter­rag­gio con tan­to di car­rel­lo estrat­to e con­fig­u­razione di plana­ta. Seguirà un invi­ta­to d’eccezione: Gior­gio Marango­ni che, a bor­do dell’affascinante biplano Pitts Spe­cial, porterà l’adrenalina alle stelle con evoluzioni al lim­ite dell’impossibile. Un Atr 72 di Air­Dolomi­ti, un esuber­ante pen­tael­i­ca per trasporto civile, si esi­birà in alcune sin­go­lari manovre. Una vera chic­ca sarà l’esibizione del team Yak Italia con tre veliv­oli acro­bati­ci rus­si Yak-52, equipag­giati con motore stel­lare a 9 pis­toni da 360 cav­al­li. Si trat­ta di aerei d’addestramento mil­itare nei pae­si dell’Est, in gra­do di eseguire incred­i­bili eser­cizi acro­bati­ci e sop­portare accel­er­azioni fino a 9 G (ovvero pilota sot­to­pos­to a 9 volte il peso del pro­prio cor­po!). Seguiran­no sor­voli a bas­sa quo­ta del veloce e filante Lear Jet 35 del­la com­pag­nia Aliv­en, un vero e pro­prio sta­tus sim­bol nel set­tore dei viag­gi d’affari. Grande, inevitabile atte­sa per il fragoroso rom­bare che accom­pa­g­n­erà l’ingresso del jet super­son­i­co F‑16, una sor­ta di aereo-mis­sile pre­sente a Peschiera nel­la con­fig­u­razione uffi­ciale di dimostra­tore dell’Aeronautica mil­itare olan­dese. I dati par­lano da soli: il propul­sore è una gen­erosa turbina Pratt & Whit­ney con post-bru­ci­a­tore, in gra­do di super­are mach 2 di veloc­ità, ben oltre il muro del suono. Dopo la poten­za sarà in cam­po la pre­ci­sione, con l’esibizione dell’elicottero AB-212 dell’Aeronautica, in ver­sione Sar (Search and Res­cue), con il com­pi­to di sim­u­la­re un sal­vatag­gio in acqua di un pilota. Il cielo aril­i­cense sarà anche seg­na­to dai pas­sag­gi a bas­sa quo­ta del mastodon­ti­co Air­bus A‑320 del­la com­pag­nia Eurofly che, con i suoi 40 metri di lunghez­za, chi­ud­erà l’esibizione degli aerei civili. Il finale sarà quel­lo delle gran­di occa­sioni con una duplice pre­sen­za: l’Harrier Av-8B, nuo­vo veliv­o­lo del­la Mari­na mil­itare, e la Pat­tuglia acro­bat­i­ca del 313° Grup­po adde­stra­men­to, le Frec­ce tri­col­ori. Il veliv­o­lo del­la Mari­na, imbar­ca­to sul­la por­taerei «Garibal­di», è l’unico al mon­do in gra­do di decol­lare ver­ti­cal­mente e di fer­mar­si a mezz’aria, come un eli­cot­tero. Non mancherà di stupire con evoluzioni inusu­ali. Il finale sarà tut­to tri­col­ore con i dieci veliv­oli Aer­ma­c­chi Mb-339­Pan delle Frec­ce Tri­col­ori, che si esi­bi­ran­no in 25 minu­ti di inin­ter­rotte acrobazie, sen­za mai scom­porre la for­mazione in cielo. La pat­tuglia azzur­ra è la più numerosa del mon­do; l’unica che mantiene i dieci veliv­oli in per­fet­ta for­mazione dal pri­mo all’ultimo min­u­to. Il salu­to finale sarà ad effet­to con una strisci­a­ta tri­col­ore di oltre 6 chilometri, che con­giungerà la peniso­la di Sirmione con la fortez­za stor­i­ca di Peschiera.

Parole chiave: