Il Consiglio comunale approva il programma integrato di riqualificazione urbanistica edilizia e ambientale. Il Gruppo italiano vini si impegna però a costruire la caserma carabinieri

Alla Lamberti si fa un albergo

21/10/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Il 9 aprile scor­so, poco pri­ma del rin­no­vo del Con­siglio comu­nale arriva­to a fine manda­to, lo stes­so, su pro­pos­ta del sin­da­co uscente Luca Sebas­tiano, ave­va approva­to di con­cedere al Grup­po Ital­iano Vini, pro­pri­etario del­la can­ti­na denom­i­na­ta La Merid­i­ana-Lam­ber­ti, la real­iz­zazione di un alber­go in luo­go dell’esistente opi­fi­cio arti­gianale. L’iniziativa dell’amministrazione comu­nale viene defini­ta tec­ni­ca­mente pro­gram­ma inte­gra­to e si rifà alle leg­gi region­ali vigen­ti in mate­ria, in par­ti­co­lare la 23 del 1999 e la 35 del 2002. Il «piruea», ovvero il pro­gram­ma inte­gra­to di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca edilizia ed ambi­en­tale pro­pos­to dal Grup­po Ital­iano Vini, pro­pri­etario dell’immobile, si svilup­pa su due com­par­ti: uno rel­a­ti­vo alla nuo­va strut­tura alberghiera ed uno rel­a­ti­vo al prog­et­to di real­iz­zazione del­la caser­ma dei . In par­ti­co­lare, la nuo­va caser­ma dei cara­binieri sarà real­iz­za­ta in con­tem­po­ranea con il cantiere per il nuo­vo alber­go, denom­i­na­to Lam­ber­ti. Sarà una strut­tura di 15.885 metri cubi, tali e quali all’esistente, su una super­fi­cie di 2.092 metri qua­drati e su un’area di cir­ca 8.500 metri qua­drati. La nuo­va caser­ma, già delib­er­a­ta dal coman­do gen­erale dell’Arma, si svilup­perà sull’area oggi adibi­ta a parcheg­gio, di fronte alle scuole medie e alla eri­gen­da nuo­va palestra. Il cos­to del­la nuo­va opera, ovvero del­la palazz­i­na dei servizi gen­er­ali per i cara­binieri, sarà di 723mila euro a totale cari­co del Grup­po Ital­iano Vini. Su tale pro­pos­ta di vari­ante al piano rego­la­tore gen­erale e del­la con­tes­tuale nor­ma regionale con­tenu­ta nel­la legge 85 del 2002, la com­mis­sione tec­ni­ca regionale nel­la sedu­ta del 16 luglio scor­so ave­va approva­to la pro­pos­ta dell’amministrazione comu­nale di Lazise, pro­po­nen­do però delle mod­i­fiche allo stru­men­to urban­is­ti­co, invi­tan­do comunque l’amministrazione lacisiense a for­mu­la­re even­tu­ali con­trod­e­duzioni sull’argomento entro 90 giorni. L’ultimo Con­siglio comu­nale, per­tan­to, ha pre­so in esame le dis­po­sizioni del­la direzione regionale urban­is­ti­ca e beni ambi­en­tali e ha vota­to le con­trod­e­duzioni. Il voto favorev­ole è sta­to espres­so dal­la intera mag­gio­ran­za, men­tre le mino­ranze per inter­ven­to del con­sigliere Nolo, del­la lista civi­ca La piaz­za, han­no espres­so voto con­trario, sol­lecitan­do anche l’amministrazione ad inter­venire sol­lecita­mente intorno alla vari­ante urban­is­ti­ca speci­fi­ca per i com­par­ti alberghieri. Le per­p­lessità del­la regione del Vene­to era­no emerse dal­la con­sid­er­azione del­la nor­ma­ti­va di sal­va­guardia del­la cosid­det­ta zona D rac­chiusa nel­la legge regionale 35 del 2002, da poco entra­ta in vig­ore. La zona D indi­vid­u­a­ta dal­la legge vieta in asso­lu­to vari­anti urban­is­tiche che prevedano nuove zone pro­dut­tive, inten­den­do gener­i­ca­mente per pro­dut­tive anche le attiv­ità alberghiere. L’interpretazione aut­en­ti­ca del­la legge 35/2002, oper­a­ta dal­la suc­ces­si­va legge 16/2003, con­sente di omo­geneiz­zare la zona D e di esten­der­la a tut­ta la super­fi­cie di inter­ven­to del piano inte­gra­to di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca. Nel­la sostan­za, quin­di, sono venute a cadere le restrizioni del­la nor­ma­ti­va prece­dente; ciò con­sente al Grup­po Ital­iano Vini di pro­cedere spedi­ta­mente a real­iz­zare l’albergo con 230 posti let­to, sala con­feren­ze e cen­tro con­gres­si, nonché autorimes­sa e servizi acces­sori (parcheg­gio scop­er­to, pisci­na, solarium).«Nessuna vol­ume­tria ver­rà mod­i­fi­ca­ta rispet­to all’esistente», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «tan­tomeno ver­ran­no mod­i­fi­cati gli asset­ti urban­is­ti­ci. Il recu­pero del vec­chio opi­fi­cio, poco uti­liz­za­to dal Grup­po Ital­iano Vini, per­ché vec­chio e di scarsa fun­zion­al­ità, porterà sul mer­ca­to ricetti­vo un com­p­lesso a quat­tro stelle, e ci offre la pos­si­bil­ità di real­iz­zare final­mente la caser­ma sta­bile dei cara­binieri. È un’operazione che è sta­ta molto sen­ti­ta dal­la pas­sa­ta ammin­is­trazione Sebas­tiano e che ci dà la pos­si­bil­ità di lib­er­are l’immobile delle ex scuole ele­men­tari di viale Roma per altri scopi a carat­tere pub­bli­co». E pro­prio in quell’area, attigua al cen­tro stori­co, a ridos­so delle mura scaligere, potreb­bero essere real­iz­zate strut­ture pub­bliche di grande inter­esse. In pri­mo luo­go qui si potreb­bero trasferire uffi­ci pub­bli­ci di grande acces­so, ora dif­fi­cili da rag­giun­gere causa zona a traf­fi­co lim­i­ta­to: ad esem­pio coman­do dei vig­ili urbani, uffi­cio ana­grafe. Il recu­pero degli spazi di viale Roma potrebbe con­sen­tire di real­iz­zare, in parte dell’immobile, la comu­nale e la sede delle asso­ci­azioni pub­bliche. Il pro­gram­ma inte­gra­to di riqual­i­fi­cazione urban­is­ti­ca edilizia ed ambi­en­tale accolto dal­la Regione, in via defin­i­ti­va, offre alla comu­nità lacisiense di pot­er oper­are su tre fron­ti: recu­per­are la vec­chia can­ti­na real­iz­zan­do un alber­go quat­tro stelle; edi­fi­care la nuo­va caser­ma dei cara­binieri; lib­er­are il vec­chio sta­bile delle ex scuole ele­men­tari per far pos­to a nuovi inse­di­a­men­ti pub­bli­ci, con un cos­to preva­len­te­mente a cari­co del privato.

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