Cinquanta studenti di medie superiori divisi fra materie curriculari ed uscite sul lago con istruttori di vela La proposta del presidente Gaibisso piace all'assessore Berasi

Alla Miralago un Sail college della FIV

26/10/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Dal­l’in­con­tro di qualche giorno fa tra la Giun­ta Provin­ciale e gli ammin­is­tra­tori locali in relazione alla pos­si­bile des­ti­nazione del­la Colo­nia Mirala­go, è spun­ta­ta anche l’ipote­si di real­iz­zare un Col­lege per la vela. Il pres­i­dente del­la FIV Ser­gio Gaibis­so, spes­so sul lago per le regate orga­niz­zate nel “tri­an­go­lo d’oro” del Gar­da Trenti­no, si è fat­to avan­ti sot­to­po­nen­do nero su bian­co una pro­pos­ta all’asses­sore provin­ciale allo sport, Iva Berasi, la quale con­di­vide in pieno il progetto.L’ipotesi è di creare in parte del com­pen­dio ex sana­to­rio Von Har­tun­gen, oggi Mirala­go, un “Sail Col­lege” ris­er­va­to ad un numero chiu­so di ragazzi, mas­si­mo cinquan­ta, fre­quen­tan­ti le scuole medie supe­ri­ori ital­iane ed europee. Gli alun­ni avreb­bero la pos­si­bil­ità di svol­gere e portare a ter­mine l’an­no sco­las­ti­co non vin­co­la­to però ad orari pre­cisi ma “elas­ti­co”, alter­nan­do stu­dio e preparazione vel­i­ca gra­zie all’ausilio di istrut­tori fed­er­ali. Il pres­i­dente Gaibis­so pre­cisa che il Col­lege darebbe la pos­si­bil­ità ai ragazzi d’età com­pre­sa tra i 14 e 19 anni di stu­di­are ed impara­re ad andare in bar­ca a vela, sport che sul pre­sen­ta un’oc­ca­sione uni­ca per far­lo al meglio. L’at­tiv­ità del Col­lege non inter­ferisce in alcun modo con l’at­tiv­ità dei cinque cir­coli veli­ci attivi in zona, Fraglia del­la Vela, dal , Cir­co­lo vela Arco, Lega Navale Ital­iana e Cir­co­lo surf Tor­bole. Lo scrit­to del pres­i­dente Gaibis­so, gen­ovese doc al tim­o­ne del­la FIV da molti anni, si augu­ra che la Provin­cia Autono­ma di Tren­to, in ques­ta fase dove sta deci­den­do delle sor­ti di uno dei com­p­lessi sicu­ra­mente più appetibili del­la fas­cia lago, sia disponi­bile ad un incon­tro pre­lim­inare in cui definire fat­tibil­ità e ges­tione di tale prog­et­to, un’ipote­si di lavoro che prevede la cos­ti­tuzione di una soci­età mista pub­bli­co-pri­va­to, rap­por­ti di col­lab­o­razione con gli isti­tu­ti sco­las­ti­ci pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio, finanzi­a­men­to e ges­tione con le rette dei parte­ci­pan­ti, con­trib­u­to di spon­sor o altro, men­tre l’in­tero staff tec­ni­co sarebbe total­mente a cari­co del­la Fed­er­azione Vela Ital­iana. Ulte­ri­ori final­ità del Sail Col­lege potreb­bero essere la for­mazione di tec­ni­ci spe­cial­iz­za­ti cui vada, a fine cor­so, il riconosci­men­to europeo sec­on­do le norme in atto, e l’in­trat­ten­i­men­to di rap­por­ti con le , tipo Ingeg­ne­r­ia o Soci­olo­gia di Tren­to ma anche “allargate” ad altri Isti­tu­ti. In Italia qual­cosa del genere, ma final­iz­za­to solo all’ap­prendi­men­to del­la vela esiste a Capre­ra, dove il locale Cen­tro Veli­co ci è invidi­a­to da tut­to il mon­do. Nel 1967 vi è sta­ta cre­a­ta una scuo­la di mare e di vela, nata per dif­fondere un’e­d­u­cazione ed una coscien­za ispi­rate alle tradizioni del­la marine­r­ia ital­iana: dall’ isti­tuzione ad oggi ha licen­zi­a­to oltre 50.000 allievi. E’ ubi­ca­ta nel­la zona sud-occi­den­tale del­l’Iso­la in pieno Par­co Nazionale mari­no del­l’arcipela­go del­la Mad­dale­na. A Riva come det­to, oltre alla vela si aggiun­gerebbe lo studio.