Dalla cosmesi alla sanità il botulino toglie il dolore Neurologi a convegno

Alla Pederzoli

28/05/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Di tossi­na bot­u­lin­i­ca si sente par­lare nel­la cosme­si ma da almeno dieci anni ques­ta mol­e­co­la è uti­liz­za­ta in esclu­si­vo regime ospedaliero: la sua pro­pri­età di togliere la ten­sione mus­co­lare si tra­duce anche in un effet­to anti­do­lori­fi­co; e pro­prio di questo uso del­la tossi­na bot­u­lin­i­ca come ter­apia nel trat­ta­men­to del dolore si par­lerà domani, nell’aula magna del­la Suco­la di polizia, nel con­gres­so orga­niz­za­to, a liv­el­lo nazionale dall’Unità oper­a­ti­va di neu­rolo­gia del­la Casa di cura Ped­er­zoli e dall’associazione onlus «Neu­ro­scien­ze e dolore». «L’impatto sociale del dolore è molto ele­va­to. È uno dei sin­to­mi fon­da­men­tali ed é il moti­vo che più fre­quente­mente spinge il paziente a riv­ol­ger­si ad un medico», spie­ga Giampi­etro Zanette, respon­s­abile dell’unità oper­a­ti­va di neu­rolo­gia del­la Ped­er­zoli. «Men­tre il dolore acu­to cos­ti­tu­isce patolo­gia, il dolore cron­i­co e ricor­rente rap­p­re­sen­ta un prob­le­ma san­i­tario speci­fi­co e diviene esso stes­so una malat­tia, con severe riper­cus­sioni sul­la qual­ità del­la vita del paziente. Nel cor­so degli ulti­mi anni sono sta­ti fat­ti gran­di pro­gres­si nel­la conoscen­za dei mec­ca­n­is­mi fisiopa­to­logi­ci del dolore ma nonos­tante ques­ta mag­giore com­pren­sione del prob­le­ma», sot­to­lin­ea Zanette, «res­ta la dif­fi­coltà di trattare questo dis­tur­bo. La tossi­na bot­u­lin­i­ca cos­ti­tu­isce una strate­gia ter­apeu­ti­ca inno­v­a­ti­va e promet­tente. Di qui la deci­sione di orga­niz­zare il con­gres­so: dare vita ad un momen­to di con­fron­to, tra spe­cial­isti di diverse dis­ci­pline mediche, su tem­atiche speci­fiche in cui il dolore è il sin­to­mo prin­ci­pale, o uno di questi, e vedere come e quan­to la tossi­na bot­u­lin­i­ca con­sente di contrastarlo».