Le scuole elementari, medie e superiori del Basso Sarca, oltre a una scuola elementare di Roè Volciano in provincia di Brescia, impegnate in un'attività didattica sui forti della prima guerra mondiale nell'Alto Garda.

Alla scoperta dei forti e fortini

21/06/2000 in Cultura
Di Luca Delpozzo

L’anno scolastico appena terminato ha visto le scuole elementari, medie e superiori del Basso Sarca, oltre a una scuola elementare di Roè Volciano in provincia di Brescia, impegnate in un’attività didattica sui forti della prima guerra mondiale nell’Alto Garda: sono stati, complessivamente, 640 gli alunni e gli studenti coinvolti nell’iniziativa. Il programma, articolato in 30 incontri e organizzato dal Museo civico in collaborazione con gli Operatori ambientali e l’Agenzia provinciale per l’ambiente, è stato concluso con due ricerche di approfondimento dei temi trattati durante il percorso didattico: la prima è stata redatta dalla classe quinta della scuola elementare di S. Alessandro che ha colto l’occasione per allargare il discorso all’esodo della popolazione trentina iniziato nel 1915 e diretto soprattutto verso Braunau in Austria. La ricerca è stata coordinata dagli insegnanti Giovanna Caldonazzi, Daniela Amplatz, Giovanna Omezzolli e Emanuela Orthelfer e si è avvalsa della collaborazione dell’insegnante Domenico Gobbi e dell’operatore ambientale Donato Riccadonna; l’altra ricerca, eseguita dalle classi terze delle medie Sighele di Riva, ha avuto come obbiettivo la segnalazione al sindaco e all’amministrazione comunale di Riva della situazione di degrado in cui si trovano i forti. Il secondo incontro di questo programma didattico svoltosi sul monte Brione al fine di osservare le varie fasi costruttive dei forti, ha permesso infatti di mettere in evidenza l’incuria e la sporcizia che occupano questi luoghi. Anche il terzo incontro ha portato le scolaresche sul”campo”, a Nago, in visita ai forti il cui restauro è in dirittura d’arrivo. L’esito positivo di questa escursione, prima nel suo genere in questo luogo, fa supporre che si possa ripetere, valorizzando così questo patrimonio di cui il territorio è dotato.

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