Mostra. Fino al 15 maggio tanti libri da sfogliare dall’800 a oggi

Alla scoperta dell’editoria per l’infanzia

10/05/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Salò

«Il filo del tem­po tra col­ori e pagine ingial­lite» è il tito­lo del­la mostra allesti­ta a Salò, all’in­ter­no del­la Domus (il salone a fian­co del duo­mo), dal­la Provin­cia di Bres­cia e dal­la Comu­nità mon­tana sis­tema bib­liote­cario Alto Gar­da. Sono esposti 600 lib­ri per bam­bi­ni e ragazzi, stam­pati da fine ’800 a oggi. La pri­ma sezione, denom­i­na­ta «Ambi­ente non­ni», rac­coglie le opere dal 1881, anno del­la pub­bli­cazione del­la pri­ma pun­ta­ta di Pinoc­chio, al 1945. La sec­on­da («Ambi­ente gen­i­tori») arri­va fino all’86: un peri­o­do carat­ter­iz­za­to dal­la pre­sen­za di una edi­to­ria tradizionale accan­to a una inno­v­a­ti­va, rap­p­re­sen­ta­ta da pic­cole case, in par­ti­co­lare la Emme di Rosel­li­na Arch­in­to. Da ulti­mo l’«Ambiente figli», dall’87 in poi, con l’inizio del­la pub­bli­cazione del­la col­lana Gl’istri­ci del­la Salani. L’o­bi­et­ti­vo del­la mostra è riper­cor­rere la sto­ria del libro illus­tra­to per l’in­fanzia, in modo da conoscere gli autori che han­no seg­na­to le let­ture di varie gen­er­azioni: pagine ingial­lite di abbe­cedari, album e clas­si­ci. «Il filo del tem­po» con­sente di ammi­rare i giochi di pro­fon­dità di Vit­to­rio Accornero, il Mar­mit­tone di Bruno Ango­let­ta, le immag­i­ni oniriche e dec­o­ra­tive di Ezio Ani­chi­ni, la Vis­pa Tere­sa illus­tra­ta da Giu­liana Bag­ni, il Pro­co­pio di Gino Bal­di, l’el­e­gan­za delle com­po­sizioni di Mari­na Bat­tigel­li, il Sor Pam­pu­rio di Car­lo Bisi, gli schizzi e gli acquarel­li di Car­lo Chiostri, i lavori di Gus­tavi­no, Wal­ter Moli­no (nel ’41 sos­ti­tuì Achille Bel­trame alla «Domeni­ca del Cor­riere»), Vam­ba, Car­lo Salo­di­ni (orig­i­nario di Calvisano, è mor­to nel ’50 a Mon­za), Gian­maria Cifer­ri (nato a Son­drio nel ’25, bres­ciano di adozione), Gio­van­ni Guareschi, Fran­co Ben­i­to Jacovit­ti, Emanuele Luz­za­ti, Bruno Munari, Pao­la Pal­lot­ti­no (tra l’al­tro ha scrit­to i testi di «Mar­zo 1943» e «Il gigante e la bam­bi­na»), Francesco Altan, Anton­gion­a­ta Fer­rari (nato a Bres­cia nel ’40) e tan­ti altri. La mostra, des­ti­na­ta soprat­tut­to alla famiglia (rap­p­re­sen­ta l’oc­ca­sione di un incon­tro tra gen­i­tori e figli, tra non­ni e nipoti, in un emozio­nante per­cor­so che per­me­tte di svogliare i lib­ri del­la «nos­tra» infanzia) è aper­ta fino al 15 mag­gio. Orario 10–12 e 16–20. Il Sis­tema bib­liote­cario del­la Comu­nità mon­tana (nel cor­so del­la con­feren­za stam­pa c’era il pres­i­dente Bruno Faus­ti­ni) paga l’af­fit­to del­la sala, il trasporto del mate­ri­ale, l’alles­ti­men­to e i costi pub­blic­i­tari. Tramite una coop­er­a­ti­va spe­cial­iz­za­ta, ha inoltre orga­niz­za­to incon­tri di ani­mazione e di pre­sen­tazione a inseg­nan­ti e stu­den­ti. Col­lab­o­ra­no il comune (rap­p­re­sen­ta­to dagli asses­sori Gabriele Cominot­ti e Bernar­do Berar­dinel­li) e la di Salò.

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