Terza tappa del gusto con al centro il pesce e i tanti vini del Garda

Alla trattoria Sant’Alessandro di Riva

29/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
b.f.

La terza tap­pa di un par­ti­co­lare e sapor­i­to tour garde­sano con­clud­erà ques­ta sera una serie di appun­ta­men­ti a base di pesce di lago. Ad offrire un’im­mag­ine di alto liv­el­lo alla gas­trono­mia han­no pen­sato tre ris­tora­tori bena­cen­si, che in tre dis­tinte ser­ate han­no offer­to un sag­gio del­la loro bravu­ra e del­la raf­fi­natez­za del pesce di lago, servi­to con per­izia. Un modo, dicono i ris­tora­tori, per richia­mare più atten­zione, vis­to che il prodot­to itti­co bena­cense cos­ti­tu­isce una garanzia di qual­ità. E così, dopo la ser­a­ta bres­ciana (a Gargnano al «Mirala­go» di Car­lo Piantoni e Maria) e veronese (Castel­let­to di Bren­zone all’Os­te­ria «Al Pesca­tore» di Liv­io e Rosaria) ques­ta sera toc­ca ai cug­i­ni tren­ti­ni met­tere in tavola piat­ti di prim’or­dine, a Riva del Gar­da da Car­lo (Trat­to­ria San­t’A­lessan­dro). Una ser­a­ta all’in­seg­na del pro­fu­mo e del sapore del cibo e del garde­sano, che va a repli­care le prece­den­ti. Nel­l’u­ni­co appun­ta­men­to bres­ciano, Car­lo Piantoni e Maria han­no servi­to piat­ti pro­pri, cui se ne sono aggiun­ti altri, preparati dagli ospi­ti delle altre sponde (accade sem­pre così), par­tendo dal­l’aper­i­ti­vo e pros­eguen­do con «polpette e paté di core­gone su cros­ti­ni di pane di oli­va», antipasti di anguil­la e «core­gone in saor», suf­flé di luc­cio, tortel­li al luc­cio, bigoli con le sarde, filet­to al Lugana «Cà Loiera», filet­to di core­gone al sesamo, per finire con un semi­fred­do al cioc­co­la­to bian­co con man­dor­le caramel­late. Gargnanese la prove­nien­za di olio (Tav­erni­ni) e pesce (Domini­ci, det­ti «Franz»). Attual­mente, nel Gar­da, vivono una venti­na di specie autoc­tone, men­tre altre 13 derivano da immis­sioni volon­tarie o dal­la risali­ta del pesce dal Mincio.

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