Presentato dall'architetto Cocco il progetto di ristrutturazione: cristallo a vista nel rispetto della luminosità del lago. Passaggio pedonale attraverso i tre archi centrali della facciata ovest

Alla vecchia stazione gli uffici dell’Apt

08/11/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Dopo un con­fron­to duran­to qualche mese, i Beni cul­tur­ali del­la provin­cia han­no stac­ca­to l’ok al prog­et­to del­l’ar­chitet­to rovere­tano Francesco Coc­co incar­i­ca­to dal­la Lido di Riva spa del­la ristrut­turazione del­la vec­chia stazione delle auto­cor­riere. Dopo il pas­sag­gio in com­mis­sione edilizia e l’ap­pal­to dei lavori (con gara pub­bli­ca, ad evitare mal­in­te­si), ver­so pri­mav­era 2004, si comincia.Difficile il com­pi­to del­l’ar­chitet­to chiam­a­to ad inve­stire di dig­nità un edi­fi­cio costru­ito a fine Otto­cen­to badan­do solo alla fun­zion­al­ità, in tem­pi in cui il prob­le­ma del­l’in­ser­i­men­to ambi­en­tale nem­meno si pone­va (d’al­tro can­to la cit­tà ter­mi­na­va alla stazione, oltre c’era qua­si solo cam­pagna), ma diven­ta­to col pas­sare dei decen­ni un pez­zo di sto­ria rivana da rispettare e sal­vare nel­la sua integrità. Le scelte prog­et­tuali qual­i­f­i­can­ti sono essen­zial­mente due: il col­lega­men­to aper­to fra viale delle Mag­no­lie e la futu­ra «piaz­za» pre­vista da Cec­chet­to intorno al futuro ampli­a­men­to del pala­con­gres­si e l’u­ti­liz­zo di ele­men­ti di cristal­lo a vista per col­le­gare i diver­si cor­pi del­l’ed­i­fi­cio nel rispet­to d’u­na lumi­nosità — la luce solare rif­lessa dal lago e dal­la mon­tagna — che tut­ti riconoscono come dato speci­fi­co del­la spon­da garde­sana. Dei cinque archi sul fronte ovest, i tre cen­trali rimar­ran­no aper­ti: il pedone potrà entrare nel­la vec­chia bigli­et­te­ria ed uscire sul piaz­za­le inter­no sot­to il por­ti­ca­to (da non toc­care, recu­peran­do anche un’o­rig­i­nar­ia ringhiera). E’ l’asse est-ovest antic­i­pa­to da Win­kler e con­fer­ma­to da Cec­chet­to, di col­lega­men­to fra il cen­tro mon­u­men­tale e la zona verde che arriverà fino all’ex Cat­toi, alla Mirala­go, al cam­po sporti­vo. Ver­so sud rimane, val­oriz­za­ta da una veran­da cop­er­ta in ele­men­ti vetrati, il bar-ris­torante. A nord, nel pic­co­lo edi­fi­cio ex dogana col­le­ga­to con cristal­li al cor­po cen­trale, s’apre l’in­gres­so alla sede del­l’Apt, in cui uffi­ci occu­pano il pri­mo piano. Res­ta spazio, sia pure ridis­tribuito, anche per l’a­gen­zia viag­gi. Anco­ra ele­men­ti vetrati sul fronte a nord, molto vis­i­bili in maniera da richia­mare fin dal­la roton­da del­la Pos­ta il tur­ista a cac­cia di infor­mazioni. Il pres­i­dente Bertoli­ni esprime sod­dis­fazione per il risul­ta­to: si trat­ta del pri­mo dei tre prog­et­ti qual­i­f­i­can­ti su cui è chia­ma­ta ad impeg­nar­si la Lido di Riva (gli altri sono l’ho­tel Lido e la spi­ag­gia degli Olivi). Con­grat­u­lazioni da parte del sin­da­co: la cit­tà ha bisog­no di inter­ven­ti qual­i­f­i­can­ti, la stra­da imboc­ca­ta è quel­la giusta.