Premio internazionale alla carriera, settima edizione

Alla veronese Claudia Speri il Premio Donna di Fiori 2018

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Di Redazione

Il riconoscimento le è stato consegnato ieri sera (sabato 21 aprile) a Gorizia, nell’atmosfera ottocentesca del Teatro Verdi, durante la cerimonia conclusiva del premio Donna di Fiori 2018.

Giunto alla sua settima edizione, il premio è organizzato da Gentium Academia Florum Artis – Associazione culturale fioristi del Friuli Venezia Giulia presieduta da Rossella Biasiol e realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Gorizia, nei territori storicamente interessati dalla Secessione e della dominazione austriaca.

Luca Babbucci ha condotto la serata, allietata  dal coro dell’Accademia Lirica di Santa Croce diretto da Alessandro Svab. Ospite d’onore è la delegazione maltese della The Malta Horticultural Society con le quali l’Associazione culturale fioristi FVG collabora dalla primavera 2017.

Sono state premiate anche Maria Rosaria Peri (Donna di Fiori nella ricerca), Irina Ilicheva (Donna di Fiori nel mondo), Caterina Lucia Costa (Donna di Fiori nell’arte), Tiziana Dalla Valle (Donna di Fiori nelle tradizioni).

Claudia Speri, alla guida, assieme al fratello chef Gianmaria, dell’hotel ristorante Al Fiore, a Peschiera del Garda, viene premiata come “Donna di…Donna di Fiori” categoria dedicata a una donna che si è contraddistinta per il suo impegno nel sociale: “per la capacità di mettere a disposizione della collettività le sue conoscenze professionali che filtrate dalla sua personale sensibilità, riescono a rendere più lievi le fragilità umane” come recita la motivazione della giuria.

Impegnata nel sociale assieme alla sua famiglia, Claudia Speri ha partecipato attivamente a progetti di solidarietà a fianco delle comunità di Don Mazzi e Don Marino Pigozzi.

Figlia d’arte, il papà Raffaello oltre che aver creato  importanti attività sul lago di Garda è stato per otto anni presidente Amira (Associazione Maitres Italiani Ristoranti e Alberghi). La mamma Maria Luisa, scomparsa prematuramente,  è stata riconosciuta come la prima donna maître italiana Amira e per esaltarne la sua capacità le è stato intitolato il trofeo “La donna nell’arte del flambè” che si tiene ogni anno a Grado, suggestiva  e stroica località turistica marina in provincia di Gorizia.

Fulcro importante in famiglia nel ruolo di moglie, madre, sorella, dove il suo impegno quotidiano è mirato a coniugare dinamiche familiari, personal, e professionali in una sintesi di equilibrio e armonia. In ambito pubblico ha ricoperto incarichi istituzionali in associazioni di categoria del settore turistico-alberghiero.

Il premio internazionale alla carriera Donna di Fiori

Il premio è strutturato in sette categorie che spaziano dal settore internazionale al settore letterario, arte, ricerca e innovazione, ambiente, tradizioni del Friuli Venezia Giulia e impegno nel sociale.

Il profilo ideale della Donna di Fiori è quello di chi ha vissuto in prima persona le battaglie per i diritti femminili e le conquiste sociali; sono donne di valore che con il loro impegno nel corso della vita hanno contribuito a far sì che la presenza femminile nei posti di rilievo delle maggiori realtà produttive, su scala europea, sia quasi raddoppiata rispetto ad anni precedenti, così come la presenza femminile sempre più qualificata nelle istituzioni, nell’associazionismo, nel sociale, nella cultura, nell’arte e nelle tradizioni.

Donna di Fiori quindi premia donne “conosciute nel mondo” e donne “sconosciute al mondo” di provenienza regionale, nazionale e internazionale, con l’intenzione concreta di dare risalto a comportamenti meritevoli.

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