Senza cibo per loro e per gli animali, la situazione stava diventando critica. Salvati tre pastori e il gregge Isolati dalla neve a 1400 metri, il decisivo intervento dei volontari

Allarme della Forestale

07/12/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Una brut­ta avven­tu­ra, per for­tu­na a lieto fine, ha mes­so pau­ra a tre pas­tori (un uomo e due donne) che si trova­vano con il loro gregge di 78 capre camos­ci­ate nel­la mal­ga di Lori­na, in ter­ri­to­rio di Tremo­sine. La causa del guaio, che pote­va riv­e­lar­si assai più grave se non fos­sero inter­venu­ti pronta­mente gli uomi­ni del­la Fore­stale di Limone ed i Volon­tari di Tremo­sine, è sta­ta la neve che, quest’an­no, è sce­sa in quan­tità notev­ole ed in anticipo rispet­to al soli­to. E così, sul­l’al­to Gar­da, si è assis­ti­to, nelle gior­nate di lunedì e di ieri, ad una di quelle oper­azioni che soli­ta­mente det­tano la cronaca di pae­si fred­di e lon­tani. La situ­azione di grave emer­gen­za è dunque sca­tu­ri­ta in segui­to alla nevi­ca­ta di qualche giorno fa. L’in­ter­ven­to dei volon­tari ha con­sen­ti­to di rag­giun­gere i tre pas­tori (due dei quali poco meno che set­tan­ten­ni) che era­no rimasti iso­lati nel­la loro mal­ga, a poco meno di 1.400 metri di quo­ta, a quat­tro chilometri da Pas­so Tremal­zo. E dire che, per i tre, la disce­sa a valle era ormai una ques­tione di giorni, vis­to l’in­ver­no ormai immi­nente. La neve, sce­sa copiosa la scor­sa set­ti­mana, ha invece manda­to all’aria tut­ti i piani, isolan­do pas­tori e ani­mali. Scarse, per­al­tro, le pos­si­bil­ità di con­tare sul cel­lu­lare che — come sovente accade in mon­tagna- trasmette o riceve solo in speci­fi­ci pun­ti. I tre han­no avu­to prob­le­mi anche per la cor­rente, vis­to che i pan­nel­li era­no ricop­er­ti da neve e resi inuti­liz­z­abili. È sta­to invece pos­si­bile com­bat­tere il fred­do gra­zie alla ris­er­va di leg­na: di notte la tem­per­atu­ra è sce­sa a oltre otto gra­di sot­to lo zero. Qualche prob­le­ma inizia­va invece a pre­sen­tar­si per l’al­i­men­tazione, tan­to per i pas­tori che per il bes­ti­ame. L’al­larme è sta­to lan­ci­a­to dal­la Fore­stale di Limone, sali­ta per un con­trol­lo a Lori­na nel­la gior­na­ta di domeni­ca. Dopodiché l’in­ter­ven­to — alla real­iz­zazione del quale han­no con­tribuito otto per­sone — è sta­to mes­so a pun­to dai Volon­tari di Tremo­sine e non si è dimostra­to per nul­la sem­plice, essendo sta­to com­pli­ca­to soprat­tut­to dal­la situ­azione del­la stra­da, cop­er­ta da un man­to nevoso di 80 cen­timetri. I soc­cor­ri­tori sono quin­di sta­ti costret­ti a pro­cedere uti­liz­zan­do una vet­tura a quat­tro ruote motri­ci e con catene per rag­giun­gere la mal­ga. Nel pro­cedere, le ruote del­la vet­tura seg­na­vano anche il «bina­rio» sul quale dove­vano muover­si le ruote del trat­tore che era al segui­to. Il trat­tore stes­so si è dovu­to fer­mare più in bas­so. Quin­di, lenta­mente (l’op­er­azione di sal­vatag­gio si è pro­trat­ta per le gior­nate di lunedì e di ieri, com­pre­sa la notte), gli ani­mali sono sta­ti car­i­cati sul­l’au­tomez­zo per essere in segui­to tras­bor­dati sul trat­tore e con questo trasportati fino ad una stal­la di Cadig­nano, frazione di Tremo­sine. Avven­tu­ra con­clusa a lieto fine sola­mente ieri sera, dunque, per i tre pas­tori: una di loro è Natali­na, molto conosci­u­ta e sti­ma­ta sul­l’al­to Gar­da per la pas­sione con la quale insiste nel portare avan­ti ques­ta sua attiv­ità. E pro­prio Natali­na è apparsa, agli occhi dei soc­cor­ri­tori, la più pre­oc­cu­pa­ta, al pun­to da vol­ere essere pre­sente al recu­pero ed alla «sis­temazione» di cias­cu­na delle sue 78 capre. Solo dopo che anche l’ul­ti­ma ave­va las­ci­a­to Lori­na, la don­na si è tran­quil­liz­za­ta ed è sce­sa a valle. E le 78 caprette? Peri­co­lo scam­pa­to anche per loro, dopo che per qual­cu­na si era inizial­mente temu­to di non farcela.