Ancora polemiche e discussioni attorno al nuovo regolamento della pesca nel lago di Garda

Allarme per il Carpione

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Di Luca Delpozzo
atia Toninelli

Anco­ra polemiche e dis­cus­sioni attorno al nuo­vo rego­la­men­to del­la pesca nel . Decisa­mente trop­pi i mal­con­tenti. Dopo le critiche da parte dei pro­fes­sion­isti (“Are­na” del-1’8 gen­naio) sulle nuove norme che regolano la pesca nel lago di Gar­da, varate con­giun­ta­mente dalle tré Provin­cie che vi si affac­ciano (Bres­cia, Vero-na, Tren­to), ora a fare la voce grossa sono le Asso­ci­azioni sportive e i grup­pi di pesca dilettantistica.“I pun­ti da rivedere sono molti “, spie­ga Adeli­no Lom­bar­di, vicepres­i­dente del “Dirlin­dana Club” di Mal­ce­sine. A tale propos­i­to ci siamo riu­ni­ti per dis­cuterne con le varie asso­ci­azio ni dei comu­ni lim­itrofi (Riva del Gar­da e Bren­zone) e ne è venu­to fuori un doc­u­men­to dove esponi­amo le nos­tre ris­erve. Tale scrit­to ci pare però sia sta­to del tut­to ignorato”.Nella riu­nione di fine gen­naio è inter­venu­to anche il pres­i­dente del­la Comu­nità Mon­tana, Anto­nio Pasot­ti, che ha rib­a­di­to che il rego­la­men­to attuale del­la , che ver­rà poi esam­i­na­to e fuso a quel­lo delle altre due Regioni inter­es­sate, non è mod­i­fi­ca­bile e sarà pos­si­bile sola­mente effet­tuare delle leg­gere vari­azioni. Nonos­tante le pres­sioni fat­te per ora gli appas­sion­ati di pesca sporti­va non sono comunque rius­ci­ti a cam­biare di una vir­go­la l’o­di­a­ta normativa.“Quello di cui ci lamen­ti­amo, al di là degli orari a parere nos­tro mal­fat­ti e troppe con­ces­sioni fat­te ai pro­fes­sion­isti, con­tin­ua Lom­bar­di , è che i nuovi rego­la­men­ti non sal­va­guardano affat­to quel­la che è la fau­na itti­ca e la pro­lif­er­azione di pesci pre­giati come il , anzi con­tribuis­cono alla loro scom­parsa. In sec­on­do luo­go pri­ma dì sti­lare una nor­ma­ti­va per tut­to il lago di Gar­da, si dovrebbe effet­tuare uno stu­dio dei mon­i­tor­ag­gi per capire quali sono le specie in estinzione, da pro­teggere. Non solo questo non è sta­to fat­to, ma le regole riguardan­ti la posa di resti rischia di arrecare dan­ni enormi”.A giorni, per chiarire tut­ti i pun­ti di dis­ac­cor­do, si ter­rà a Toscolano Mader­no una riu­nione dove parteciper­an­no tutte le asso­ci­azioni di pesca­tori sportivi del lago di Gar­da . La S.P.S. Tir­lin­dana Spin­ning Club, orga­niz­za­trice del­la riu­nione, ha inoltre invi­ta­to a parte­ci­pare i tre asses­sori provin­ciali inter­es­sati al tema. Anche lo Spin­ning Club ave­va comunque già invi­a­to al Con­siglio provin­ciale di Bros­cia ed all’Asses­sore provin­ciale Alessan­dro Sala un doc­u­men­to con elen­cate alcune richi­este: tra cui la mod­i­fi­ca degli orari di pesca per i pesca­tori pro­fes­sion­isti, la richi­es­ta di per­me­s­so di pescare il core­gone con la tir­lin­dana a traina, tranne nel peri­o­do di divi­eto del car­pi­one, di vari­are i peri­o­di di divi­eto. Inoltre si chiede­va di vietare l’u­so del volan­ti­no durante il peri­o­do di chiusura del car­pi­one ai pesca­tori pro­fes­sion­isti e la mod­i­fi­ca del numero di reti con­cesse. Tra le varie richi­este alcune par­ti­co­lari e di natu­ra un po’ polem­i­ca: ad esem­pio quel­la di con­cedere licen­ze di pesca pro­fes­sion­ale con più cri­te­rio e a segui­to di con­trol­li del­l’in­tero nucleo famil­iare, e non solo del sin­go­lo richiedente. Per evitare in tal modo che le licen­ze vengano accor­date a per­sone ben­es­tanti che gestis­cano già svari­ate attiv­ità com­mer­ciali. E’ sta­to poi pro­pos­to l’in­nalza­men­to del­l’età min­i­ma per il con­segui­men­to del­la licen­za di pesca dagli attuali 13 anni a 16–18. “Infine Gian­ni Menoni, rap­p­re­sen­tante di 197 pesca­tori di Toscolano”, con­clude la let­tera pro­pone di pro­muo­vere delle peri­odiche sem­i­ne di trote, anche per atti­vare più pesca­tori ed aumentare così il tur­is­mo. Per ora dal Con­siglio provin­ciale risposte non ne sono anco­ra arrivate, ma i pesca­tori sportivi sono più agguer­ri­ti che mai, e si aspet­tano presto chiarimenti.

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