La prefettura interviene dopo le proteste: «Le operazioni di brillamento sono sicure»

Allarme, scoppi in cava a Serpelle. Ma sono gli ordigni del Trimelone

19/05/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Ter­mi­na­ta la pri­ma parte del­la bonifi­ca dell’ex pol­b­verir­era dell’isola del Trimel­one, l’operazione di bril­la­men­to delal gran quan­tità di ordig­ni recu­perati pros­egue fino a dopodomani in cava Cam­pag­nari con grande dis­ap­pun­to dei res­i­den­ti i quali, spaven­tatis­si­mi dalle prove di esplo­sione udite mart­edì pomerig­gio, han­no chiesto lumi e protes­ta­to pro­prio alla Comu­nità mon­tana del , che la stes­sa sera si riu­ni­va in Consiglio.Il sin­da­co Ste­fano San­dri e il pres­i­dente del­la Comu­nità Cipri­ano Castel­lani si sono subito atti­vati, chieden­do chiari­men­ti in Prefet­tura: il pri­mo spe­den­do ieri di pri­mo mat­ti­no un fax, il sec­on­do andan­do a par­lare con il vic­ario del prefet­to, Elio Fail­laci. Prati­ca­mente in con­tem­po­ranea è par­ti­to ieri dal­lo stes­so Uffi­cio del Gov­er­no un telegram­ma urgente comn il quale il prefet­to Italia For­tu­nati comu­ni­ca all’amministrazione che «queste oper­azioni di bril­la­men­to di ordig­ni han­no carat­tere di urgen­za e con­tin­uer­an­no fino a saba­to». L’orario pre­vis­to per le oper­azioni è tra le 11 e le 14. In local­ità Ser­pelle, dove si tro­va la cava Cam­pag­nari e ove le bombe sono state disin­nescate, i res­i­den­ti insor­gono: «Nes­suno ci ha avver­ti­to», dice Lau­ra Vas­sanel­li, res­i­dente in zona, «temo che queste oper­azioni siano peri­colose per cui, fino a quan­do non saran­no ter­mi­nate, mi trasferirò con i bam­bi­ni da mia figlia che abi­ta in cen­tro». Vir­ginia Cristi­ni, del Comi­ta­to per la dife­sa dell’anfiteatro moreni­co, incalza: «Abbi­amo sen­ti­to un bot­to e i vetri tremare e vis­to una fuma­ta nel­la cava Cam­pag­nari. È pos­si­bile che dall’isola del Trimel­one deb­bano venire a far scop­pi­are le bombe pro­prio nell’anfiteatro moreni­co? Per­ché si deve anco­ra una vol­ta colpire il ter­ri­to­rio di Riv­o­li e Caprino?».«Per tran­quil­liz­zare le famiglie che abi­tano in local­ità Ser­pelle, ieri, all’arrivo del telegram­ma del­la Prefet­tura, ho provve­du­to a inviarne copia ai res­i­den­ti con mia nota», dice San­dri, «l’operazione è fat­ta in asso­lu­ta sicurez­za, non c’è nes­sun peri­co­lo né per le cose né per le per­sone. Ci è sta­to spie­ga­to dal­la Prefet­tura che il sito è sta­to scel­to in segui­to a un sopral­lu­o­go degli arti­ficieri e che lo si è ritenu­to ido­neo tenen­do con­to che è iso­la­to e non crea prob­le­mi ai res­i­den­ti, suf­fi­cien­te­mente lon­tani. Tut­to sta avve­nen­do sot­to il con­trol­lo delle forze dell’ordine».Dalla Prefet­tura giunge un ulte­ri­ore invi­to alla cal­ma e alla col­lab­o­razione: «Chiedi­amo alla popo­lazione di aiutar­ci a portare a ter­mine quest’operazione, che è molto impor­tante per una bonifi­ca che coin­volge l’intero ter­ri­to­rio, non solo quel­lo del », pre­cisa Fail­laci, «e inter­es­sa tut­ta la comu­nità. A segui­to di una riu­nione svoltasi a Bren­zone il 10 mag­gio, era sta­to dis­pos­to di trovare una cava idonea al bril­la­men­to e che con­sen­tisse di agire in maniera rap­i­da e sicu­ra. È sta­ta indi­vid­u­a­ta cava Cam­pag­nari e mart­edì sono state fat­te alcune prove. Diminuire­mo il quan­ti­ta­ti­vo di esplo­si­vo, aumenter­e­mo gli appresta­men­ti per attutire even­tu­ali onde d’urto, in ogni caso non sus­siste alcun peri­co­lo. Saba­to avre­mo finito».Per il comi­ta­to non bas­ta: «Ci siamo bat­ten­do con la Provin­cia per fare ripristinare l’anfiteatro moreni­co. Non ci pare gius­to che pro­prio in un ter­ri­to­rio così del­i­ca­to si fac­ciano bril­lare ordig­ni. Pro­prio a Riv­o­li, nel 1995, ave­va­mo il prob­le­ma di 16mila bombe. Furono in parte invi­ate a Civ­i­tavec­chia, in parte a Veleg­gio e in parte fat­te bril­lare in una cava di mar­mo al di là del­la roc­ca di Gaium, in un luo­go dis­abi­ta­to», dice Cristi­ni, allo­ra con­sigliere a Riv­o­li. Giuseppe Cam­pag­nari, uno dei tito­lari del­la cava, con­clude: «Per noi non c’è nes­sun prob­le­ma, ques­ta è un’operazione per il bene di tutti».

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