Iniziativa benefica degli ex alunni dell’istituto Alberghiero. In vendita una bottiglia rara invecchiata ben 100 mesi

All’asta il superbourbon

09/10/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
se.za.

Una bot­tiglia di bour­bon, invec­chi­a­ta 100 mesi, data­ta 1976, selezion­a­ta da Edoar­do Giac­cone, che ges­ti­va la mit­i­ca whiskyte­ca sul lun­go­la­go di Salò, poi la «Tav­er­na del coman­dante» in piaz­za Wim­mer a Gar­done Riv­iera. Sarà mes­sa in ven­di­ta dal­la Asso­ci­azione degli ex allievi di Vil­la Alba, l’istituto alberghiero che ha cre­ato centi­na­ia di cuochi e camerieri, man­dan­doli in ogni parte del mon­do. «Giac­cone, un aut­en­ti­co mae­stro — affer­ma Enri­co Bosco, il pres­i­dente -, con­fezionò una venti­na di bot­tiglie per fes­teggia­re il bicen­te­nario degli Sta­ti Uni­ti d’America, des­ti­nate ai capi di Sta­to parte­ci­pan­ti alla cer­i­mo­nia. Per quan­to ci risul­ta, ne restano appe­na due con­fezioni, una delle quali in nos­tro pos­ses­so. Pit­tura­ta a mano dal pit­tore Nor­mann Rock­well, con­ser­va­ta in modo oppor­tuno, sarà pos­ta in ven­di­ta o all’asta al miglior offer­ente. Il rica­va­to ver­rà deposi­ta­to in un con­to vin­co­la­to. Ogni anno des­tiner­e­mo gli inter­es­si per­cepi­ti a scopi uman­i­tari, con mag­giore riguar­do e atten­zione alle esi­gen­ze dei bam­bi­ni. Per garan­tire la sicurez­za, tut­ta l’operazione sarà con­trol­la­ta da un grup­po di ex stu­den­ti di Vil­la Alba, a rotazione. La bot­tiglia sarà espos­ta il 22 otto­bre nell’Antica casci­na San Zago, in occa­sione del ritro­vo annuale. Suc­ces­si­va­mente la affider­e­mo a una pri­maria casa d’aste di , che prob­a­bil­mente la bat­terà a Lon­dra». Vil­la Alba è sta­ta la pri­ma scuo­la alberghiera del­la Lom­bar­dia. Ce n’era una a Stre­sa, in Piemonte, l’al­tra ad Abano, nel Vene­to. L’idea nacque durante una crociera nel Mediter­ra­neo. Ne par­larono l’onorev­ole Mario Pedi­ni, il diret­tore gen­erale al Min­is­tero del­la pub­bli­ca istruzione Alear­do Sac­chet­to (poi diven­ta­to pres­i­dente del Vit­to­ri­ale, dal ’64 al ’74 ndr), il pro­pri­etario del Grand Hotel (Enri­co Miz­zaro) e i respon­s­abili dei pochi isti­tu­ti esisten­ti. Tut­ti con­cor­darono sul fat­to che Gar­done Riv­iera sarebbe sta­ta la cor­nice adat­ta. Lo splen­di­do edi­fi­cio, che appartene­va alla Saf­fa di Milano, la dit­ta pro­dut­trice dei fiammiferi, fu acquis­ta­to dal comune per una quar­an­ti­na di mil­ioni. La scuo­la iniz­iò a oper­are nel ‘61, con 23 ragazzi, prove­ni­en­ti dall’intera provin­cia. Quel­li che l’hanno fre­quen­ta­ta si ritrovano ogni anno, ricor­dan­do i vec­chi tem­pi, e pro­muoven­do inizia­tive di solidarietà.