Gli alunni imparano a studiare e a crescere giocando a scacchi

Alle elementari. Una sfida per centonovanta ragazzi

27/03/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Scac­co mat­to. L’han­no più volte cala­to nel cor­so di una lun­ga mat­ti­na­ta al palazzet­to del­lo sport i centono­van­ta ragazzi delle scuole ele­men­tari del capolu­o­go e di Cal­masi­no, coin­volti nel tor­neo di scac­chi orga­niz­za­to dal­l’Is­ti­tu­to com­pren­si­vo Fal­cone-Borselli­no nel­l’am­bito del Piano del­l’of­fer­ta for­ma­ti­va. Una lun­ga mara­tona cul­mi­na­ta nel pri­mo pomerig­gio con le pre­mi­azioni svolte alla pre­sen­za del sin­da­co Arman­do Fer­rari, del con­sigliere Giampao­lo Cal­dog­no e del diret­ti­vo del­la sezione dei dona­tori di sangue, capeg­gia­ta dal pres­i­dente Nico­la Ari­et­ti, accom­pa­g­na­to nel­l’oc­ca­sione dai due vicepres­i­den­ti Ettore Boni e Giuseppe Monal­di e dal con­sigliere Elio Ercu­liani. Asso­ci­azione che ha regala­to a tut­ti i parte­ci­pan­ti una medagli­et­ta men­tre i pri­mi clas­si­fi­cati (Mat­teo De Bonis, Luca Ciavarel­la, Cate­ri­na San­ta­maria e Gior­dano Pietropoli) han­no rice­vu­to in dono una scac­chiera e una scat­o­la di col­ori. Pre­mi minori per i pri­mi clas­si­fi­cati delle sin­gole clas­si. Nel­l’or­dine: Michele Con­ti (II), Davide Gia­co­mazzi (III), Nico­la Pezzi­ni (IV) e Ste­fano Bertasi (V) delle ele­men­tari di Cal­masi­no; Costan­zo D’An­geli (III A), Anna Bon­vici­ni (III B), Mat­teo De Bonis (IV A), Ste­fano Gian­ni­co (IV B), Luca Ciavarel­la (V B) e Cate­ri­na San­ta­maria (V A) di . Il pres­i­dente del dis­tret­to sco­las­ti­co 27, Gio­van­ni Facchinet­ti, ha invece con­seg­na­to una cop­pa ai due alun­ni più pic­coli in gara: Gaia Belli­ni e Maria Rosa Lamari di Cal­masi­no. «Il tor­neo risponde all’e­si­gen­za di creare le con­dizioni che pos­sano sti­mo­lare la con­quista di mag­giori liv­el­li d’au­tono­mia, sicurez­za, autosti­ma e real­iz­zazione negli alun­ni», spie­ga la maes­tra Vit­to­ria Pasot­to, pronta a ricor­dare il per­cor­so effet­tua­to negli ulti­mi mesi. «Gra­zie anche all’in­ter­ven­to di un esper­to del cir­co­lo scac­chis­ti­co del­la Valpo­li­cel­la, da novem­bre fino a metà feb­braio ogni classe ha sostenu­to più di dieci incon­tri set­ti­manali per affinare la conoscen­za del­la mate­ria nei sin­goli ragazzi. Gli scac­chi ser­vono per far acquisire agli alun­ni una più pro­fon­da capac­ità di con­cen­trazione, per poten­ziare la memo­ria e la cre­ativ­ità. «Ma non solo. Ser­vono per svilup­pare l’anal­isi e la log­i­ca matem­at­i­ca, la rapid­ità deci­sion­ale, il sen­so prati­co, la capac­ità di dom­inare il pro­prio sta­to emo­ti­vo. Attra­ver­so la prat­i­ca degli scac­chi», con­clude Vit­to­ria Pasot­to, «si svilup­pano inoltre la med­i­tazione, l’osser­vazione glob­ale e la pos­si­bil­ità di con­frontar­si con i pro­pri avver­sari in sen­so intel­let­ti­vo. Viene in sin­te­si incen­ti­va­ta una visione più obi­et­ti­va del­la pro­pria per­sona e delle pro­prie potenzialità».