Tavola rotonda a Caprino sulla necessità di programmare lo sviluppo del territorio e delle sue risorse. Patto tra sindaci del Baldo-Garda e la Provincia trentina per il Parco

Alleanza per far vivere la montagna

01/10/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Caprino Veronese

Bald­ofes­ti­val, un suc­ces­so oltre le più rosee pre­vi­sioni. L’operazione a liv­el­lo cul­tur­ale, nata per far conoscere le bellezze nat­u­ral­is­tiche e raf­forzare il legame del­la comu­nità locale ver­so il pro­prio ter­ri­to­rio, ha cen­tra­to anche un altro impor­tante obi­et­ti­vo: quel­lo di essere rius­ci­ta a provo­care e smuo­vere gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci sia verone­si che tren­ti­ni dell’area -Gar­da. Nell’incontro di saba­to, svoltosi a Palaz­zo Car­lot­ti, tut­ti si sono trovati in sin­to­nia nel pro­porre e pre­sentare un «atto di ind­i­riz­zo» con pre­vista «un’azione strate­gi­ca ver­so l’istituzione di un dis­tret­to tur­is­ti­co-agronat­u­ral­is­ti­co capace di svilup­pare azioni sin­er­giche nel rispet­to del­lo svilup­po sosteni­bile inte­gra­to». La pro­pos­ta in sin­te­si di pro­muo­vere e coor­dinare uno «stru­men­to di pro­gram­mazione negoziale» frut­to di un «pat­to ter­ri­to­ri­ale inter­re­gionale». Un pat­to riv­olto a priv­i­le­gia­re «lo svilup­po del­la mon­tagna baldense e delle zone riv­ierasche garde­sane sia rica­den­ti nell’area trenti­na che veronese, basato sul­la val­oriz­zazione delle risorse locali, quali l’ambiente, i beni stori­co-cul­tur­ali, le tradizioni, le risorse umane ed eco­nomiche». Stra­da già imboc­ca­ta dai Comu­ni balden­si tren­ti­ni con l’istituzione da parte del­la Giun­ta provin­ciale di Tren­to di un pat­to ter­ri­to­ri­ale per un par­co del Bal­do. «Una pro­pos­ta arriva­ta dal ter­ri­to­rio, dalle isti­tuzioni comu­nali», ha evi­den­zi­a­to Iva Berari asses­sore all’ambiente, sport e pari oppor­tu­nità inter­venu­ta a Capri­no all’incontro tra ammin­is­tra­tori, «per garan­tire un futuro allo svilup­po e a chi sul ter­ri­to­rio lavo­ra quo­tid­i­ana­mente». Un Par­co quin­di «vis­to come val­ore aggiun­to», un «per­cor­so vir­tu­oso» per quelle ammin­is­trazioni chia­mate a con­frontar­si con la comu­nità. Con­grat­u­lan­dosi con gli orga­niz­za­tori di Bald­ofes­ti­val, l’assessore trenti­no nell’incoraggiare a non fer­mar­si sulle dif­fi­coltà, ha invece pre­mu­to il tas­to sul­la «neces­sità di capire» le poten­zial­ità del ter­ri­to­rio e di come «saper­le offrire». Un mes­sag­gio forte di parte­ci­pazione e col­lab­o­razione è arriva­to dal pres­i­dente del com­pren­so­rio del­la Val­la­ga­ri­na, realtà che unisce ben diciot­to Comu­ni con oltre 80mila abi­tan­ti. «È arriva­to il momen­to», ha ril­e­va­to Ric­car­do Dos­si, «di con­cretiz­zare le pro­poste che sono emerse tramite quell’atto di ind­i­riz­zo par­ti­to da varie sedi». Lavori, quel­li dell’incontro capri­nese, avviati dal sin­da­co di casa che ha pos­to in risalto il mer­i­to di Bald­ofes­ti­val se si è arrivati al sum­mit politi­co baldense. «Ora, rac­colto il tes­ti­mone», ha det­to Maria Tere­sa Girar­di, «diven­ta com­pi­to di noi ammin­is­tra­tori impeg­nar­ci per un ulte­ri­ore pas­so politi­co». Dal rap­p­re­sen­tante dell’amministrazione comu­nale capri­nese è arriva­ta la «pre­cisa e deter­mi­na­ta volon­tà di seguire la stra­da trac­cia­ta dai col­leghi tren­ti­ni con pre­cisi pat­ti oper­a­tivi. Pron­ti anche ad affrontare», ha pre­cisato il sin­da­co Girar­di, «il prob­le­ma del Par­co del Bal­do con uno stu­dio di fat­tibil­ità per evi­den­ziare pre­gi e difet­ti». Una realtà che di fat­to già esiste gli ha fat­to eco il sin­da­co di Mal­ce­sine con tre quar­ti del ter­ri­to­rio comu­nale di pro­pri­età del­la Regione e sovrac­cari­co di vin­coli. La pro­pos­ta quin­di di Giuseppe Lom­bar­di di non per­cor­rere la stra­da del «creare nuove strut­ture» ma di «val­oriz­zare quel­lo che la mon­tagna offre, impeg­nan­dosi a ben gestire il tut­to». E che ammin­is­trare il ter­ri­to­rio baldense non sia cosa facile lo ave­va antic­i­pa­to il pres­i­dente del­la Comu­nità Mon­tana, Lui­gi Castel­let­ti, invi­tan­do tren­ti­ni e verone­si a lavo­rare in sin­er­gia e «a val­utare se è pos­si­bile par­lare di Par­co». Che la mon­tagna baldense offra notevoli poten­zial­ità lo ha sot­to­lin­eato il sin­da­co di Fer­rara impeg­na­to nel­lo stes­so tem­po a bloc­carne lo spopo­la­men­to. «Come? Non cer­to» ha pre­cisato Guer­ri­no Coltri, «nel tornare alla fores­ta di un tem­po, ma con l’evitare l’isolamento e accogliere il mes­sag­gio di Bald­ofes­ti­val». Sod­dis­fazione per il momen­to stori­co che apre a tut­ta una serie di pro­poste con inscindibili ele­men­ti come «econo­mia ed ecolo­gia» l’ha espres­sa sia Sigfri­do Calis­soni, vicesin­da­co di Bren­ton­i­co, che l’assessore del Comune di Avio, Rober­ta Mab­boni, con il pri­mo che ha illus­tra­to il mod­el­lo di svilup­po del pat­to ter­ri­to­ri­ale inter­re­gionale, con in pri­mo piano pre­cisi obi­et­tivi strate­gi­ci: «l’ambiente, il tur­is­mo, l’agricoltura, la cul­tura, l’economia inte­gra­ta, i servizi». La creazione in sin­te­si di un «equi­li­bra­to e mod­er­no sis­tema di gov­er­no ter­ri­to­ri­ale che coni­ughi parte­ci­pazione del bas­so e visione pro­gram­ma­ta dall’alto, con­sen­so ed effi­ca­cia, ascolto e respon­s­abil­ità, flessibil­ità e con­trol­la­bil­ità per un proces­so di pro­gram­mazione all’altezza delle aspet­ta­tive di una soci­età avan­za­ta». Atto di ind­i­riz­zo che sarà sot­to­pos­to alle quindi­ci ammin­is­trazioni comu­nali inter­es­sate (Ala, Avio, Bren­ton­i­co, Moro e Nago Tor­bole per la provin­cia di Tren­to; Brenti­no Bel­luno, Bren­zone, Coster­mano, Capri­no, Fer­rara, Gar­da, Mal­ce­sine, Riv­o­li, San Zeno di Mon­tagna e Tor­ri in provin­cia di Verona) al com­pren­so­rio Val­la­ga­ri­na alla Comu­nità mon­tana del Bal­do e alle Province di Tren­to e Verona. L’incontro con gli ammin­is­tra­tori ha avu­to come mod­er­a­tore Gae­tano Gre­co, l’organizzatore di Bald­ofes­ti­val, l’evento che ha mes­so in luce le notevoli pos­si­bil­ità di col­lab­o­razione soprat­tut­to fra asso­ci­azioni sociali e culturali.

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