Le Terme di Sirmione hanno presentato una ricerca che dimostra come si possa star meglio senza farmaci. Desenzano, in ospedale sta per essere attivato il «cattura pollini»

Allergie, la cura dell’acqua

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

E’ com­in­ci­a­to il con­to alla roves­cia per le allergie. Già, per­ché tra poco, con l’ar­ri­vo del­la sta­gione pri­maver­ile, raf­fred­dori, colpi di tosse e attac­chi d’as­ma com­in­cer­an­no ad afflig­gere pic­coli e gran­di, sen­za dis­tinzioni. Di rini­ti aller­giche, tan­to per dare le dimen­sioni del prob­le­ma, sof­frono cir­ca 12 mil­ioni di per­sone, oltre un quin­to degli ital­iani. Nei bam­bi­ni sono molto fre­quen­ti (75%), tan­to da super­are in per­centuale le malat­tie infet­tive (20%). Si cal­co­la che 20 bam­bi­ni su 100 sof­frono di malat­tie aller­giche in gen­erale, per­centuale che purtrop­po tende a salire di anno in anno. Se non curate in tem­po, met­tono in guardia gli spe­cial­isti, pos­sono andare incon­tro a sovrain­fezioni bat­teriche o virali con tutte le com­pli­canze del caso. I sin­to­mi? Lo star­nu­to, l’ostruzione nasale, la secrezione acqu­osa, accom­pa­g­nati da lacrimazione, tosse sec­ca e da un inten­so pru­ri­to nasale. Ma per curare ques­ta e altre allergie i sogget­ti col­pi­ti devono ricor­rere a ter­apie far­ma­co­logiche che, fre­quente­mente, provo­cano più dan­ni di quan­to non si cre­da. Bas­ta pen­sare agli effet­ti dei cor­ti­soni­ci. Per for­tu­na, può venire in soc­cor­so (tranne casi eccezion­ali o chi sof­fra di gravi patolo­gie) l’ac­qua ter­male, soprat­tut­to quel­la sal­so­bro­moiod­i­ca di Sirmione. Un ciclo di due set­ti­mane, meglio se ripetu­to nel­l’ar­co del­l’an­no, può risol­vere spes­so un’af­fezione di natu­ra aller­gi­ca sen­za far ricor­so a pesan­ti trat­ta­men­ti far­ma­co­logi­ci. Lo dimostra tra l’al­tro una ricer­ca ese­gui­ta tem­po fa dal­la Soci­età Terme su un cam­pi­one di 102 pazi­en­ti adul­ti (39 maschi e 63 fem­mine), che ha per­me­s­so di sta­bilire come gli stes­si, a fine trat­ta­men­to, abbiano risolto con per­centu­ali altissime (tra l’80 e il 94%) i loro prob­le­mi. E ieri mat­ti­na, al ter­mine di un edu­ca­tion­al per la stam­pa pro­mosso dal­la soci­età di piaz­za Vir­gilio, questi risul­tati sono sta­ti ulte­ri­or­mente rib­a­di­ti dal suo staff medico. «Sono ormai numerosi gli stu­di sci­en­tifi­ci che dimostra­no l’azione pro­tet­ti­va del­l’ac­qua ric­ca di zol­fo nei con­fron­ti delle allergie provo­cate dai polli­ni, ma anche in quelle indotte da acari del­la pol­vere — spie­ga il dot­tor Ignazio Car­rub­ba, idrol­o­go delle -. Bas­ta però un ciclo di 12 trat­ta­men­ti per ottenere un sen­si­bile aumen­to delle difese immu­ni­tarie». Infat­ti, come ha ulte­ri­or­mente pre­cisato il pro­fes­sor Fran­co Den­ti, «l’ac­qua ter­male sal­so­bro­moiod­i­ca ha il potere di flu­id­i­fi­care il muco, per­me­t­ten­do alle ciglia di muover­si più lib­era­mente e addirit­tura anche di rigener­ar­le». Il bro­mo ha infat­ti un’azione seda­ti­va, lo iodio quel­la anti­set­ti­ca (info: 800.802125, preno­tazioni: 030.9904923, www.termedisirmione.com). Intan­to, anche l’ospedale di Desen­zano è pron­to ad affrontare l’im­mi­nente offen­si­va degli aller­geni da polline. Nel­la provin­cia di Bres­cia il «Mon­te­croce» è l’u­ni­co cen­tro che ril­e­va e cat­tura, attra­ver­so un’ap­parec­chiatu­ra chia­ma­ta «pollen trap», 10 metri cubi d’aria al min­u­to, e quin­di tut­ti i polli­ni cir­colan­ti nel­la zona. Da 15 anni si ded­i­ca a questo lavoro la dot­tores­sa Antoni­et­ta Mel­chiorre, in servizio al repar­to di Bron­cop­neu­molo­gia, coa­d­i­u­va­ta dal­l’es­per­to nat­u­ral­ista del lab­o­ra­to­rio Anal­isi, Pier­car­lo Goglione, che si occu­pa preva­len­te­mente del­la let­tura del nas­tro per iden­ti­fi­care i polli­ni e le polveri pre­sen­ti nel­l’aria. Per infor­mazioni, con­tattare il numero 030–9145386 (solo il mer­coledì dalle 9 alle 11) o vis­i­tan­do il sito www.aod.it.

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