Prima valutazione del progetto di riqualificazione e per l'abbattimento delle schiume

All’esame dei tecnici il nuovo lungolago

11/02/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
gl.m.

Il vice Pietro Mat­teot­ti, l’ingeg­nere capo Ser­gio Pel­le­gri­ni ed il prog­et­tista architet­to Lucio Dona­ti­ni parte­ci­pano quest’og­gi alla pri­ma delle due con­feren­ze di servizio con­vo­cate in provin­cia per il lun­go­la­go D’An­nun­zio. Si trat­ta, com’è noto, di riqual­i­fi­care l’ac­ces­so alla cit­tà per chi proviene dal­la Occi­den­tale e, con­tes­tual­mente, elim­inare le schi­ume che, appe­na cresce la con­cen­trazione delle alghe nel lago di Ledro, inon­dano il gol­fo d’u­na poltiglia gial­las­tra, innocua ma osce­na. L’in­con­tro odier­no serve a fornire ai respon­s­abili dei diver­si servizi provin­ciali inter­es­sati all’­opera, gli ele­men­ti di val­u­tazione di cui abbisog­nano: il prog­et­to è già da qualche set­ti­mana a Tren­to. Mat­teot­ti insis­terà per­chè la data del­la sec­on­da con­feren­za, quel­la delle deci­sioni oper­a­tive, ven­ga fis­sa­ta pri­ma dei 60 giorni di legge: in quel caso almeno la pri­ma parte dei lavori (esclusa la limon­a­ia) dovrebbe pot­er antic­i­pare la visi­ta dei min­istri degli Esteri: i muc­chioni di ter­ra, insom­ma, dovreb­bero sparire per set­tem­bre.