Un progetto europeo per cure più facili e sicure all’estero

All’Ospedale di Desenzano i primi due “pazienti epSOS”

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Di Luigi Del Pozzo

Nei giorni scor­si il Pron­to Soc­cor­so dell’Ospedale di Desen­zano ha accolto i pri­mi due “pazi­en­ti epSOS” in Italia men­tre la pri­ma “prestazione epSOS” è sta­ta reg­is­tra­ta ad Atene nel novem­bre 2011 a favore di un cit­tadi­no lom­bar­do.

Si trat­ta di due cit­ta­di­ni estoni che han­no usufruito di prestazioni san­i­tarie (nel­lo speci­fi­co una visi­ta e una pre­scrizione di far­ma­ci dimen­ti­cati a casa) nell’ambito dei servizi mes­si a dis­po­sizione dal prog­et­to di san­ità elet­tron­i­ca “Euro­pean Patients Smart Open Ser­vices” (epSOS) cofi­nanzi­a­to dal­la Com­mis­sione Euro­pea e da 26 Sta­ti europei. L’Italia è rap­p­re­sen­ta­ta, su manda­to del Min­is­tero del­la Salute, da e Lom­bar­dia Infor­mat­i­ca, affi­an­cate per i siti pilota da Azien­da Ospedaliera di Desen­zano del Gar­da, ASL Bres­cia e ASL Pavia.

Obi­et­ti­vo ispi­ra­tore è il miglio­ra­men­to del­la cura dei cit­ta­di­ni europei durante la loro per­ma­nen­za all’estero garan­ten­do loro un impor­tante aiu­to nell’accesso ai servizi san­i­tari, in lin­ea con la Diret­ti­va Euro­pea sui dirit­ti dei cit­ta­di­ni all’assistenza san­i­taria all’estero.

Nel­la prat­i­ca un cit­tadi­no europeo che abbia atti­va­to il pro­prio “Patient Sum­ma­ry” — doc­u­men­to di sin­te­si clin­i­ca sul suo sta­to di salute — nel Paese di res­i­den­za tramite il medico curante può rice­vere assis­ten­za in uno dei pun­ti di cura epSOS all’estero dove, pre­vio con­sen­so infor­ma­to, il medico visu­al­iz­za il Patient Sum­ma­ry nel­la pro­pria lin­gua evi­tan­do dub­bi di comu­ni­cazione e inter­pre­tazione offren­do un’assistenza san­i­taria adegua­ta e una cor­ret­ta ges­tione delle emer­gen­za.

Siamo molto sod­dis­fat­ti – dichiara il Diret­tore Gen­erale Mar­co Vot­ta – dell’assistenza ero­ga­ta ai due pazi­en­ti stranieri gra­zie anche al sup­por­to di epSOS e sono cer­to che il servizio sarà di grande aiu­to per i cit­ta­di­ni comu­ni­tari che si muovono sem­pre più spes­so sul ter­ri­to­rio europeo, molti dei quali vis­i­tano il lago di Gar­da.”

I Pae­si che han­no ader­i­to alla fase sper­i­men­tale del prog­et­to sono Italia, Dan­i­mar­ca, Repub­bli­ca Ceca, Svezia, Spagna, Fran­cia, Aus­tria, Svizzera, Por­to­gal­lo, Mal­ta, Esto­nia, Unghe­ria, Slove­nia e Croazia. Per l’Italia sono state scelte, quali strut­ture pilota, i Pron­to Soc­cor­so di Desen­zano, Gavar­do, Maner­bio ed i Servizi di Con­ti­nu­ità Assis­ten­ziale dell’ASL di Bres­cia ubi­cati a Desen­zano, Gargnano e Salò.

Nel pri­mo trimestre del 2014, saran­no aper­ti nuovi pun­ti di cura pres­so le Aziende Ospedaliere Niguar­da Cà Gran­da e Sac­co di Milano, Gui­do Salvi­ni di Garbag­nate Milanese e pres­so l’ASL Milano 1, affer­en­ti all’area di EXPO 2015.

In futuro sarà pos­si­bile con­sol­i­dare ulte­ri­or­mente i servizi ogget­to del­la sper­i­men­tazione attra­ver­so un ampli­a­men­to ad altri Pae­si e ren­den­do oper­a­tivi nuovi servizi quali: l’accesso del paziente ai pro­pri dati clin­i­co-san­i­tari visu­al­iz­za­ti in una lin­gua euro­pea diver­sa dal­la pro­pria; il miglio­ra­men­to del proces­so di iden­ti­fi­cazione del paziente, medi­ante, ad esem­pio l’integrazione dei dati del­la Tessera Euro­pea di Assi­cu­razione Malat­tia (TEAM) al fine di agevolare la ver­i­fi­ca del dirit­to del cit­tadi­no straniero di fruire di assis­ten­za san­i­taria oltre che alla pos­si­bil­ità di inserire, tra le infor­mazioni cliniche, even­tu­ali refer­ti e pre­scrizioni generati in un nazione diver­sa da quel­la di prove­nien­za.

 

 

 

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