Doccia fredda per l’aeroporto bresciano nel quale ora resta ad operare soltanto Ryanair. Dal fine settimana cessano i collegamenti con Roma

Alpieagles lascia Montichiari

05/12/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
William Geroldi

Alpiea­gles abban­dona l’aeroporto di Mon­tichiari. Da lunedì la com­pag­nia gui­da­ta da Pao­lo Sini­gaglia ave­va ridot­to ad uno solo il col­lega­men­to quo­tid­i­ano con Roma, ma da questo fine set­ti­mana i voli per la cap­i­tale cesser­an­no del tut­to. Già fini­to l’idillio con il Cat­ul­lo di Verona, dal quale dipende Mon­tichiari? Si e no, nel sen­so che il pres­i­dente Sini­gaglia con­fer­ma l’interruzione dei voli, ma dice anche di vol­er trovare un accor­do per il ripristi­no dei col­lega­men­ti. Dal Cat­ul­lo, invece, nes­suno com­men­to. Par­la invece anco­ra Sini­gaglia che lamen­ta risul­tati delu­den­ti per la sua com­pag­nia. Trop­po pochi i passeg­geri bres­ciani, che preferiscono Orio al Serio, Linate o la stes­sa Verona. Rib­adisce Sini­gaglia: «Sospendi­amo i voli in atte­sa di un chiari­men­to con il Cat­ul­lo, ma sin d’ora pos­so dire che il ter­ri­to­rio non ha presta­to suf­fi­ciente atten­zione al nos­tro impeg­no». Sini­gaglia tende la mano a Fer­di­nan­do San­son, pres­i­dente del Cat­ul­lo, ma si mostra dub­bioso sul­la con­vinzione con cui i part­ner bres­ciani han­no oper­a­to per l’affermazione del­lo sca­lo: «L’aeroporto è un impor­tante val­ore aggiun­to per Bres­cia; mi pare di cogliere un pec­ca­to di miopia nell’atteggiamento di chi non com­prende ques­ta oppor­tu­nità». Sini­gaglia impeg­na­to tra l’altro con una cor­da­ta autono­ma di impren­di­tori nel ten­ta­ti­vo di acquistare quote di Ali­talia non chi­ude la por­ta a ripen­sa­men­ti. Tut­to dipen­derà dalle trat­ta­tive con il Cat­ul­lo. La sop­pres­sione dei voli di Alpiea­gles las­cia a Mon­tichiari la sola Ryanair con i voli su Lon­dra; trop­po poco per le ambizioni di un aero­por­to al quale più di una vol­ta si è pre­coniz­za­to un futuro da hub, da sca­lo inter­con­ti­nen­tale. Tim­o­ri anche tra i dipen­den­ti, una trenti­na, che seguono con par­ti­co­lare appren­sione l’evolversi del­la vicen­da. L’anno scor­so a dare for­fait era sta­ta ; adesso è Alpiea­gles a las­cia­re lo sca­lo bres­ciano e ripo­sizionare i vet­tori su Venezia con quat­tro col­lega­men­ti al giorno per Roma. Solo pochi giorni fa la com­pag­nia ave­va orga­niz­za­to una con­feren­za stam­pa per annun­cia­re nuove tappe del suo con­sol­i­da­men­to in fat­to di uti­liz­zo del­l’aero­por­to bres­ciano. «In prat­i­ca non sarà più nec­es­sario andare a Malpen­sa per i passeg­geri prove­ni­en­ti dal­la nos­tra area e diret­ti ver­so l’es­tero — ave­va spie­ga­to in quel­l’in­con­tro con la stam­pa Leonar­do Pic­co­lo, mar­ket­ing assis­tant di Alpiea­gles — poichè già pri­ma di Natale potran­no riv­ol­ger­si ad una qual­si­asi agen­zia e preno­tare il loro viag­gio con un solo bigli­et­to che li farà salire a Mon­tichiari su un aereo Alpiea­gles, pren­dere la coin­ci­den­za a Roma e quin­di diriger­si ver­so la mèta con un volo Ali­talia». L’an­nun­cio antic­i­pa­va quin­di un accor­do con Ali­talia ma ora, se accor­do con la nos­tra com­pag­nia di bandiera vi sarà, i passeg­geri non si imbarcher­an­no a Mon­tichiari ma pre­sum­i­bil­mente da altri scali, come ad esem­pio Tre­vi­so. Quali siano le moti­vazioni che han­no spin­to Alpiea­gles a pren­dere ques­ta pesante deci­sione non si sa e al Cat­ul­lo di Vil­lafran­ca nes­suno anco­ra par­la uffi­cial­mente; al D’An­nun­zio i fun­zionari han­no l’or­dine di non rilas­cia­re dichiarazioni in mer­i­to. Persi­no in Provin­cia sono sor­pre­si. L’asses­sore ai Trasporti Vig­ilio Bet­tin­soli: «Ven­erdì scor­so, ovvero tre giorni fa il pres­i­dente San­son — spie­ga sen­za mezzi ter­mi­ni Bet­tin­soli dopo esser­si con­sul­ta­to con il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li — ci ave­va assi­cu­ra­to che non vi sareb­bero sta­ti tagli sul pro­gram­ma di voli ver­so la cap­i­tale. Per­tan­to la deci­sione ci coglie di sor­pre­sa e non abbi­amo anco­ra potu­to avere dichiarazioni dal pres­i­dente del Cat­ul­lo». I veneti del­la Alpiea­gles non solo ave­vano aggiun­to da Mon­tichiari il ter­zo volo su Roma a par­tire dal 28 otto­bre, ma ave­vano pun­ta­to sul mer­ca­to tur­is­ti­co-azien­dale sicil­iano per aprire un ponte diret­to gior­naliero su Cata­nia. Si era­no anche pre­an­nun­ciati per il prossi­mo peri­o­do esti­vo i col­lega­men­ti da Bres­cia con Napoli e la Sardeg­na, men­tre era­no state atti­vate le con­ven­zioni con pac­chet­ti scon­tati e Blue Card che «stan­no incon­tran­do inter­esse pos­i­ti­vo da parte degli indus­tri­ali bres­ciani». Tut­to fini­to invece e non è anco­ra dato sapere se e chi sos­ti­tuirà Alpiea­gles. «Un accor­do con­ve­niente potrebbe anche inter­es­sar­ci» riv­ela Clau­dio Galeazzi, pres­i­dente di Air Italy, com­pag­nia aerea bres­ciana nata in luglio «ma è anco­ra presto per pot­er antic­i­pare qual­cosa di concreto».