A Salò si è svolta l’assemblea annuale della sezione Monte Suello dell’Ana, alla presenza del presidente nazionale

Alpini: poche parole, tanti fatti

13/03/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Gli del­la Monte Suel­lo, che com­prende 59 grup­pi del Gar­da bres­ciano (da Sirmione a Limone) e del­la Valsab­bia (da Prevalle a Bagoli­no), han­no tenu­to l’assem­blea annuale, nel­la Casa del­la gio­vane, a Salò. Gli iscrit­ti alla asso­ci­azione sono 5 mila. Il pre­mio Ita­lo Maroni è anda­to a quel­li di Tre­vi­so Bres­ciano. Pur essendo appe­na 32, han­no dimostra­to «la labo­riosità che carat­ter­iz­za la gente di mon­tagna, parte­ci­pan­do atti­va­mente alla vita del­la pro­pria comu­nità — dice la moti­vazione -. Ne sono tes­ti­mo­ni­an­za la ristrut­turazione del­la mal­ga Ruf, la con­tin­ua manuten­zione del­l’ed­i­fi­cio e dei prati cir­costan­ti; le man­i­fes­tazioni e le attiv­ità didat­tiche, cul­tur­ali e pro­mozion­ali, a favore dei ragazzi delle scuole ele­men­tari; la fat­ti­va disponi­bil­ità alle inizia­tive del­la Monte Suel­lo, a dife­sa dei val­ori del­la leva, il con­trib­u­to ai lavori a Campei de Sima, la gior­na­ta nazionale di ». Altro riconosci­men­to, con­seg­na­to a una cinquan­ti­na di alpi­ni: il diplo­ma di ben­e­meren­za del min­is­tero degli Interni e la medaglia a tes­ti­mo­ni­an­za del­l’­opera svol­ta in Umbria e nelle Marche dopo il ter­re­mo­to del set­tem­bre-otto­bre ’97. Il pres­i­dente Fabio Pasi­ni si è dilun­ga­to sul lavoro svolto dai grup­pi, dai pic­coli (Navono 17 iscrit­ti, Anfo 19, Tura­no Valvesti­no 22) ai più grossi (Gavar­do 227, Toscolano Mader­no 217, Vobarno 210, Sirmione 208). Nel Bas­so lago, con­sigliere del­e­ga­to Romano Micoli, han­no ad esem­pio effet­tua­to un inter­ven­to di bonifi­ca ai mon­u­men­ti stori­ci di San Mar­ti­no del­la Battaglia, dan­neg­giati dal­la trom­ba d’aria, in col­lab­o­razione con le penne nere di Poz­zolen­go; la manuten­zione del­l’area del­l’am­bu­la­to­rio comu­nale (Sirmione) o dei locali attigui alla chieset­ta di S.Pietro (Polpe­nazze) Sul­l’Al­to Gar­da, respon­s­abile Ser­gio Ben­tivoglio, ricor­diamo la real­iz­zazione del por­ti­ca­to per le sagre e le feste di frazione a S. Michele (Gar­done Riv­iera), il man­ten­i­men­to del rifu­gio di Bri­ano (Gargnano), l’or­ga­niz­zazione di escur­sioni per tur­isti (Limone), la manuten­zione di cima Piemp e del­la stra­da che por­ta al san­tu­ario di Mon­te­castel­lo (Tig­nale), il com­ple­ta­men­to del rifu­gio a pas­so Nota e la cop­er­tu­ra del­l’er­e­mo di S.Michele (Vesio di Tremo­sine), l’or­ga­niz­zazione del­la fes­ta del­la sol­i­da­ri­età (Toscolano Mader­no). Nel­la zona C, che ha come ref­er­ente Gia­co­mo Mos­chi­ni, la costruzione e inau­gu­razione del mon­u­men­to all’alpino (Pom­peg­ni­no), il sen­tiero pedonale di S.Fermo, le opere nel­la palestra comu­nale e gli spet­ta­coli estivi in castel­lo (Portese e S. Felice), la ges­tione del rifu­gio in Bag­no­lo (Serni­ga S.Bartolomeo), la Bis­a­goga, la sfi­la­ta di S. Lucia, ecc. (Salò). Nel­l’al­ta Valsab­bia, tenu­ta d’oc­chio da Dino Mafes­soli, i lavori al cimitero (Bagoli­no e Lavenone), ma gli alpi­ni del­la pri­ma local­ità han­no sis­tem­ato anche i sen­tieri di S. Ger­va­sio e d’Adamino; il dis­bosca­men­to del­la Roc­ca e il restau­ro del­l’os­sario (Noz­za); il recu­pero del leg­name in mal­ga Nas­so per con­to del munici­pio e il trasporto di un dial­iz­za­to per tre giorni alla set­ti­mana, tut­to l’an­no, all’ospedale di Salò (Per­ti­ca Alta); il rifaci­men­to del tet­to di un edi­fi­cio del­la par­roc­chia (Ponte Caf­faro); gli inter­ven­ti alla casa di riposo Passeri­ni (Vestone). Nel­la media valle, respon­s­abile Vaifro Cav­agni­ni, il ripristi­no del­la san­tel­la in local­ità Fun­tanì (Agno­sine), la sis­temazione degli argi­ni del tor­rente (Cas­to), la manuten­zione del­la pine­ta (Mura), del rifu­gio Cug­ni (Odolo) e del­la chieset­ta di monte Desume (Provaglio Sopra). Nel­la vas­sa Valsab­bia, con­trol­la­ta da Gigi Ben­dot­ti, la pulizia del rio Rossi­no e del Mon­ti­cel­lo (Gavar­do), «l’adozione» del par­co del­la scuo­la mater­na (Cal­vagese), il pros­egui­men­to del­la costruzione del­la sede (Mus­co­l­ine), la ristrut­turazione e la tin­teggiatu­ra del­la canon­i­ca di S.Michele, la col­lab­o­razione col comune per lo smal­ti­men­to dei rifiu­ti all’iso­la eco­log­i­ca (Prevalle), il rifaci­men­to del piaz­za­le in monte Mag­no (Sopraponte). Dopo avere cita­to alla rin­fusa qual­cu­na delle opere real­iz­zate, ricor­diamo che i grup­pi han­no pun­ta­to anche sul dis­cor­so del­la sal­va­guardia del­la mon­tagna, con proiezione di dia­pos­i­tive nelle ele­men­tari e nelle medie, la fes­ta degli alberi, le gior­nate eco­logiche, la pulizia di strade, sen­tieri e parchi, le escur­sioni, lo sport. Oltre a fare benef­i­cen­za all’, alle par­roc­chie, alle case di riposo, la scuo­la di Niko­la­jewka, la , ecc.