Nel 2002 gli esercizi ricettivi faranno distinzioni di prezzi a piacimento

Alta e bassa stagione? Superate

28/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

La polem­i­ca per l’ob­bli­go di chiusura dei negozi nel pomerig­gio di san Sil­ve­stro, di cui rife­ri­amo sot­to, è in parte bilan­ci­a­ta dal­la sod­dis­fazione degli oper­a­tori alberghieri del­l’Al­to Gar­da d’a­vere ottenu­to dal­la Provin­cia (con­trari­a­mente ai com­mer­cianti: per i quali evi­den­te­mente e sono anco­ra ingius­ta­mente con­siderati «sta­gione mor­ta») la pos­si­bil­ità di con­sid­er­are il tur­is­mo come una «sta­gione uni­ca» che dura tut­ti i dod­i­ci mesi del­l’an­no. E’ lo stes­so pres­i­dente del­l’Apt, Enio Meneghel­li, che sot­to­lin­ea l’im­por­tan­za del­la rifor­ma. «Sta­gione uni­ca» agli effet­ti prati­ci sig­ni­ficherà che nel 2002 tut­ti gli eser­cizi non pre­sen­ter­an­no più ai cli­en­ti dei lis­ti­ni dis­tin­ti tra alta e bas­sa sta­gione. Vi sarà solo un «prez­zo mas­si­mo» ammes­so, per ogni cat­e­go­ria. Rispet­tan­do il «tet­to», l’al­ber­ga­tore potrà fare le sue pro­mozioni e i suoi scon­ti a piaci­men­to, cal­i­bran­do l’of­fer­ta alle effet­tive ten­den­ze del mer­ca­to. Per­chè non è più assoda­to, come un tem­po, che luglio «tira» e mag­gio «è fiac­co». Anzi…

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