Aziende del Luga na contro i supertreni «State distruggendo un ricco territorio»

Alta velocità & Proteste

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Di Luca Delpozzo

È grande la pre­oc­cu­pazione che investe la mag­gior parte dei pro­dut­tori del Lugana ed i loro vigneti, in mer­i­to alla prog­et­tazione del­la lin­ea fer­roviaria di alta capac­ità -Venezia per il trat­to Milano-Verona. Pro­prio in questi giorni il pres­i­dente Pao­lo Fabi­ani ha invi­a­to una let­tera ai vari enti pub­bli­ci, asso­ci­azioni di cat­e­go­ria ed ai par­la­men­tari locali di tutte le forze politiche pre­sen­ti in Par­la­men­to affinché si fac­ciano por­ta­tori delle pre­oc­cu­pazioni e, soprat­tut­to lo scem­pio nel cuore del­la zona di pro­duzione di uno dei più ambiti vini nazion­ali, qual è il Lugana. «Non le nascon­do l’amarezza e la delu­sione quan­do, dopo la let­tura del prog­et­to pre­lim­inare deposi­ta­to nel novem­bre scor­so pres­so i Comu­ni inter­es­sati alla lin­ea fer­roviaria in ogget­to, ho potu­to ver­i­fi­care che il trac­cia­to non ave­va subito vari­azioni di rilie­vo.» « Infat­ti» , scrive nel­la sua acco­ra­ta let­tera Pao­lo Fabi­ani ‚«è sta­to ripro­pos­to con l’attraversamento in super­fi­cie su tut­to il ter­ri­to­rio di pro­duzione di , ma ques­ta vol­ta con una «pic­co­la vari­azione»: sono sta­ti pre­visti una deci­na di scam­bi con bina­ri di sos­ta, par­al­leli alla lin­ea prin­ci­pale, pro­prio nel cuore del­la zona di pro­duzione dei vini Lugana Doc e las­cio a voi immag­inare il futuro impat­to ambi­en­tale». «Come lei saprà», pros­egue Fabi­ani ‚« l’immagine che il vino por­ta con sé si rial­lac­cia sem­pre più alla bellez­za del­la sua zona di orig­ine, al prezioso ter­ri­to­rio che lo ha par­tori­to. Il Lugana in modo par­ti­co­lare è tra i pochissi­mi vini bianchi che nascono in pia­nu­ra su ter­reni argillosi e limosi, su terre bianche così dif­fi­cili da lavo­rare ma par­ti­co­lar­mente ric­che di sali che tipi­ciz­zano al mas­si­mo il prodot­to, con­fer­en­dogli grande finez­za e sapid­ità, un «unicum» lega­to al pro­prio ambi­ente non ripetibile altrove.» «È quin­di con estrema fer­mez­za» ‚con­clude il pres­i­dente Fabi­ani, che il Con­siglio tutela Lugana Doc ha deciso,« all’unanimità, nel­la sua recente sedu­ta, di oppor­si con tutte le forze e con ogni mez­zo allo scem­pio a cui il nos­tro prezioso ter­ri­to­rio sarà sot­to­pos­to».

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