Il Consiglio ribadisce la propria posizione sul tracciato e propone una variante a sud del paese. L’assessore: «Non dovrà certo penalizzare il santuario»

Alta velocità sì, ma piano piano

Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

«Nes­suna immo­bil­ità e con­tra­ri­età al prog­et­to del­l’». Il Comune rib­adisce la pro­pria posizione sul trac­cia­to fer­roviario del­l’Al­ta veloc­ità. Lo ha fat­to durante l’ul­ti­mo con­siglio comu­nale in cui sono sta­ti dis­cus­si anche i pro e con­tro del tan­to con­tes­ta­to piano fer­roviario. Pre­cisa l’asses­sore Michele Per­belli­ni: «Peschiera non è apri­or­is­ti­ca­mente con­traria al prog­et­to. Restano da definire le prog­et­tual­ità di alcune trat­te, e su queste bisogna anco­ra dis­cutere e deter­mi­narne gli aspet­ti van­tag­giosi o quel­li neg­a­tivi. Un prog­et­to defin­i­ti­vo non c’è anco­ra». Par­ti­co­lare rifer­i­men­to è sta­to fat­to alla trat­ta che riguar­da il San­tu­ario del Frassi­no, forte­mente penal­iz­za­to dalle prime ipote­si di real­iz­zazione del trac­cia­to che han­no vis­to non poche reazioni e con­tes­tazioni da più par­ti. «Quel­lo non è un prog­et­to defin­i­ti­vo. Noi vogliamo dis­cutere su un piano cer­to. Oggi siamo anco­ra a liv­el­lo di parole», ha tran­quil­liz­za­to l’asses­sore, fugan­do ogni dub­bio su una even­tuale posizione già pre­sa da parte del Comune. L’am­min­is­trazione comu­nale si farà anche cari­co di mod­i­fi­care il trac­cia­to spo­stan­do­lo a sud. «L’at­tuale pro­pos­ta di prog­et­to va riv­ista. Soste­ni­amo e abbi­amo recepi­to le indi­cazioni per una vari­ante ad arco come posizione più indi­ca­ta del trac­cia­to, e cioè a sud del paese». Dunque, una posizione che è del tut­to in sin­to­nia con quel­la sostenu­ta dal comi­ta­to del­l’al­ta veloc­ità. «L’at­tuale pro­pos­ta», pun­tu­al­iz­za anco­ra Per­belli­ni, «va par­al­lela e con­tigua all’au­tostra­da, sen­za tenere con­to dei for­ti impat­ti che ne derivano. È evi­dente che qual­si­asi prog­et­to che dan­neg­gia anche solo in parte il paese, non lo soster­re­mo. Il che non sig­nifi­ca comunque assumere una posizione a‑priori d’im­mo­bil­ità e con­tra­ri­età al trac­cia­to» E d’im­pat­to ambi­en­tale s’è par­la­to anche riguar­do all’in­stal­lazione di una stazione di tele­fo­nia in local­ità Badoara. Si trat­ta del posizion­a­men­to di un con­tain­er per apparec­chia­ture di tele­fo­nia mobile rice­trasmit­ten­ti e di una nuo­va anten­na. Ques­ta ver­rebbe instal­la­ta sul­l’at­tuale tral­ic­cio Omni­tel già esistente. Non si trat­ta altro, quin­di, che di un pro­l­unga­men­to del­l’an­ten­na già col­lo­ca­ta in prece­den­za. Soluzione che ha trova­to il con­sen­so degli enti di con­trol­lo pre­posti per­chè non com­porterebbe alcun impat­to ambientale.