Bontempi: «L’olimpo delle mountain bike»

Alto Garda apprezzato

Di Luca Delpozzo
c.z.

Che la provin­cia di Bres­cia abbia una forte vocazione ciclis­ti­ca lo dimostra­no i gran­di cam­pi­oni, pro­fes­sion­isti come Gui­do Bon­tem­pi. Non è un caso che il Giro d’I­talia negli ulti­mi anni ten­ga in par­ti­co­lar modo alla tap­pa nel bres­ciano. Basti solo pen­sare alla stra­or­di­nar­ia sali­ta del Mor­tiro­lo. Ma sen­za dub­bio lo spet­ta­co­lo è assi­cu­ra­to in qual­si­asi zona del­la nos­tra provin­cia. Ci sono comunque delle aree più o meno por­tate per le diverse spe­cial­ità delle due ruote. L’al­to Gar­da per esem­pio, come rac­con­ta Rug­gero Bon­tem­pi (gior­nal­ista e autore di guide di ciclo­tur­is­mo e moun­tain bike) è l’olimpo del­la moutain bike, e per questo metà di rifer­i­men­to per i bik­er europei e statu­niten­si, specie nel trat­to com­pre­so fra Tremo­sine e Limone. Atleti come Pier­lui­gi Bet­tinel­li, cam­pi­one del mon­do e Car­lo Can­delpergher cam­pi­one ital­iano sono il nos­tro van­to Bik­er stranieri e famosi a liv­el­lo inter­nazionale scel­go­no la nos­tra provin­cia sia per gli allena­men­ti che per le vacanze. Piace il Gar­da ma anche la Val­ca­mon­i­ca, il Sebi­no e la Valle Trompia. A tes­ti­mo­ni­an­za del­la vocazione tur­is­ti­ca di Bres­cia «ci sono poi una miri­ade di per­cor­si ciclo­tur­is­ti­ci adat­ti non solo ai pro­fes­sion­isti ma acces­si­bili a tut­ti — con­tin­ua Bon­tem­pi -. Si trat­ta di piste pro­tette e sicure, adat­te ai ragazzi, ai grup­pi o alle famiglie. Cir­cuiti che offrono la pos­si­bil­ità di fruire delle bellezze del ter­ri­to­rio in modo alter­na­ti­vo e sano».

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