Nuova ispezione dei Vigili del fuoco ieri sul tetto del Duomo dopo l’allarme di mercoledì. È escluso il rischio di crolli, ma bisognerà provvedere presto

Altre due guglie pericolanti

07/01/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Nuo­vo sopral­lu­o­go ieri mat­ti­na tra le ore 9 e le 10, del Nucleo spe­ciale vig­ili del fuo­co di Bres­cia, del Soc­cor­so alpino spele­oflu­viale, coor­di­na­to dal capo squadra Quaresmi­ni e con la direzione tec­ni­ca dell’ingegner Tusa, al cupolone del­la Basil­i­ca di Lona­to. Un inter­ven­to che ha per­me­s­so di ver­i­fi­care nel det­taglio lo sta­to di salute dei 16 pin­na­coli che dec­o­ra­no la strut­tura ed in par­ti­co­lare l’assenza di peri­coli di crol­lo. Al ter­mine dell’esame, lesioni sono state riscon­trate su due altri fre­gi oltre a quel­lo già indi­vid­u­a­to l’altro pomerig­gio durante il pri­mo sopral­lu­o­go. Sono tre quin­di i pin­na­coli «bal­leri­ni». Sulle cause per ora si fan­no solo ipote­si, ma la più accred­i­ta­ta par­la di un «mix»: l’età degli orna­men­ti (alcu­ni sec­oli), la loro strut­tura (un lun­go spillone di fer­ro sul quale sono sta­ti inser­i­ti vari anel­li di pietra tenu­ti insieme uni­ca­mente dal­la calce) il recente ter­re­mo­to. Una vibrazione, ques­ta, che ha cer­ta­mente acuito una situ­azione già in parte com­pro­mes­sa. Il Duo­mo di Lona­to rimane comunque pien­amente agi­bile ai fedeli. Ieri le messe dell’ si sono svolte rego­lar­mente sec­on­do i con­sueti orari. Durante il sopral­lu­o­go dei vig­ili del fuo­co era pre­sente anche una squadra del­la di Lona­to gui­da­ta dal­la coor­di­na­trice Mar­i­an­gela Loda. «È sta­ta ques­ta la pri­ma usci­ta sul cam­po — spie­ga il sin­da­co Moran­do Peri­ni — del­la nos­tra Pro­tezione civile che si è cos­ti­tui­ta solo da pochi mesi dopo un’opportuno cor­so di preparazione. La situ­azione è sot­to con­trol­lo e non ci sono rischi di crol­li. Cer­ta­mente ora la par­roc­chia dovrà prevedere a breve tem­po un lavoro di restau­ro ed in par­ti­co­lare dei vari fre­gi del Duo­mo. Insom­ma dopo aver chiu­so il lun­go cantiere inter­no all’edificio ora dovrà met­tere in cal­en­dario un con­trol­lo sul­la parte ester­na». Le transenne col­lo­cate in un’area off-lim­its per i fedeli den­tro la Basil­i­ca sono state rimosse ed ora ogni pun­to è rag­giun­gi­bile. Ieri mat­ti­na la curiosità fra la gente era tan­ta, com­plice cer­ta­mente anche il giorno di mer­ca­to che invade pro­prio le vie lat­er­ali e la vic­i­na piaz­za Mar­tiri del­la Lib­ertà. Un centi­naio di banchi che affol­lano l’intero cen­tro stori­co dove fa bel­la mostra di sé la Basil­i­ca ded­i­ca­ta alla Nativ­ità di San Gio­van­ni Bat­tista. Quel­lo del­la Pro­tezione civile comu­nale «è sta­to un inter­ven­to — spie­ga Alessan­dro Casarot­to, addet­to alle pub­bliche relazioni — che ha coin­volto subito i volon­tari, disponi­bili appe­na arriva­ta la seg­nalazione del sin­da­co. Tra una set­ti­mana comunque, in occa­sione del­la Fiera di Sant’Antonio, ci pre­sen­ter­e­mo uffi­cial­mente alla popo­lazione per far­ci conoscere e nat­u­ral­mente far crescere, pos­si­bil­mente il numero dei parte­ci­pan­ti». Il nucleo del­la Pro­tezione civile ha anche ottenu­to in queste set­ti­mane una pro­pria sede pres­so l’ex scuo­la ele­mentare di Sede­na, divise rego­la­men­tari ed un automez­zo. La curiosità fra la gente di Lona­to è sta­ta forte ieri mat­ti­na quan­do poco dopo le ore 8.30 è sta­to bloc­ca­to l’accesso alla chiesa e pre­sidi­a­ta l’area ester­na, acces­so poi ria­per­to per la mes­sa delle 10.30. Il recente lavoro di risana­men­to inter­no alla chiesa, con­clu­sosi solo lo scor­so autun­no è costa­to alla par­roc­chia oltre 700.000 euro. Un cantiere notev­ole dove nul­la è sta­to las­ci­a­to al caso e oltre al restau­ro pit­tori­co è sta­to instal­la­to un nuo­vo impianto di illu­mi­nazione. Ma ora la «fab­bri­ca» del Duo­mo di Lona­to dovrà rimet­ter­si in movi­men­to per altri lavori.

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