Domattina in Consiglio

Altri alberghi, terme tennis e zone agricole

12/05/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Bardolino

Cap­puc­ci­no in munici­pio. L’idea potrebbe essere tutt’altro che pere­g­ri­na vista la deci­sione del sin­da­co Arman­do Fer­rari di con­vo­care per domani alle 8.30 il Con­siglio comu­nale. All’ordine del­la… mat­ti­na­ta, par­don del giorno, le osser­vazioni alla nuo­va vari­ante al piano rego­lare gen­erale approva­to il sette dicem­bre scor­so. Prg che tra le altre cose prevede l’insediamento di tre nuovi poli alberghieri «vis­to che le strut­ture esisten­ti non avran­no tan­gi­bili oppor­tu­nità di ampli­a­men­to». Per­tan­to oltre alla ricon­fer­ma­ta area in local­ità Ca’ Nova a con­fine con Gar­da è pre­vis­to a Cisano il recu­pero dell’ex Enop­o­lio con l’aggiunta di 4.500 metri cubi da des­tinare ad uso ter­male. Un’altra strut­tura ricetti­va sorg­erà a Cal­masi­no, men­tre nel capolu­o­go l’ex can­ti­na Bol­la sarà trasfor­ma­ta in hotel con un recu­pero del l’60 per cen­to del­la vol­ume­tria attuale. Pre­viste inoltre zone di espan­sione res­i­den­ziale a carat­tere di edilizia con­ven­zion­a­ta a ridos­so dei tre cen­tri urbani (, Cal­masi­no, Cisano), l’espansione del­la zona arti­gianale Bisavola a Cal­masi­no e sem­pre nel­la frazione il parcheg­gio all’ingresso dell’abitato prove­nen­do da Cavaion. A tut­ti ver­rà data l’opportunità di costru­ire piscine o campi da ten­nis men­tre gli inse­di­a­men­ti tur­is­ti­ci a carat­tere res­i­den­ziale sor­ti negli anni ’60 avran­no una pos­si­bil­ità d’ampliamento pari al 5 per cen­to del vol­ume esistente nonché l’accorpamento di due immo­bili qualo­ra adi­a­cen­ti. Ebbene alcune delle 130 osser­vazioni pro­to­col­late in munici­pio pun­tano il dito con­tro l’intenzione del­la mag­gio­ran­za con­sil­iare di aver opta­to per l’edilizia con­ven­zion­a­ta anziché quel­la eco­nom­i­ca popo­lare. Sec­on­do il grup­po di mino­ran­za «Bar­dolino oltre il duemi­la», che ha pre­sen­ta­to in tut­to quat­tordi­ci osser­vazioni al Piano, questo tipo d’operazione «non tutela i bar­do­line­si» e «non garan­tisce col­oro che han­no red­di­ti lim­i­tati». «Si trat­ta di una clas­si­ca manovra di spec­u­lazione edilizia anche se mascher­a­ta e per­tan­to invi­ti­amo», scrivono le oppo­sizioni, «a seguire la stra­da del­la Peep che garan­tisce un prez­zo del ter­reno di molto infe­ri­ore a quel­lo pre­vis­to per l’edilizia con­ven­zion­a­ta». Sot­to la lente delle mino­ranze ma anche di Lui­gi Sil­va, sin­da­co di Novate milanese ma res­i­dente dal 1981 a Bar­dolino, la trasfor­mazione del­la col­li­na di San Colom­bano e Roc­ca da zona di rispet­to asso­lu­to a vin­co­lo panoram­i­co a zona agricola.