Corso di formazione animatori organizzato dal Centro turistico giovanile con Affi, Bardolino, Caprino, Cavaion, Costermano e Torri

Altri itinerari per ammirare le bellezze del lago e del Baldo

17/04/2001 in Avvenimenti
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Delibori

È ter­mi­na­to con suc­ces­so il cor­so di for­mazione per ani­ma­tori tur­is­ti­co cul­tur­ali inizia­to a novem­bre, cui han­no parte­ci­pa­to 25 gio­vani. Il ciclo di lezioni è sta­to orga­niz­za­to dal Cen­tro tur­is­ti­co gio­vanile Monte con il patrocinio del­la Provin­cia di Verona, dell’Apt 12 e in col­lab­o­razione con le bib­lioteche del Bal­do-Gar­da e con le ammin­is­trazioni di Affi, , Capri­no, Cavaion, Coster­mano e Tor­ri. «I pae­si del lago e dell’entroterra garde­sano possiedono un pat­ri­mo­nio ambi­en­tale, stori­co, artis­ti­co e tradizionale con­sis­tente, in molti casi anco­ra sconosci­u­to, ma non esiste sul Gar­da al di là dell’informazione e pro­mozione tur­is­ti­ca alcun servizio di accoglien­za e ani­mazione cul­tur­ale ris­er­va­to ai tur­isti, pre­rog­a­ti­va invece da anni di altre local­ità ital­iane, come le spi­agge adri­atiche o il Trenti­no», spie­ga l’assessore provin­ciale al tur­is­mo Davide Bendinel­li. «Per sop­perire a ques­ta man­can­za è sta­to elab­o­ra­to un prog­et­to di accoglien­za, ani­mazione tur­is­ti­ca, cul­tur­ale ed ambi­en­tale che inizierà a fine aprile e pros­eguirà fino ad otto­bre con l’intento di offrire una migliore accoglien­za che qual­i­fichi la vacan­za attra­ver­so la val­oriz­zazione ambi­en­tale, stor­i­ca e cul­tur­ale del ter­ri­to­rio garde­sano e dell’entroterra, facen­doli conoscere ed apprez­zare ai tur­isti». Com­pi­to degli ani­ma­tori appe­na for­mati sarà quel­lo di illus­trare l’ambiente e i prin­ci­pali mon­u­men­ti del Bal­do Gar­da ai tur­isti ital­iani e stranieri attra­ver­so ser­ate di infor­mazione e sen­si­bi­liz­zazione e tramite una serie di vis­ite ed escur­sioni gui­date ai prin­ci­pali ambi­en­ti e mon­u­men­ti del­la zona: dalle inci­sioni rupestri alle chiesette romaniche, dalle mal­ghe balden­si al Moscal, dal Monte Lup­pia alle ville, dal­la Val­sor­da alla Roc­ca di Gar­da o ai musei del­la zona. «Sono sta­ti pre­dis­posti degli itin­er­ari par­ti­co­lari e inusu­ali e sono pre­viste aper­ture di alcu­ni ambi­en­ti e mon­u­men­ti quali chiesette, ville, parchi, in molti casi chiusi o poco aper­ti, per far apprez­zare ai tur­isti tut­to quel­lo che il nos­tro ter­ri­to­rio offre, in modo uni­tario ed in col­lab­o­razione con le ammin­is­trazioni locali», sot­to­lin­ea il com­mis­sario dell’Aazienda di pro­mozione tur­is­ti­ca Mar­co Zaninel­li, «L’iniziativa coor­di­na­ta dal Ctg è sper­i­men­tale e cer­ca di qual­i­fi­care mag­gior­mente l’offerta tur­is­ti­ca del Gar­da andan­do incon­tro anche alle esi­gen­ze cul­tur­ali del tur­ista che sceglie il Gar­da e l’entroterra per le sue vacanze».

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