Il Centro meteo un’idea vincente. Corsi per studenti e visite, ecco il futuro

Ambiente sotto controllo

26/08/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
m.to.

Oltre cen­to bol­let­ti­ni dif­fusi e dis­tribuiti in 7800 copie a una trenti­na fra enti e agen­zie tur­is­tiche. Chi­ude in atti­vo il bilan­cio del Cen­tro di ril­e­va­men­to ambi­en­tale di Sirmione, un «gioiel­lo» di infor­mazione e ril­e­va­men­to di pre­vi­sioni ma anche motore di inizia­tive di sal­va­guardia ambi­en­tale. Un organ­is­mo agile ed effi­cace che sta per essere imi­ta­to da altre local­ità. I bol­let­ti­ni ven­gono dis­tribuiti medi­ante un pre-stam­pa­to tipografi­co a col­ori agli sportel­li del­l’Apt, agli alberghi, ai con­sorzi moto­scafisti e aff­is­si all’ingresso di tutte le spi­agge del ter­ri­to­rio comu­nale. Il servizio di spedi­zione via fax inter­es­sa poi una trenti­na di uten­ti: Comu­ni, , Vig­ili del Fuo­co, cir­coli veli­ci e tele­vi­sioni locali. Inter­es­sante anche la col­lab­o­razione con l’Osser­va­to­rio Bianchi, sem­pre di Sirmione, con­dot­to con mol­ta pas­sione da Diego Bianchi, esper­to velista (il suo sito: www.meteosirmione.it) sit­u­a­to nel cen­tro stori­co, che for­nisce infor­mazioni sulle con­dizioni meteo sul lago. Il cen­tro Bianchi può con­tare su due stazioni mete­o­ro­logiche (Sirmione e Desen­zano) che for­niscono in auto­mati­co e in tem­po reale i dati meteo con par­ti­co­lare riguar­do ai ven­ti. Con in mano questi due bol­let­ti­ni gior­nalieri e aggior­nati costan­te­mente, il Servizio di pro­tezione inter­co­mu­nale, la cui sede è anco­ra a Sirmione, riesce ad offrire un servizio di pron­to inter­ven­to al mas­si­mo del­l’­ef­fi­cien­za. Oltre alla pag­i­na di inter­net (www.comune.sirmione.bs.it/meteo) che con­ta medi­a­mente cir­ca 400 acces­si al giorno, è sta­ta atti­va­ta una cartel­la nel­la rete civi­ca di Desen­zano che, nel peri­o­do aprile-dicem­bre 2000, ha reg­is­tra­to 1500 vis­i­ta­tori. Nelle sei spi­agge sirmione­si, inoltre, sono aff­is­si i bol­let­ti­ni che infor­mano i bag­nan­ti sulle pre­vi­sioni, sul­la qual­ità delle acque bal­ne­abili, sul­l’u­mid­ità e sulle mis­ure di pre­ven­zione per evitare der­mati­ti da con­tat­ti con l’ac­qua. Ma, come si dice­va, l’at­tiv­ità del Cra non si limi­ta a questo. Notev­ole è, infat­ti, la pro­mozione e la divul­gazione di inizia­tive e di dati di inter­esse meteo-cli­mati­co, ambi­en­tale e ter­ri­to­ri­ale. Il Cen­tro ambi­en­tale, che ha una sua sede a pun­ta Staffa­lo, sta dive­nen­do insom­ma un lab­o­ra­to­rio di dimostrazioni sper­i­men­tali di idro­bi­olo­gia e lim­nolo­gia per i ragazzi delle scuole locali e con­tin­ua la sua profi­cua attiv­ità col­lab­o­ra­ti­va con il Cnr di e Venezia. E Sirmione ha com­in­ci­a­to a ottenere dei ben­efi­ci da ques­ta strut­tura ambi­en­tale. Lo scor­so anno ha ottenu­to, difat­ti, l’asseg­nazione del­la euro­pea, un riconosci­men­to di asso­lu­to pres­ti­gio che non è sta­to però con­fer­ma­to per la sta­gione in cor­so. Ma se si vuol puntare a preser­vare la natu­ra, l’am­bi­ente e il pae­sag­gio — sostiene Euge­nio Zil­i­oli, respon­s­abile del Cra — occorre edu­care i gio­vani e, per­tan­to, è nec­es­sario alle­stire dei cor­si e delle con la col­lab­o­razione delle scuole. Un per­cor­so, insom­ma, che com­pren­da sia le vis­ite del ter­ri­to­rio e delle sue pecu­liari con­no­tazioni, sia la disponi­bil­ità di doc­u­men­tazioni ed audio­vi­sivi. «Sirmione — anno­ta Zil­i­oli — è una cit­ta d’ac­qua, il suo cen­tro stori­co sorge di fat­to su un’iso­la e quin­di risul­ta un ambi­ente par­ti­co­lar­mente frag­ile. Come tale, il suo ter­ri­to­rio e pae­sag­gio sono una risor­sa asso­lu­ta­mente uni­ca dove bas­ta un niente a rov­inare un equi­lib­rio assai pre­cario».