Il sindaco replica al direttore generale dell’Azienda ospedaliera sulle scelte di viabilità. Il Comune potrebbe anche riconsiderare la seconda via d’accesso all’ospedale

«Ambulanze? Senza intoppi»

Di Luca Delpozzo

Non piac­ciono al diret­tore gen­erale dell’Azienda ospedaliera le soluzioni via­bilis­tiche decise dal Comune nel­la zona di acces­so al cen­tro stori­co e, attra­ver­so viale Andreis, anche all’ospedale. Si trat­ta degli inter­ven­ti che dovreb­bero pren­dere il via lunedì prossi­mo fra la local­ità Per­la, il viadot­to e l’incrocio con viale Andreis e la mini­tan­gen­ziale e quel­lo suc­ces­si­vo del­la Madon­ni­na con i quali si prevede di elim­inare i due semafori — sos­ti­tu­iti da rota­to­rie — di ampli­are la stra­da fra la Per­la e il viadot­to cre­an­do un’aiuola spar­ti­traf­fi­co e di sis­temare anche il trat­to fra Viadot­to e incro­cio per l’ospedale. Il diret­tore gen­erale dell’azienda ospedaliera ing. Mau­ro Borel­li ha pre­so posizione con un comu­ni­ca­to uffi­ciale. Ai rilievi repli­cano sin­da­co e vicesin­da­co soste­nen­do che le soluzioni via­bilis­tiche sono state sot­to­poste a fun­zionari dell’ospedale, adat­tate e mod­ifi­cate, dove pos­si­bile, ai sug­ger­i­men­ti for­mu­lati dall’azienda stes­sa. Ma vedi­amo i ter­mi­ni del­la dis­pu­ta. «L’azienda ospedaliera prende atto, anche se con fat­i­ca, delle deci­sioni legit­time del Comune in mer­i­to alla che inter­es­sa l’ospedale — dice il diret­tore gen­erale dell’azienda — Ave­vo fat­to pre­sente la peri­colosità di dis­porre di una sola stra­da d’accesso al noso­comio. Peri­co­lo appar­so più evi­dente dopo i due prin­cipi d’incendio avvenu­ti lo scor­so anno. Mi era sta­to comu­ni­ca­to che l’opera per real­iz­zare una nuo­va stra­da era sta­ta inseri­ta nel piano tri­en­nale degli inves­ti­men­ti, pre­vista nel 2005. Oggi appren­do che ques­ta real­iz­zazione, fon­da­men­tale per l’ospedale è sta­ta rin­vi­a­ta al 2006. Ma ques­ta non è l’unica brut­ta notizia». «In questi mesi — pros­egue tes­tual­mente il comu­ni­ca­to — con l’apertura del cen­tro com­mer­ciale, la via­bil­ità già dif­fi­coltosa, è aumen­ta­ta espo­nen­zial­mente. Con quest’aumento del traf­fi­co anche le ambu­lanze incon­tra­no molte dif­fi­coltà, in cer­ti orari, per rag­giun­gere l’ospedale. La Giun­ta comu­nale ha approva­to la riqual­i­fi­cazione del­la rota­to­ria di via Mar­coni e viale Andreis. Nul­la da dire sul­la soluzione via­bilis­ti­ca che elim­i­na un semaforo. Nutro invece qualche per­p­lessità per la real­iz­zazione di un’aiuola con lam­pi­oni per l’illuminazione al cen­tro del­la car­reg­gia­ta del­la provin­ciale che restrin­gerebbe molto la per­cor­ri­bil­ità del­la stes­sa, soprat­tut­to per le ambu­lanze. Lo spar­ti­traf­fi­co potrebbe impedire la mobil­ità, già resa dif­fi­coltosa dal traf­fi­co, di un’ambulanza che trasporta un paziente, e arrivare anche un min­u­to dopo in pron­to soc­cor­so potrebbe com­portare serie con­seguen­ze o addirit­tura la morte del paziente». Il diret­tore chi­ude la sua pre­sa di posizione riconoscen­do che si trat­ta di scelte che spet­tano legit­ti­ma­mente al Comune ma spera che la Giun­ta ricon­sid­eri la situ­azione via­bilis­ti­ca trovan­do una soluzione più idonea per quan­to riguar­da lo spar­ti­traf­fi­co. «Abbi­amo inter­pel­la­to l’azienda ospedaliera, ci siamo con­frontati, anche accolto i sug­ger­i­men­ti — repli­ca il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za — Tan­to che la terza cor­sia di smis­ta­men­to nel trat­to di nos­tra com­pe­ten­za fra viale Andreis ed il viadot­to su indi­cazione dell’ospedale è sta­ta elim­i­na­ta. Al cen­tro ci sarà un dos­so largo 175 cen­timetri uti­liz­z­abile in caso di code dall’ambulanza. Per quan­to riguar­da l’aiuola spar­ti­traf­fi­co fra Viadot­to e Per­la, trat­tan­dosi di stra­da provin­ciale ques­ta ci è sta­ta impos­ta dal­la Provin­cia. In ogni caso le cor­sie saran­no una sola per sen­so di mar­cia, ampie 3,50 metri con una banchi­na di 1,50 metri ed un’altra di 50 cen­timetri che con­sen­ti­ran­no il tran­si­to ai mezzi d’emergenza». È sta­to il Con­siglio comu­nale a decidere lo slit­ta­men­to al 2006 del­la real­iz­zazione del­la nuo­va stra­da di acces­so all’ospedale. Abbi­amo già fat­to pre­sente all’azienda ospedaliera che inten­di­amo val­utare la situ­azione dopo aver real­iz­za­to gli inter­ven­ti pro­gram­mati. Se emerg­erà che la sec­on­da stra­da è una pri­or­ità inter­ver­re­mo per tem­po. Le mod­i­fiche sono state con­cor­date, non c’è pro­prio alcun inten­to, almeno da parte nos­tra di creare problemi».

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