Dal 1° aprile due medici di famiglia visiteranno i pazienti nella ex elementare. Soddisfatto l’assessore De Giuli: «Locali in comodato gratuito»

Ambulatorio per Villa e Cunettone

27/03/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Un ambu­la­to­rio medico per Vil­la e Cunet­tone, frazioni di Salò. Inizierà l’at­tiv­ità il 1 aprile. Il dot­tor Ardigò accoglierà i pazi­en­ti il mart­edì e il ven­erdì dalle 9 alle 11; il dot­tor Mari­no, tra l’al­tro con­sigliere comu­nale di mino­ran­za, il lunedì dalle 11 alle 12, il mer­coledì dalle 18 alle 19 e il giovedì dalle 14 alle 15. L’an­nun­cio è sta­to dato dal­l’asses­sore Mau­r­izio De Giuli. «Per sod­dis­fare le richi­este di chi abi­ta nelle due frazioni (si trat­ta di un gran numero di per­sone) e tenu­to con­to del ben­efi­cio prospet­ta­bile — ha spie­ga­to De Giuli -, abbi­amo deciso di pro­cedere all’adegua­men­to strut­turale e di arredo del fab­bri­ca­to di Vil­la, un tem­po adibito a scuo­la ele­mentare. Adesso ci sono una spaziosa sala di atte­sa, l’am­bu­la­to­rio del medico, i servizi, un acces­so facil­i­ta­to per chi abbia prob­le­mi. Il piano sopras­tante è uti­liz­za­to da , scout e sin­da­cati. Gli alcol­isti anon­i­mi, invece, si sono trasfer­i­ti in un locale sul lun­go­la­go. Ulti­mati i lavori di sis­temazione». Dal 1 aprile il piano ter­ra sarà mes­so a dis­po­sizione dei medici di famiglia. Ardigò e Mari­no han­no già ader­i­to. «Noi abbi­amo scrit­to a tut­ti i medici di base e ai pedi­atri del Servizio san­i­tario nazionale — pros­egue l’asses­sore -, e con­fidi­amo di rice­vere ulte­ri­ori risposte pos­i­tive. Chiedi­amo la sem­plice sot­to­scrizione di una con­ven­zione, e nes­sun canone. Diamo infat­ti i locali in comoda­to gra­tu­ito. Uniche spese da sostenere, quelle di pulizia, effet­tuate tramite dit­ta spe­cial­iz­za­ta. Le bol­lette di acqua, luce e riscal­da­men­to saran­no a cari­co del­l’am­min­is­trazione munic­i­pale. «Da tem­po — aggiunge l’assessore De Giuli — gli abi­tan­ti di Vil­la e Cunet­tone han­no pre­sen­ta­to una serie di richi­este che pun­tano a ottenere servizi di pub­bli­ca util­ità, allo scopo di evitare sposta­men­ti ver­so il cen­tro stori­co di Salò. E l’in­ves­ti­men­to effet­tua­to va incon­tro alle neces­sità. I medici devono garan­tire una pre­sen­za set­ti­manale per almeno cinque anni, impeg­nan­dosi a non instal­lare attrez­za­ture fisse o mobili sen­za la nec­es­saria autor­iz­zazione, e a ris­ar­cire even­tu­ali dan­ni. Gli orari andran­no con­cor­dati con l’uf­fi­cio e i col­leghi. Il difen­sore civi­co ver­rà chiam­a­to a dirimere even­tu­ali con­tro­ver­sie». Nelle ex ele­men­tari di Vil­la il comune ave­va aper­to, in pas­sato, un uffi­cio per sbri­gare ogni tipo di prat­i­ca: dal rilas­cio delle carte di iden­tità ai cer­ti­fi­cati, dal­la pre­sen­tazione di domande al ritiro di doc­u­men­ti. Veni­vano inoltre date notizie sui servizi ero­gati e le modal­ità di acces­so: rim­bor­so spese san­i­tarie, riduzione tas­sa rifiu­ti, esen­zioni varie, richi­este di con­trib­u­to per situ­azioni dis­agiate, instal­lazione del Tele­soc­cor­so, doman­da di pasti a domi­cilio e di assis­ten­za domi­cil­iare, iscrizione ai cor­si del cen­tro sociale (gin­nas­ti­ca, lingue e così via), ai sog­giorni cli­mati­ci mon­tani e mari­ni per anziani, alla colo­nia esti­va dei bam­bi­ni. Ma la scarsa affluen­za ha indot­to a chi­ud­ere, richia­man­do l’imp­ie­ga­to in sede. Mai risolto, invece, il nodo-far­ma­cia. I cit­ta­di­ni ave­vano fir­ma­to una petizione recla­man­do l’aper­tu­ra di un dis­pen­sario per almeno quat­tro mezze gior­nate set­ti­manali. Le tre far­ma­cie attuali sono tutte dis­lo­cate a Salò, nel­la cen­tralis­si­ma via S.Carlo-Butturini.

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