Convegno nazionale patrocinato da ministero dell’Ambiente, Confindustria e organizzato da Assil

Amministratori a lezionedi risparmio energetico

16/11/2007 in Convegni
A Affi
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Sen­za l’annunciato min­istro Alfon­so Pec­o­raro Scanio e il sot­toseg­re­tario Ste­fano Boco ha pre­so il via nel pomerig­gio di ieri, all’Hotel Cae­sius Ther­mae, il pri­mo con­gres­so nazionale: «Luce e ambi­ente: ver­so nuove soluzioni illu­mi­nate». Il con­veg­no patro­ci­na­to dal min­is­tero dell’Ambiente e Con­find­us­tria e orga­niz­za­to dall’Assil, asso­ci­azione nazionale pro­dut­tori d’illuminazione, si con­clud­erà ques­ta mat­ti­na con l’intervento di Gian­ni Ale­man­no com­po­nente V Com­mis­sione bilan­cio, tesoro e pro­gram­mazione del­la Cam­era. Sem­pre che l’ex min­istro di An non voglia seguire l’esempio dei rap­p­re­sen­tan­ti di Gov­er­no dan­do buca a un con­gres­so che ha il mer­i­to di aver richiam­a­to in riva al lago ammin­is­tra­tori prove­ni­en­ti dalle più dis­parate par­ti d’Italia.E pro­prio l’assenza dei rap­p­re­sen­tan­ti del­lo Sta­to ha imped­i­to a Fil­ip­po Bernoc­chi, vicepres­i­dente dell’Anci, di chiedere lumi sug­li emen­da­men­ti alla Finanziaria pro­posti dall’associazione, oltre a rib­adire il mal­con­tento per i duri tagli di risorse ai Comuni.«È vero che non riguar­da solo questo Gov­er­no e che negli anni prece­den­ti e nelle scorse manovre finanziarie, le risorse in meno per i Comu­ni sono state altret­tan­to sig­ni­fica­tive ma in questo quadro di minori trasfer­i­men­ti è com­pli­ca­to avere le con­dizioni per inve­stire risorse su impianti che uti­liz­zano energie rin­nov­abili», ha pre­cisato Bernoc­chi. «Il prob­le­ma degli inves­ti­men­ti non è lega­to solo alla disponi­bil­ità delle risorse ma anche al fat­to che le spese effet­tuate dai Comu­ni per gli impianti di energie rin­nov­abili ven­gono con­teggiate nel Pat­to di sta­bil­ità inter­no», ha con­tin­u­a­to Bernoc­chi che ha sot­to­lin­eato la dif­fi­coltà di pro­gram­mare inves­ti­men­ti di lun­go peri­o­do quan­do non si può spal­mare gli effet­ti di tali inves­ti­men­ti nel tem­po, anziché con­cen­trare tut­to in un uni­co eser­cizio finanziario. Il tut­to sen­za dimen­ti­care che negli ulti­mi anni si è assis­ti­to ad una pro­gres­si­va cresci­ta dei con­su­mi per l’illuminazione pub­bli­ca, un set­tore trop­po spes­so con­sid­er­a­to mar­ginale rispet­to all’avvio delle politiche di risparmio ener­geti­co. Una spe­sa, quel­la che i Comu­ni sop­por­tano per l’illuminazione pub­bli­ca, che ha subito tra il 2005 e il 2006 un incre­men­to dei costi del 28 per cen­to in un solo anno. In prat­i­ca una cit­tà di 50mila abi­tan­ti con 5.500 pun­ti luce e una bol­let­ta di 300mila euro annui avrà un incre­men­to del­la bol­let­ta di 63mila euro, men­tre per un Comune di 10mila res­i­den­ti, 1500 pun­ti luce e una bol­let­ta di 50mila euro, avrà un aumen­to di 10.500 euro. Dati poco incor­ag­gianti come quel­li riv­e­lati in aper­tu­ra lavori da Guidal­ber­to Gui­di, pres­i­dente dell’Anie, fed­er­azione nazionale imp­rese elet­trotec­niche ed elet­tron­iche cui aderiscono 822 aziende con un fat­tura­to di 56 mil­iar­di. «L’Italia dipende per l’85% di approvvi­gion­a­men­to ener­geti­co dall’estero. Abbi­amo bisog­no di far par­tire soluzioni tec­no­logiche inno­v­a­tive che ci per­me­t­tereb­bero­di rag­giun­gere un 30% di risparmio».«Nel nos­tro Paese un piano ener­geti­co non è mai sta­to vara­to né pen­sato», ha sostenu­to Gio­van­ni Caprara, capore­dat­tore delle pagine del­la Scien­za del Cor­riere del­la Sera. Un’affermazione in con­tro­ten­den­za con l’ottimismo avan­za­to in fat­to di effi­cien­za ener­get­i­ca da Luciano Bar­ra, min­is­tero del­lo Svilup­po eco­nom­i­co. Bar­ra ha decanta­to gli incen­tivi per il foto­voltaico pre­sen­ti in Finanziaria oltre a ricor­dare che dal 2009 entr­erà in vig­ore il cer­ti­fi­ca­to che clas­si­ficherà il liv­el­lo d’efficienza delle case in relazione all’ iso­la­men­to ter­mi­co. L’obiettivo gen­erale rimane comunque quel­lo di ridurre del 10%, entro il 2016, i con­su­mi ener­geti­ci: val­ore che deve arrivare al 20% per il 2020. È toc­ca­to a Paul Van Tiche­len, isti­tu­to Fiammin­go per la ricer­ca tec­no­log­i­ca, sot­to­lin­eare che le apparec­chia­ture d’illuminazione stradali e per uffi­ci sono spes­so basate su tec­nolo­gie obso­lete, men­tre l’industria dell’illuminazione ha già fat­to sig­ni­fica­tivi pro­gres­si tec­no­logi­ci ver­so l’efficienza ener­get­i­ca, ma è dif­fi­cile la sos­ti­tuzione, poiché la vec­chia tec­nolo­gia a bas­sa effi­cien­za ener­get­i­ca è anco­ra disponi­bile sul mercato.