Accantonati gli sgarbi reciproci Zontini, Malfer e Caproni pronti a progettare insieme il futuro

Amsa e Lido si sono incontrate al Casinò

04/08/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Pas­sati appe­na una deci­na di giorni dal­la cena per dieci ospi­ta­ta dal­l’asses­sore provin­ciale al tur­is­mo Mar­co Benedet­ti nel ris­torante di famiglia per tentare di sciogliere il gelo era cala­to tra l’Am­sa spa e la Pala­con­gres­si, dopo lo sgar­bo del­l’esclu­sione del Cas­inò dagli spazi espos­i­tivi del­l’ Schuh di giug­no, sul­la via del­la ripresa del dial­o­go è già pos­si­bile reg­is­trare un pri­mo even­to foriero di tem­pi migliori, che evi­ti­amo di definire stori­co per risparmi­ar­ci una fin trop­po scon­ta­ta banalità.Nella sede del­l’Am­sa, pro­prio nel Cas­inò — rimas­to sen­za scarpe per una scelta nel­la quale c’era chi ave­va vis­to una sor­ta di ritor­sione per l’esclu­sione del­la Lido di Riva dal cap­i­tale cos­ti­tu­ti­vo del­la soci­età per azioni arcense — mer­coledì sera si sono incon­trati i pres­i­den­ti del­la Pala­con­gres­si, Gian­ni Zon­ti­ni, e del­la Lido di Riva, architet­to Mau­ro Malfer, e il con­siglio di ammin­is­trazione del­l’Am­sa con il pres­i­dente Gian­ni Caproni, il vice Mar­cel­lo Car­li e i con­siglieri Alessan­dro Banal, Enzo Benedet­ti, Fer­ruc­cio Chemol­li ed Ennio Righi.Poichè l’in­con­tro del dis­ge­lo è inizia­to subito dopo la riu­nione ordi­nar­ia del­l’Am­sa, alla quale era inter­venu­to il dot­tor Nadio Delai per illus­trare lo stu­dio di fat­tibil­ità per un uti­liz­zo delle aree di Lin­fano a nord del­la litoranea (sulle quali è aper­ta una trat­ta­ti­va con il dot­tor Domenichel­li del­la Por­to Arco, che potrebbe portare a una riscrit­tura del­l’art. 31 del rego­la­men­to edilizio e alla revi­sione dei vin­coli urban­is­ti­ci imposti dal Prg), il con­sulente ha pre­so parte anche al suc­ces­si­vo confronto.Che si è svolto in un cli­ma che il pres­i­dente Gian­ni Caproni ha defini­to amichev­ole e costrut­ti­vo: si è ria­per­ta la stra­da per l’avvio di una col­lab­o­razione a largo rag­gio tra l’Am­sa e la Lido di Riva, che inten­dono puntare insieme soprat­tut­to alla riqual­i­fi­cazione del­l’of­fer­ta tur­is­ti­ca, parte­ci­pan­do al recu­pero e alla creazione di strut­ture ricettive anche fuori dai rispet­tivi ambiti. In un baci­no che per richia­mare i tur­isti dei prossi­mi decen­ni non deve lim­i­tar­si a quel­lo che può sfruttare uni­ca­mente la risor­sa lago, ma che si esten­da al retroter­ra e alla mon­tagna, inte­gran­do un’of­fer­ta uni­taria che sap­pia met­tere a prof­it­to, rispet­tan­do­lo e pro­teggen­do­lo, l’in­tero Bas­so Sar­ca, nat­u­ral­mente voca­to al tem­po libero.

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