L'alga giallognola e nauseabonda è tornata nel golfo rivano. Non era solo un fenomeno primaverile? I rivani preoccupati: il «lago blu» è sempre stato un vanto AMBIENTE Da giovedì c'è un ospite sgradito

Anabaena, il mistero che puzza

22/09/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Le avvis­aglie si era­no viste già già qualche giorno pri­ma, ma è sta­to nel­la gior­na­ta di giovedì che il fenom­e­no è esploso in tut­ta la sua virulenza.Non c’era trat­to di cos­ta, tra Riva e Tor­bole, che non fos­se diven­ta­to gial­lo limone per decine di metri di pro­fon­dità ver­so il largo, men­tre il carat­ter­is­ti­co puz­zo nau­se­abon­do si sen­ti­va per diverse centi­na­ia di metri anche nel­l’en­troter­ra. In cer­ti pun­ti poi, nel pomerig­gio, dal gial­lo si è pas­sati al lat­tig­i­noso, come se quel­la poltiglia, degradan­dosi, andasse in putre­fazione cam­bian­do colore.Il tut­to sot­to gli occhi delle migli­a­ia di tur­isti che anco­ra grav­i­tano sul­l’Al­to Gar­da, anche se il fenom­e­no è cer­ta­mente este­so su tut­ta la super­fi­cie del Bena­co. L’An­abae­na, la micidi­ale alghet­ta gial­las­tra, ha col­pi­to anco­ra, facen­do arrab­biare i res­i­den­ti e cer­ta­mente por­tan­do a com­mentare non si sa come, ma cre­di­amo non favorevol­mente, l’ospite in passeg­gia­ta sulle nos­tre sponde!I rivani sono allar­mati e scon­so­lati. Si trat­ta di un fenom­e­no che si ver­i­fi­ca solo da una mez­za dozzi­na d’an­ni e, fino­ra, si era nota­to soltan­to in pri­mav­era. E’ sta­to dunque con sor­pre­sa che si è pre­so dolente nota di di questo ennes­i­mo schi­fo che cer­ta­mente detur­pa, che ammor­ba l’aria, che forse provo­ca anche dan­ni, tan­to è vero che un bel­l’e­sem­plare di luc­cio sul chi­lo, è sta­to vis­to gal­leg­gia­re, pan­cia all’aria, nel­l’an­go­lo nord-est del canale del­la Rocca.A questo pun­to, di là di riu­nioni e cons­es­si (pur doverosi), vor­rem­mo sapere qual­cosa di più. Ci sarà pure chi (asses­sore provin­ciale all’am­bi­ente, per esem­pio), è in gra­do di spie­gar­ci il per­ché ed il per­come, ma soprat­tut­to se vi sono e se si inten­dono adottare rime­di adeguati, affinché il nos­tro bel lago torni al suo azzur­ro che lo ha reso cele­bre in tut­to il mon­do. Ma soprat­tut­to che qual­cuno ci assi­curi che il Gar­da non è mala­to e se vi sono soluzioni tran­quil­liz­zan­ti, per can­cel­lare in fret­ta anche solo il ricor­do di ques­ta maledet­ta anabaena.