Risalgono al 1995 le ultime, e forse uniche, rilevazioni dell'entità di traffico che percorre la Statale 11

Analisi sullo stato di salute della Statale 11

27/01/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Risalgono al 1995 le ultime, e forse uniche, rilevazioni dell’entità di traffico che percorre la Statale 11: in quegli anni, infatti, i componenti del comitato civico sorto proprio per il problema della viabilità che soffoca la frazione di Cavalcaselle, avevano attuato un sistema di monitoraggio diretto su due punti in località Confine e a Castelnuovo. L’analisi confermava già allora che il numero di veicoli in transito su questa via di comunicazione superava di gran lunga i limiti indicati da autorevoli studi: questi, infatti, riportano come capacità massima consigliata per il tipo di strada rappresentata dalla Statale 11, e in condizioni ideali, 2000 vetture per ora. Ma già nel 1995 il rilevamento, effettuato tra l’altro a metà settembre e quindi lontano dall’apice della stagione turistica, parlava di un traffico in entrambi i sensi di marcia che raggiungeva a tratti anche i 2814 veicoli in un’ora. I componenti del Comitato avevano inviato i risultati dell’indagine alle autorità competenti, suggerendo alcuni interventi necessari a restituire un’adeguata vivibilità ai residenti: tra questi, si proponeva l’interdizione dei mezzi pesanti sul tratto di statale che attraversa letteralmente il centro abitato;La recente decisione da parte della Società autostradale Serenissima di realizzare un nuovo casello a Castelnuovo rappresenta il primo passo nei confronti di questa complessa tematica; un primo passo che non convince, però, Alessandro Salvelli,consigliere comunale di Castelnuovo, che in collaborazione con la segreteria provinciale del Partito Popolare ora sta organizzando un convegno proprio sul problema viabilità della Statale 11.”Vogliamo dar vita ad un appuntamento concretamente significativo” – dice Salvelli – cui verranno invitati i rappresentanti di tutti gli enti competenti: dovranno non solo prendere atto ma contribuire ad una valutazione attendibile del problema e delle sue possibili soluzioni”.”Da tanto si parla del nuovo casello, ma non delle conseguenze di un progetto così importante, come l’interesse che ne potrebbe derivare per dar vita ad una nuova area per iniziative commerciali di grande respiro che nessuno vuole”.”Inoltre” – continua il consigliere – il casello, da solo, non basterà ad eliminare il traffico sulla statale per il quale credo, invece, occorra accelerare i tempi della costruzione della sua variante; si tratta di una quindicina di chilometri, dalla località Rovizza in provincia di Brescia, al territorio del comune di Sona”.”Occorre rimediare in fretta ad uno sviluppo viabilistico, relativo all’entroterra di Castelnuovo e Lazise, che non era stato adeguatamente programmato: altrimenti continueremo a fare i conti non solo con i problemi legati alla prostituzione, fenomeno che non avrebbe questa consistenza se non ci fosse tanta possibile “richiesta”, ma anche e soprattutto – conclude Salvelli – con le tante vittime di incidenti legati alla pericolosità dell’attuale statale, intasata anche dal traffico pesante “.

Giuditta Bolognini

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