Dopo la nettezza urbana, la capitale del Garda prova ad affidare all’azienda speciale Consorzio Garda Uno anche la gestione del ciclo integrato dell’acqua.

Anche Desenzano nel ciclo integrato delle acque

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Di Luca Delpozzo
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Dopo la net­tez­za urbana, la cap­i­tale del Gar­da pro­va ad affi­dare all’azienda spe­ciale anche la ges­tione del ciclo inte­gra­to dell’acqua. Il Con­siglio comu­nale è sta­to infat­ti chiam­a­to ad approvare la boz­za di con­ven­zione. «Per il momen­to non cam­bierà nul­la — pre­cisa il sin­da­co Felice Anel­li -. Si trat­ta infat­ti di un affi­da­men­to in ges­tione per un peri­o­do tran­si­to­rio di 18 mesi. L’azienda si lim­iterà a coor­dinare il per­son­ale las­cian­do invari­a­to il resto. Le deci­sioni sulle tar­iffe restano di com­pe­ten­za del Comune». Si trat­ta comunque di un pri­mo pas­so in ques­ta direzione che avviene sul­la spin­ta delle deci­sioni che il Par­la­men­to si appres­ta a varare. Infat­ti al Sen­a­to è in dis­cus­sione una nor­ma di legge che sta­bilisce il riordi­no di questi servizi. Il pas­sag­gio più impor­tante per i Comu­ni è quel­lo che non con­sente più la ges­tione in econo­mia. L’affidamento a soci­età esterne o a con­sorzi dovrebbe avvenire, una vol­ta approva­ta defin­i­ti­va­mente la legge, attra­ver­so una gara d’appalto euro­pea. Ed è pro­prio questo tim­o­re che l’Amministrazione comu­nale del­la cit­tà vuol scon­giu­rare. Infat­ti fino ad oggi una ges­tione diret­ta ed ocu­la­ta dell’acquedotto, delle fog­na­ture e del­la ha con­sen­ti­to ai desen­zane­si di pagare tar­iffe decisa­mente con­tenute, specie se con­frontate con quelle di altri Comu­ni, anche del­la zona garde­sana, che han­no opta­to per l’affidamento del servizio a ges­tioni esterne. Va per­al­tro sot­to­lin­eato come Desen­zano negli ulti­mi anni, gra­zie all’impegno delle Ammin­is­trazioni che si sono suc­ce­dute alla gui­da del munici­pio, abbiano investi­to parec­chie risorse nel­la sis­temazione degli impianti e delle tubazioni del­la rete di dis­tribuzione. Attual­mente la sete dei 23 mila res­i­den­ti e dei tur­isti che sog­gior­nano a Desen­zano viene sod­dis­fat­ta attra­ver­so l’impianto col­lo­ca­to sul­la col­li­na di Mon­te­croce. Qui con­vogliano l’acqua prel­e­va­ta dal lago attra­ver­so due prese col­lo­cate al Desen­zani­no e nel­la zona del Pic­cadil­ly. L’acqua dopo il trat­ta­men­to di fil­trazione, di depu­razione con il sis­tema del­la «ion­iz­zazione» viene immes­sa a cadu­ta nelle tubazioni del­la rete. Nelle zone esterne sono in fun­zione anche dei pozzi, col­lo­cati rispet­ti­va­mente a San Mar­ti­no ed alla Tassi­nara. Il Comune sta investen­do alcu­ni mil­iar­di nel poten­zi­a­men­to dell’impianto. Sono in cor­so i lavori di real­iz­zazione di una nuo­va pre­sa a lago (prog­et­ta­ta dal­la Giun­ta di sin­is­tra) in zona Mari­na del Vo’. Ver­rà poten­zi­a­to anche il poz­zo del­la Tassi­nara real­iz­zan­do vasche d’accumulo che con­sen­tano di rifornire gli abi­tan­ti del­la zona, ma soprat­tut­to quel­li che qui ver­ran­no ad inse­di­ar­si in segui­to all’approvazione di numerosi nuovi inse­di­a­men­ti abitativi.

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