«Tutta la chiesa veronese è preoccupata per la situazione di Peschiera, e lo testimonia l'interessamento del vescovo Padre Flavio Roberto Carraro», racconta Fra Beppe.

Anche il vescovo di Verona scende in campo per il carcere

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Di Luca Delpozzo

La notizia della possibile trasformazione del carcere militare in penitenziario civile ha destato grande scalpore e allarme nella popolazione. Nelle vie del centro storico, ieri mattina, si potevano ascoltare unanimi commenti tra la gente, tutt’altro che propensa a condividere un simile provvedimento.L’ipotesi di trasformazione aveva cominciato a circolare qualche settimana fa, comparendo anche fra le dichiarazioni fatte in una trasmissione radiofonica da Pietro Ruzzante, uno dei componenti la commissione Giustizia della Camera.L’idea su una tra le tante destinazioni possibili per la struttura, destinata a chiudere alla fine del prossimo giugno, si è improvvisamente trasformata in un concreto pericolo dopo la conferma della visita che, mercoledì prossimo faranno due funzionari del ministero di Grazia e Giustizia.La notizia è arrivata da Roma al sindaco Umberto Chincarini che, in qualità di parlamentare, ha preparato un’interrogazione che spera venga accolta tra quel-le che riceveranno risposta in aula già mercoledì prossimo.«Le domande sono semplici: se è vero che c’è questa intenzione e se non si ritenga, invece, opportuno prorogare iter-mini della chiusura», spiega il sindaco. «Speriamo che le risposte possano confortarci visto che la trasformazione del penitenziario penalizzerebbe non poco la nostra cittadina, compromettendo tutta la progettazione per la riqualificazione del centro storico e del nucleo più antico, la Rocca che ospitò anche Dante, e che fa parte dell’attuale complesso militare». Ma l’allarme sul destino del carcere militare non riguarda certo solo la struttura. Nei giorni scorsi ci sono stati i primi trasferimenti, come dice Fra Beppe Prioli che da anni conduce la sua opera tra i detenuti e che nei giorni scorsi è andato a Roma per parlare di questo problema direttamente con il ministro della Difesa.«Tutta la chiesa veronese è preoccupata per la situazione di Peschiera, e lo testimonia l’interessamento del vescovo Padre Flavio Roberto Carraro», racconta Fra Beppe, che al ministro ha posto quello che definisce «un problema di coscienza perché qui sono in gioco le vite di questi uomini e delle loro famiglie».«Ho chiesto di prorogare il termine della chiusura in attesa di trovare una soluzione adeguata, che tenga conto del fatto che il nord ha bisogno di avere un carcere militare di riferimento .Un figlio non può fare più di mille chilometri per incontrare il padre; mandare questi detenuti a Santa Maria Capuavetere vuoi dire condannarli alla morte civile, ad una vita da isolati tra gli isolati».A Roma Fra Beppe ha prospettato l’ipotesi di una struttura alternativa, l’ospedale militare di Verona.«Dato che il tribunale resta in funzione, con tanto di personale militare», spiega il frate, «si può sfruttare un edificio che non ha bisogno di grossi interventi;il tutto in attesa che il ministero individui la sede definitiva del penitenziario, sempre ammesso che non possa più essere Peschiera».

Giuditta Bolognini
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