Il sindaco di Pastrengo indica la strada agli altri Comuni della riviera devastati. «I contributi regionali non sono sufficienti»

«Anche lo Stato deve aiutarci»

11/08/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Pastrengo

A una set­ti­mana dagli avven­i­men­ti che han­no scon­volto il paese, il sin­da­co Gior­gio Bena­mati ras­si­cu­ra i cit­ta­di­ni di Pas­tren­go sulle deci­sioni del­la Regione ed indi­ca la stra­da ad altri sin­daci del­la Riv­iera col­pi­ti dal nubifra­gio. Con una let­tera invi­a­ta a tut­ti i pae­sani, il pri­mo cit­tadi­no ha spie­ga­to i ter­mi­ni del­la ques­tione, le modal­ità e i cri­teri per il rim­bor­so dei dan­ni subiti dal­la grand­i­na­ta eccezionale. «La ha proclam­a­to lo sta­to di crisi anche per il ter­ri­to­rio del Comune di Pas­tren­go ed ha chiesto al gov­er­no ital­iano la dichiarazione del­lo sta­to di emer­gen­za». Tale deci­sione, fir­ma­ta dal gov­er­na­tore Galan, ha fat­to scattare le pro­ce­dure pre­viste dal­la legge regionale del 30 gen­naio 1977, n. 4 «Inter­ven­ti a favore delle popo­lazioni col­pite da calamità nat­u­rali». Dal­la riu­nione di mer­coledì è sta­to pos­si­bile poi indi­vid­uare i sogget­ti des­ti­natari di con­tribu­ti i cit­ta­di­ni pri­vati, le imp­rese del set­tore tur­is­ti­co, indus­tri­ale, com­mer­ciale, arti­gianale e del terziario». Riman­gono esclusi per­ciò i dan­ni subiti dalle imp­rese agri­cole, che seguiran­no un altro iter.

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