Il pozzo delle Balosse è in esaurimento: crescono i problemi idrici E il sindaco ha chiuso la fontana della piazza

Anche Moniga ha sete

23/08/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

A Moni­ga il per­du­rare dell’eccezionale sic­c­ità sta met­ten­do a dura pro­va il sis­tema idri­co di tut­to il ter­ri­to­rio, anche se è sta­to notevol­mente poten­zi­a­to nel mese di luglio. La pre­oc­cu­pazione di tale anom­ala situ­azione si per­cepisce nelle parole degli ammin­is­tra­tori, in prim­is il sin­da­co Mas­si­mo Polli­ni, che si stan­no prodi­gan­do per arginare come pos­sono questo momen­to dif­fi­cile. Alcune famiglie si trovano già in seria dif­fi­coltà per approvvi­gionar­si di acqua pota­bile. «Ciò è dovu­to — ha spie­ga­to Polli­ni — al fat­to che una parte dell’acqua che ali­men­ta il nos­tro acque­dot­to deri­va dal poz­zo di Balosse, che è in via di esauri­men­to». Al fine di evitare le gravi con­seguen­ze che derivereb­bero da for­ti caren­ze o addirit­tura da man­can­za di acqua nelle abitazioni, Polli­ni invi­ta tut­ti i cit­ta­di­ni a sospendere ogni uti­liz­zo di acqua non des­ti­na­ta ad uso ali­menta­re e di igiene per­son­ale, anche oltre gli orari (dalle 7 alle 21) dis­posti da un’ordinanza del­lo scor­so mag­gio. «La Giun­ta — rib­adisce Polli­ni -, con vivo ram­mari­co, ma a scopo di esem­pio, ha dis­pos­to la chiusura del­la sim­bol­i­ca fontana di Piaz­za San Mar­ti­no nel cuore del cen­tro storico».