Anche il Museo Rambotti nella grande famiglia di Garda Musei

Di Luigi Del Pozzo

Il civi­co arche­o­logi­co di Desen­zano del Gar­da aderisce all’associazione , una rete che – nell’idea del pres­i­dente del Vit­to­ri­ale pro­mo­tore dell’iniziativa – è nata lo scor­so anno a favore del lago di Gar­da, del­la cul­tura e delle sin­gole realtà che ne fan­no e ne faran­no parte, per arrivare ad abbrac­cia­re tut­ti i musei e le collezioni muse­ali del nos­tro lago e del suo vas­to cir­con­dario, pro­po­nen­do un ambizioso pro­gram­ma di even­ti e spet­ta­coli. Capofi­la è pro­prio Il , già affi­an­ca­to dai Comu­ni di Gar­done Riv­iera, Toscolano Mader­no e Salò, il Bres­ciano, la Fon­dazione , la Fon­dazione Museo di Bres­cia e il (Museo di Salò).

Si raf­forza ora, con la parte­ci­pazione del­la Cit­tà di Desen­zano e del Museo “G. Ram­bot­ti”, il cir­cuito muse­ale che offrirà ai vis­i­ta­tori la pos­si­bil­ità di conoscere le realtà più inter­es­san­ti del Gar­da e, prossi­ma­mente, di acquistare un bigli­et­to cumu­la­ti­vo per vis­i­tar­le. Per i sogget­ti che fan­no parte dell’associazione la vis­i­bil­ità aumen­ta, con il van­tag­gio di accrescere il pro­prio baci­no di utenti.

Il Museo Ram­bot­ti fa già parte del­la Rete dei Musei arche­o­logi­ci delle Province di Bres­cia, Cre­mona e Man­to­va e, gra­zie al con­trib­u­to del­la nell’ambito del prog­et­to “Il Museo per tut­ti”, il Comune desen­zanese ha potu­to ampli­are l’offerta muse­ale, acquistare due touch screen e dotare le sale di mod­erne audio­gu­ide (in ital­iano, inglese e tedesco) com­plete di un par­ti­co­lare cavet­to che con­sente anche alle per­sone ipo-uden­ti di seguire la spiegazione.