L'ultimo appuntamento con la nuova bellissima illuminazione notturna

Anche un Italia che”: apre al Vittoriale degli Italiani il museo dannunziano “L’Automobile è femmina”

Di Redazione

Ma c’è anche un’I­talia che guar­da in alto, che mira lon­tano”, sono parole che d’An­nun­zio scrive­va nel 1922 ma che suo­nano attuali anco­ra oggi.  Ed è con queste stesse parole che si vuole cel­e­brare la ser­a­ta di fes­ta del  oggi, saba­to 16 set­tem­bre, a con­clu­sione del­la due giorni di stu­dio sulle fig­ure di Pas­coli e d’An­nun­zio.

Una ser­a­ta in onore delle eccel­len­ze ital­iane e delle novità del Vit­to­ri­ale pre­sen­tate dal Pres­i­dente : dal nuo­vo book­shop amplia­to alla ria­per­tu­ra del­la scenografi­ca Ter­raz­za del­lo Schi­fa­mon­do, dal­la gen­erosa don­azione di una serie di doc­u­men­ti auto­grafi — che andran­no ad arric­chire la grande collezione cus­todi­ta negli archivi del Vit­to­ri­ale – alla pre­sen­tazione del por­tale del Genio Vagante, ded­i­ca­to ai gio­vani ital­iani che stu­di­ano e lavo­ra­no all’es­tero.

La fes­ta pren­derà avvio a par­tire dalle 18 con l’in­au­gu­razione del nuo­vo  L’au­to­mo­bile è fem­mi­na: vero e pro­prio mau­soleo di quel­la che fu una delle più gran­di pas­sioni di Gabriele d’An­nun­zio, tan­to che, inter­pel­la­to dal Sen­a­tore Agnel­li a propos­i­to del­la dibat­tuta ques­tione sul genere del ter­mine “auto­mo­bile”, in una let­tera auto­grafa rispose “L’Au­to­mo­bile è fem­i­nile. Ques­ta ha la grazia, la snellez­za, la vivac­ità d’u­na sedut­trice; ha, inoltre, una virtù igno­ta alle donne: la per­fet­ta obbe­dien­za. Ma, per con­tro, delle donne ha la dis­in­vol­ta lev­ità nel super­are ogni scabrez­za”.

Il nuo­vo museo ospiterà l’Isot­ta Fras­chi­ni, auto che il Vate acquistò per accon­tentare la sua ulti­ma fiamma, la con­tes­sa Eveli­na Moras­so Scap­inel­li; la glo­riosa Fiat Tipo 4 con la quale il Vate entrò tri­on­fal­mente a Fiume il 12 set­tem­bre del 1919 alla tes­ta di un drap­pel­lo di legionari; ogget­ti per­son­ali del Poeta come sopra­biti e cap­pel­li, foulard, occhiali e coppe; numerose foto e uno spe­ciale mon­tag­gio di video del­l’e­poca; a queste si aggiunge una Bent­ley del dopoguer­ra appartenu­ta a Vit­to­rio De Sica, gen­til­mente con­ces­sa in comoda­to d’u­so dal­la famiglia Pisa Simoni­ni di Bres­cia.

L’au­to­mo­bile è fem­mi­na è sta­to real­iz­za­to gra­zie al recu­pero del­l’an­ti­co parcheg­gio all’in­gres­so del Vit­to­ri­ale, ristrut­tura­to e arric­chi­to di un alles­ti­men­to ded­i­ca­to, for­ma­to da gran­di vetrate che con­sen­ti­ran­no ai vis­i­ta­tori di scorg­ere anche i det­tagli delle auto­mo­bili. L’ac­ces­so al museo sarà libero e indipen­dente dal­la visi­ta all’in­tero com­p­lesso.

La fes­ta sarà anche l’ul­ti­ma occa­sione per la sta­gione esti­va 2017 di parte­ci­pare al Not­tur­nale, le spe­ciali vis­ite ser­ali agli spazi del Vit­to­ri­ale orga­niz­zate in occa­sione del­la recente inau­gu­razione del nuo­vo per­cor­so di illu­mi­nazione ester­na. Le vis­ite si snoder­an­no dal­la Prio­r­ia al Museo d’Annunzio Eroe, per pros­eguire poi all’esterno fino alla Nave Puglia, uno dei luoghi più uni­ci e stra­or­di­nari del­la dimo­ra del Vate: la nave incas­to­na­ta nel­la col­li­na all’interno del grande Par­co del Vit­to­ri­ale.