Il presidente della Catullo, Sanson, riferisce sull’incontro con Bersani D’Annunzio, attendendo le concessioni.

Ancora qualche mese di attesa per l’aeroporto di Montichiari

09/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
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Le antic­i­pazioni cir­co­late nei giorni scor­si era­no un po’ trop­po ottimistiche: per il Cat­ul­lo di Vil­lafran­ca — e di rif­lesso per il D’Annunzio di Mon­tichiari — le con­ces­sioni non ci saran­no pri­ma di qualche mese. Ragion per cui la votazione sul­lo statu­to del­la nuo­va soci­età di ges­tione, che si prevede­va dovesse avvenire il 17 luglio nel cor­so dell’ultimo Con­siglio provin­ciale pre-ferie, slit­terà a tem­pi suc­ces­sivi. E’ ques­ta l’indicazione emer­sa ieri a Verona nel cor­so dell’incontro tra il pres­i­dente del­la Cat­ul­lo Fer­nan­do San­son ed i rap­p­re­sen­tan­ti bres­ciani: il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li, l’assessore ai Trasporti Vig­ilio Bet­tin­soli e , mem­bro del Cda del­la stes­sa soci­età che gestisce Vil­lafran­ca e Mon­tichiari (assente, in quan­to anco­ra trat­tenu­to all’estero, il pres­i­dente del­la Cam­era di com­mer­cio Fran­co Bet­toni). San­son in sostan­za ha uffi­cial­mente illus­tra­to ai bres­ciani quan­to emer­so nell’assemblea di Assoaero­por­ti mer­coledì a Roma, cui ha pre­so parte il min­istro dei Trasporti Pier­lui­gi Bersani. «Tranne cinque aero­por­ti — spie­ga l’assessore provin­ciale Bet­tin­soli — tut­ti gli altri scali ital­iani sono in atte­sa del­la con­ven­zione con il Min­is­tero dei Trasporti e del Tesoro, da cui dis­cen­der­an­no le linee sulle quali sta­bilire le sin­gole con­ces­sioni. Il min­istro ha chiesto tem­po, per cui anche il Cat­ul­lo — e di con­seguen­za il D’Annunzio — dovran­no atten­dere qualche tem­po». Si trat­ta di un pas­so impor­tante, che definisce un nuo­vo asset­to del sis­tema aero­por­tuale ital­iano, sta­bilen­do ruoli dis­tin­ti per i vari sogget­ti inter­es­sati, da un lato l’Ente nazionale dell’aviazione civile, dall’altro le imp­rese aero­por­tu­ali, chia­mate a gestire gli scali a 360 gra­di. Si pen­si ad esem­pio che la sorveg­lian­za dei bagagli, fino­ra affi­da­ta alle forze di polizia, rien­tr­erà nelle com­pe­ten­ze delle imp­rese aero­por­tu­ali, com­por­tan­do per queste nuovi com­pi­ti. «Il defin­i­ti­vo via lib­era romano — spie­ga anco­ra Vig­ilio Bet­tin­soli — è ele­men­to deci­si­vo per dis­eg­nare con seren­ità il futuro soci­etario del­lo sca­lo bres­ciano». Il rin­no­vo del­la con­ces­sione è in sostan­za la con­dizione per avviare lo scor­poro del ramo d’azienda di Mon­tichiari, per varare il nuo­vo Statu­to e la nuo­va soci­età di ges­tione autono­ma. Ai tre part­ner iniziali — Cat­ul­lo, Provin­cia e Cam­era di com­mer­cio — si aggiunger­an­no poi via via un part­ner tec­ni­co nonchè altri soci,istituzionali o privati.