La Regione risponde all’Sos del sindaco dopo che l’enorme quantità di bombe trovata ha fatto saltare tutti i conti. Scongiurato il rischio di sospendere i lavori per mancanza di fondi

Ancora soldi per il Trimelone

30/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Arrivano altri cen­tomi­la euro per pros­eguire le oper­azioni di smi­na­men­to e stoccag­gio degli ordig­ni pre­sen­ti all’isola del Trimel­one. A dare la buona nuo­va è l’assessore regionale ai lavori pub­bli­ci, il veronese Mas­si­mo Gior­get­ti. Due set­ti­mane dal Comune era par­ti­to un Sos diret­to pro­prio all’esponente scaligero di An, oltre che all’assessore alla Ele­na Don­az­zan e al pres­i­dente del­la giun­ta, Gian­car­lo Galan.Nel frat­tem­po, sul­la striscia di ter­ra al largo di Assen­za di Bren­zone e nelle acque cir­costan­ti, ormai let­teral­mente pre­sidi­ate dai di Mal­ce­sine e dal­la motovedet­ta di quel­li di Tor­ri del Bena­co, gli uomi­ni del­la Bosca, la dit­ta incar­i­ca­ta per le opere di indi­vid­u­azione e bonifi­ca dagli ordig­ni del­la pri­ma e del­la sec­on­da guer­ra mon­di­ale, ave­vano total­iz­za­to quo­ta 10 mila, nell’immaginario pal­lot­toliere che con­teggia le bombe indi­vid­u­ate e poi recu­per­ate assieme ai mil­i­tari, agli arti­ficieri del­la Fol­go­re di Leg­na­go e dal­la Mari­na di Ancona. «A fronte di un ritrova­men­to quan­ti­ta­ti­va­mente al di là di ogni aspet­ta­ti­va», ave­vano scrit­to pochi giorni pri­ma il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li e l’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti, «urge una inte­grazione dei fon­di per lo stoccag­gio e il bril­la­men­to degli ordig­ni». Il mate­ri­ale bel­li­co rac­colto viene infat­ti trasfer­i­to peri­odica­mente in una cava dismes­sa nel ter­ri­to­rio di Tor­ri del Bena­co e viene fat­to bril­lare. Per queste oper­azioni di stoccag­gio, trasporto e bril­la­men­to era­no sta­ti stanziati inizial­mente 51 mila euro, rispet­to ai com­p­lessivi 850 mila prove­ni­en­ti dal­la Regione Vene­to e stanziati nel mar­zo scor­so (200 mila euro) e dal dipar­ti­men­to nazionale di pro­tezione civile (650 mila euro).«Troppo pochi i sol­di, vis­to il quan­ti­ta­ti­vo di ordig­ni da far bril­lare», ave­vano per­ciò reso noto da Bren­zone, che ave­va richiesto «con carat­tere di stra­or­di­na­r­i­età ed urgen­za altri 350 mila euro». «La Giun­ta», annun­cia Gior­get­ti, che nel frat­tem­po ha com­pi­u­to altri tre fra sopral­lu­oghi e riu­nioni oper­a­tive a bren­zone, «ha stanzi­a­to mart­edì mat­ti­na ulte­ri­ori cen­tomi­la euro, a fronte dell’appello lan­ci­a­to dall’amministrazione di Bren­zone per pot­er fare trasportare e bril­lare gli ordig­ni trovati sull’isolotto e nelle acque circostanti».Ma non è tut­to. «Pochi giorni fa», pros­egue il politi­co veronese, «ho par­la­to con il dot­tor Vin­cen­zo Spaziante, vice respon­s­abile del­la pro­tezione civile nazionale. Ho sot­to­pos­to anche a lui la ulte­ri­ore richi­es­ta del Comune di Bren­zone ed ho ottenu­to ras­si­cu­razioni su fon­di che la pro­tezione civile stanzierà a breve per com­pletare quan­to già inizia­to e por­ta­to avan­ti, in modo da tenere fede al pro­gram­ma di smi­na­men­to, da com­pletare entro la sta­gione tur­is­ti­ca estiva».La cifra che potrebbe arrivare da Roma, e il con­dizionale è anco­ra d’obbligo, sarebbe di ulte­ri­ori 300 mila euro. Ma la pos­si­bil­ità è assai conc­re­ta tant’è che la Giun­ta veneziana, su pro­pos­ta dell’assessore alla pro­tezione civile, Ele­na Don­az­zan, ha stanzi­a­to i 100 mila euro come «antic­i­pazione di cas­sa». «In prat­i­ca», con­clude Gior­get­ti, «se arriver­an­no i sol­di promes­si da Roma, questi cen­tomi­la euro ver­ran­no sem­plice­mente usati come anticipo dal Comune di Bren­zone ma poi saran­no stor­nati nuo­va­mente alla Giun­ta di Palaz­zo Bal­bi. Quan­to cor­rispos­to dovrebbe essere suf­fi­ciente ad esaurire tutte le operazioni».Soddisfatti sia l’assessore Benedet­ti che il sin­da­co, Gia­co­mo Simonel­li. «Con questo stanzi­a­men­to», com­men­tano, «abbi­amo scon­giu­ra­to in extrem­is la sospen­sione dei lavori, che sarebbe dovu­ta avvenire alla fine del­la set­ti­mana, vis­to l’esaurirsi dei fon­di a nos­tra dis­po­sizione per lo stoccag­gio del mate­ri­ale bel­li­co. Così invece rester­an­no sul pos­to sia i mil­i­tari che la Mari­na e pros­eguire­mo con tut­ti i lavori. Quin­di ringrazi­amo gli asses­sori Gior­get­ti e Don­az­zan per la con­cretez­za che han­no dimostra­to e la Giun­ta regionale».