Ancora un centro a Guidizzolo

25/03/2013 in Teatro
Di Luigi Del Pozzo

Una stagione che più delle ultime ha regalato soddisfazioni agli amministratori.

Sei spet­ta­coli. Sei cen­tri. Dove il pub­bli­co ha las­ci­a­to “qualche” poltrona lib­era ha per­so per­for­mance di otti­mo liv­el­lo, belle sto­rie, otti­mi attori. Dove invece il richi­amo del nome ha esauri­to i posti disponi­bili, la fes­ta è sta­ta spet­ta­co­lare. Aman­da San­drel­li, Gaia de Lau­ren­tis, Ambra Angi­oli­ni solo per citarne alcune. Saba­to 23 mar­zo ci si prepara all’ultimo atto in grande stile. Sarà in sce­na Pao­lo Migone. Un nome una garanzia. La tele­vi­sione ha il potere di incen­sare in pochissi­mo tem­po, ma qualche vol­ta vende anche aria frit­ta. Migone invece è un per­son­ag­gio stori­co, da anni colon­na por­tante di Zelig. Il livor­nese ha costru­ito la sua car­ri­era sul con­fron­to uomo don­na. Le sue sto­rie sono riscon­tra­bili. Da ambo le par­ti. Per ques­ta sta­gione ha scel­to un testo best sell­er da anni, “gli uomi­ni ven­gono da Marte le donne da Venere” a fir­ma John Gray – che ha rag­giun­to fama plan­e­taria diven­tan­do un vero e pro­prio “guru del­la cop­pia” – si basa su un pen­siero tan­to sem­plice quan­to effi­cace: gli uomi­ni e le donne han­no due diver­si modi di pen­sare, di par­lare, di amare. I com­por­ta­men­ti di uomi­ni e donne assumono quin­di spes­so sig­ni­fi­cati diame­tral­mente opposti. Per esem­pio, tan­to l’uomo in deter­mi­nati momen­ti del­la sua gior­na­ta ha bisog­no di “riti­rar­si nel­la sua cav­er­na”, in soli­tu­dine, quan­to la don­na, alle prese con le stesse prob­lem­atiche del part­ner, sente di dover con­di­videre i pro­pri sen­ti­men­ti con gli altri. Il dial­o­go, con­trari­a­mente a quan­to si pos­sa pen­sare, non è però impos­si­bile, anzi: dal momen­to che si impara­no a riconoscere e apprez­zare le dif­feren­ze tra i due ses­si, tut­to diven­ta più facile, le incom­pren­sioni svanis­cono e i rap­por­ti si raf­forzano. E, cosa più impor­tante, pos­si­amo impara­re ad amare e a sostenere nel modo migliore le per­sone che sen­ti­amo vicine. In prat­i­ca un testo “cuci­to” addos­so al Migone nazionale che da anni trat­ta gli stes­si argo­men­ti.

Come era preved­i­bile il pub­bli­co e soprat­tut­to i gio­vani non si sono fat­ti atten­dere per scatenare la cor­sa al bigli­et­to ed il risul­ta­to è “tut­to esauri­to” con lista d’attesa.

Sarà una bel­la fes­ta a coro­n­a­men­to di una sta­gione che, visti i ven­ti di crisi, si pre­an­nun­ci­a­va dif­fi­cile e perigliosa. L’attaccamento dei fre­quen­ta­tori del teatro, le buone pro­poste artis­tiche, il sosteg­no del parterre degli spon­sor, ani­me fon­da­men­tali e deci­sive per l’allestimento del­la sta­gione, han­no invece trasfor­ma­to i tim­o­ri in entu­si­as­mo e saba­to andrà in archiv­io la dodices­i­ma sta­gione del Comu­nale di Guidiz­zo­lo con la con­sapev­olez­za di aver fat­to un otti­mo lavoro e di pot­er guardare al futuro per la con­ti­nu­ità con un sor­riso sereno.

 

Paolo Migone in “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”

Una cosa è sicu­ra: gli uomi­ni e le donne vivono su due pianeti diver­si. Tut­ti si sono già scon­trati e irri­tati per i com­por­ta­men­ti incom­pren­si­bili del­l’al­tro ses­so. Le ragioni? Si pen­sa trop­po spes­so che l’al­tro fun­zioni come noi, dimen­ti­can­do che è fon­da­men­tal­mente diver­so.

Ad esem­pio:

l’uo­mo è sequen­ziale. Quan­do cuoce la pas­ta, spes­so attende dinanzi alla pen­to­la fino a quan­do l’ac­qua bolle sen­za fare nien­t’al­tro. La don­na, invece è mul­ti­fun­zionale, farà dieci cose allo stes­so tem­po, con il ris­chio di las­cia­re che l’ac­qua evap­ori.

La don­na ha neces­sità di sen­tir­si dire “ti amo” rego­lar­mente. Gli uomi­ni, si chiedono il per­ché, poiché l’han­no già det­to 5 anni pri­ma e sono anco­ra lì al loro fian­co. È in questi con­testi che inter­viene “Il pro­fes­sor Pao­lo Migone”, nel­l’a­dat­ta­men­to teatrale diver­tente ed educa­ti­vo del best sell­er di John Gray.

Gli uomi­ni ven­gono da Marte, le donne da Venere

L’o­rig­i­nal­ità del­lo spet­ta­co­lo sta nel fat­to che ricor­da le prin­ci­pali dif­feren­ze di fun­zion­a­men­to tra uomo e don­na, soste­nen­dosi su situ­azioni quo­tid­i­ane che conos­ci­amo tut­ti, tenen­do pre­sente il con­fron­to di ogni gen­er­azione. Gra­zie al pro­fes­sor Pao­lo Migone, infine com­pren­der­e­mo come fare di queste dif­feren­ze una fonte di com­plic­ità, e non di con­flit­to.

Risul­ta­to: si ride molto, di se stes­si, del­la pro­pria cop­pia o dei pro­pri gen­i­tori, ma soprat­tut­to, si dispone di nuovi dati per com­pren­dere l’al­tro ses­so e girare in sch­er­no alcune situ­azioni che pos­sono diventare fonte di dis­cor­dia.

Lo spet­ta­co­lo non ha lo scopo di con­di­videre “ver­ità”, ma soprat­tut­to aiutare a com­pren­dere l’in­com­pren­si­bile.

Nel pub­bli­co, i sor­risi si spre­cano, i colpi di gomi­ti sono inevitabili, gli sguar­di si scam­biano, le spalle si avvic­i­nano, e le mani si toc­cano, men­tre il pro­fes­sore descrive tutte quelle situ­azioni quo­tid­i­ane, spie­gan­do per­ché sono frus­tran­ti e ciò che si può fare per miglio­rare la pro­pria qual­ità di vita. “Gli uomi­ni ven­gono da Marte, le donne ven­gono da Venere!” è il libro più conosci­u­to del­lo psi­col­o­go amer­i­cano John Gray.

Tradot­to in quar­an­ta lingue ha ven­du­to oltre 50 mil­ioni di copie, fa parte dei lib­ri più ven­du­ti al mon­do.

 

Pri­ma pub­bli­cazione il: 21 March 2013 @ 10:34