Al Grand Hotel di Sirmione un convegno del Lions Club dedicato al grande artista del ’600. Il matrimonio a Toscolano, le stupende tele nella Parrocchiale

Andrea Celesti, il pittore del lago

11/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Al Grand Hotel è sta­to cel­e­bra­to «Andrea Celesti, il pit­tore del Gar­da», inter­es­sante meet­ing pro­mosso dai Lions club Sirmione, il cui pres­i­dente è Alessan­dro Cav­ag­nis. Alla pre­sen­za di un folto pub­bli­co delle gran­di occa­sioni, la con­feren­za su Andrea Celesti si è svol­ta in un cli­ma di grande inter­esse. Con­feren­zieri Vin­cen­zo Gherol­di (docente all’ di Bologna e stori­co dell’arte del­la Sovrin­ten­den­za ai beni cul­tur­ali di Bres­cia, Cre­mona, Man­to­va), Isabel­la Marel­li (stor­i­ca dell’arte e diret­trice del di Brera), Gian Car­lo Quaglia (architet­to, restau­ra­tore), Elis­a­bet­ta Attorese. Dopo l’introduzione del pres­i­dente Alessan­dro Cav­ag­nis, Marel­li ha illus­tra­to la vita e le opere del pit­tore; Quaglia ha con­dot­to i pre­sen­ti ver­so il dif­fi­cilis­si­mo mon­do del restau­ro, cui ha fat­to rifer­i­men­to Gherol­di che ha illus­tra­to con dovizia di par­ti­co­lari le tec­niche pit­toriche del Celesti. Attorese ha par­la­to di tec­niche di restau­ro sulle opere del pit­tore. Andrea Celesti nacque a Venezia nel 1637, morì nel 1712 in un luo­go sconosci­u­to. Noto nel­la cit­tà come «cel­e­bra­to pit­tore», sin dal 1674, nel 1675 venne inser­i­to nel­la lista dei migliori artisti viven­ti a Venezia. Il doge Alvide Con­tari­ni, in car­i­ca dal 1676, lo nom­inò «cav­a­liere». Non si conoscono i motivi che spin­sero Andrea Celesti a trasferir­si sul Gar­da, a Toscolano. La pri­ma notizia che lo ricor­da qui è il suo atto di mat­ri­mo­nio cel­e­bra­to l’8 gen­naio 1688 con la veneziana Mar­ti­na Davagni. Nel­lo stes­so anno ter­minò le gran­di tele che rico­prono per intero le pareti del pres­bi­te­rio del­la par­roc­chiale di Toscolano. Il 1690 lo vide impeg­na­to nel Duo­mo di Desen­zano per dipin­gere il ciclo di S. Maria Mad­dale­na. Nel 1692 Celesti aprì bot­te­ga a Bres­cia, risieden­do nel­la par­roc­chia di S. Maria in Calchera. Nel 1711 con­seg­na due impor­tan­ti pale per la par­roc­chiale di Verolan­uo­va. Il 4 gen­naio 1712 riceve in paga­men­to «pit­ture per le cap­pelle del coro» a Toscolano. E’ l’ultimo doc­u­men­to che par­la di Andrea Celesti.

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