«Razionalizzare il servizio di soccorso sul lago». Questa, secondo Giancarlo Angelini, la parola d'ordine per il futuro

Angelini chiede che sul Garda la Guardia Costiera ci sia tutto l’anno

Di Luca Delpozzo
p.t.

«Razion­al­iz­zare il servizio di soc­cor­so sul lago». Ques­ta, sec­on­do Gian­car­lo Angeli­ni, la paro­la d’or­dine per il futuro. «La ces­sazione del lavoro esti­vo del­la motovedet­ta del­la — scrive Angeli­ni — ripro­pone il dis­cor­so su un servizio di sal­vatag­gio che sul Gar­da è quan­to mai car­ente, non di mezzi, per­ché di quel­li ve ne sono anche trop­pi, ma dal pun­to di vista del­la sua razion­al­iz­zazione e negli inter­ven­ti». Quel­lo che aus­pi­ca Angeli­ni, in sin­te­si, è l’is­ti­tuzione di un servizio per­ma­nente di con­trol­lo che evi­ti sprechi di tem­po e di denaro. «Aven­do un servizio per­ma­nente del­la Guardia Costiera — con­tin­ua — si darebbe attuazione agli aus­pi­ci di tut­ti i nav­i­gan­ti garde­sani e dei numerosi ospi­ti stranieri che arrivano da noi con le loro barche e delle esi­gen­ze dei quali s’è fat­ta inter­prete per pri­ma la “”, si darebbe attuazione a quel piano per la sal­va­guardia del­la vita umana, si darebbe sicurez­za e tran­quil­lità anche agli equipag­gi che ora sono costret­ti, specie quel­li che han­no famiglia, a tre mesi di lon­tanan­za da casa con tut­ti i dis­gui­di umani e sociali che ciò com­por­ta. Un servizio per­ma­nente e con­tin­u­a­to potrebbe anche lib­er­are per altri servizi e in altre zone i moto­scafi di , polizia e che, attual­mente, prestano servizio non quan­do effet­ti­va­mente c’è la neces­sità ma, come è sta­to più volte mes­so in luce, solo quan­do gli orari dei turni del per­son­ale lo richiede. Capi­ta così che si vedano pren­dere il largo moto­scafi, nom­i­nal­mente adibiti al servizio sal­vatag­gio, quan­do il lago è piat­to e siano invece assen­ti quan­do onde e ven­ti for­ti richiedereb­bero la pre­sen­za di un mez­zo che dia sicurez­za ai nav­i­gan­ti. (…) Si dice spes­so che le forze di polizia han­no caren­za di uomi­ni e di mezzi. Non è del tut­to vero! È che a volte essi sono mal dis­lo­cati ed imp­ie­gati, con gravi riper­cus­sioni sul servizio for­ni­to alla comu­nità, sul­l’u­more del­lo stes­so per­son­ale imp­ie­ga­to che vede mal sfrut­ta­ta la sua pro­fes­sion­al­ità, con sper­pero di risorse finanziarie che è facile con­statare. La pre­sen­za costante del­la Guardia Costiera, apporterebbe una razion­al­iz­zazione essen­ziale per il Garda.