Nacque nel 1848 a Conegliano VenetoCostruì il lungolago di Salòe molti edifici sontuosia Gardone Riviera

Angelo Fuchs, l’ingegnere patriota che rese il Garda elegante per i tu

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Di Luca Delpozzo
Attilio Mazza

Ange­lo Fuchs dall’inizio degli anni Ottan­ta dell’Ottocento fu per­son­ag­gio pub­bli­co sul Gar­da, prog­et­tista e costrut­tore a Salò e a Gar­done Riv­iera. Fu impeg­na­to nel­l’am­min­is­trazione civi­ca gar­donese per cir­ca 32 anni, pri­ma come con­sigliere comu­nale dal 1891, poi asses­sore dal 1905 e sin­da­co dal 6 agos­to 1910 sino alla morte, avvenu­ta a Salò il 7 aprile 1920 all’età di 72 anni. Anche a lui è toc­ca­to l’oblio: non gli è sta­ta ded­i­ca­ta una stra­da nè un edi­fi­cio pub­bli­co a Gar­done o a Salò, dove pure fu impeg­na­to nel­la vita pub­bli­ca, per anni anche nel­la Com­mis­sione ornato.Nacque il 27 mag­gio 1848 a Conegliano Vene­to, in provin­cia di Tre­vi­so, all’e­poca apparte­nente all’Im­pero asbur­gi­co. Fu di sen­ti­men­ti ital­iani e fer­vente patri­o­ta e a 18 anni, nel 1866, si arruolò per com­bat­tere con­tro l’Aus­tria pren­den­do parte «ai fat­ti d’arme del Vene­to, con un impeto e un fuo­co che gli si riac­cen­de­va nel ricor­do anche da vec­chio». Il 3 giug­no 1869 con­seguì, a ven­tun anni, la lau­rea in ingeg­ne­r­ia e architet­tura col mas­si­mo dei voti all’ di Pado­va, dove conobbe e strinse ami­cizia con l’ing. Lui­gi Wim­mer (pro­mo­tore del pri­mo alber­go di Gar­done), di cui fu anche com­pag­no d’armi.Fuchs prog­et­tò palazzi in Rus­sia e in Roma­nia e nel 1877 prese parte, come ingeg­nere, alla guer­ra tur­co-rus­sa. Parte­cipò alla real­iz­zazione del­la fer­rovia del Got­tar­do e d’Arl­berg (Tiro­lo-Svizzera) e fu impeg­na­to a Vien­na nel cantiere del palaz­zo munic­i­pale. Nel 1883 si sta­bilì a Gar­done Riv­iera per seguire i lavori di ristrut­turazione volu­ti dal­la vedo­va Wim­mer di quel­lo che diven­terà il Grand Hotel Gar­done. Nel set­tem­bre 1886 si unì in mat­ri­mo­nio con la veneziana Margheri­ta Cap­pon (che gli portò in dote la bel­la soma di 40.000 lire!) dal­la quale ebbe 5 figli: Anna­maria, Emilio, Maria, Elda e Giuseppe.Nel ricor­do pub­bli­ca­to dal­la «Riv­ista del Gar­da» si legge che operò per abbel­lire e trasfor­mare «l’an­cor rude pae­sag­gio pescherec­cio (di Gar­done) in una mod­er­na stazione cli­mat­i­ca: e ne fece la migliore, la più ele­gante del Gar­da (…). Iniz­iò la gem­ma­ta coro­na col­la vil­la Koeniger, la vil­la Ars e Natu­ra, la vil­la Puri­cel­li, la vil­la Boral, la Mar­ti­nen­go, la Park-Vil­la, l’Heyse, la Moy, la Quaiol­lo, l’E­le­na, la Giu­lia, la Wim­mer, la Angeli­ni (…). E quin­di alberghi (l’Ho­tel Roma di Gar­done, il Bel­lar­i­va di Fasano, l’Al­ber­go Roma di Salò, ecc.) ed anche edi­fi­ci sco­las­ti­ci, edi­fi­ci ban­cari e altri palazzi e ville in una gara d’eleganza, di purez­za stilis­ti­ca, d’armonia e d’arte».L’ingegner Fuchs, oltre a dimore e alberghi, prog­et­tò anche l’asi­lo infan­tile gar­donese costru­ito nel 1908. «C’è nel­l’ideazione di questo edi­fi­cio — si legge nel­la memo­ria pos­tu­ma — tut­to l’amore per la popo­lazione che Ange­lo Fuchs benefi­ca­va col suo lavoro. Amore pro­fon­do e sen­za con­fi­ni che lo portò a immag­inare altre opere che mer­i­tano ricor­do: egli volle il lun­go­la­go di Gar­done, la stra­da di San Michele e il viale dei col­li di Gar­done; e anco­ra il Comi­ta­to del­la Stazione cli­mat­i­ca di Gar­done, la Soci­età Elet­tri­ca del Gar­da; e poi con altri la Soci­età Tele­fon­i­ca del Gar­da e, con altri pure, copren­do la car­i­ca di asses­sore, l’ac­que­dot­to comu­nale gardonese».Per molti anni fu anche pres­i­dente del Cir­co­lo Salo­di­ano e del­la Soci­età Can­ot­tieri. Parte­cipò alla fon­dazione del peri­od­i­co «Il Gar­da», set­ti­manale del Cir­con­dario di Salò: il pri­mo numero è del 19 otto­bre 1889. Ebbe l’in­car­i­co per 25 anni di giu­dice con­cil­ia­tore e per qualche tem­po di pres­i­dente del­la Soci­età opera­ia di Mutuo soc­cor­so, la cui bandiera fu fes­teggia­ta nel mar­zo 1890. E quan­do il ter­re­mo­to del 1901costrinse Salò al rilan­cio urban­is­ti­co ed edilizio, fu l’impresa dell’ing. Ange­lo Fuchs a costru­ire il lun­go­la­go, gra­zie al finanzi­a­men­to del piano rego­la­tore vara­to dal Gov­er­no per inter­es­sa­men­to del­lo sta­tista Giuseppe Zanardel­li, all’e­poca pres­i­dente del Con­siglio dei min­istri, garde­sano d’elezione.Le spoglie di Ange­lo Fuchs riposano da 87 anni nel cimitero di Salò. E la sua tom­ba meri­ta anco­ra oggi il fiore del ricordo.

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