Comunità del Garda, il futuro sarà al centro di un «Forum». Da ente morale a consorzio? «Bisogna recuperare le ragioni dell’unità»

Annuncio del presidente Mongiello all’assemblea

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Vil­la Alba di Gar­done Riv­iera si è svol­ta l’assem­blea gen­erale del­la . Il pres­i­dente ha ricorda­to l’at­tiv­ità svol­ta e quel­la pro­gram­ma­ta, riguardante i liv­el­li del lago (infor­mazione quindic­i­nale ai comu­ni, inter­ven­to per bloc­care l’aper­tu­ra del­lo scol­ma­tore del­l’Adi­ge, ecc.), la sicurez­za (, col­lega­men­ti con il 118), la pro­mozione tur­is­ti­ca (stam­pa del­l’an­nuario di alberghi, campeg­gi e res­i­dence, parte­ci­pazione a fiere, Som­merser­vice), il por­tale infor­mati­co (arric­chi­to nei con­tenu­ti, amplia­to nei servizi, capace di effet­tuare preno­tazioni di camere e posti let­to), la cul­tura (con­feren­ze sul­l’ac­qua, vol­ume sul sacro, guide didat­tiche, lib­ri, rasseg­na stam­pa, notiziario), e così via. Mongiel­lo ha annun­ci­a­to che in gen­naio (ven­erdì 30, dalle 15 alle 18) si ter­rà il forum per indi­vid­uare le fun­zioni e la nuo­va iden­tità del­la Comu­nità, ora sem­plice ente morale: rimar­rà così com’è adesso, diven­terà un con­sorzio o sarà trasfor­ma­ta in qual­cos’al­tro? Ver­ran­no invi­tati i sin­daci del baci­no, i pres­i­den­ti degli enti sovra­co­mu­nali, i par­la­men­tari elet­ti nei col­le­gi garde­sani, i con­siglieri region­ali e provin­ciali. Illus­trate le pro­poste, la sedu­ta potrebbe essere aggior­na­ta al 13 feb­braio, per il dibat­ti­to e le even­tu­ali deter­mi­nazioni. «Non ho mai nascos­to — ha det­to il pres­i­dente — la del­i­catez­za del­la prob­lem­at­i­ca giuridi­co isti­tuzionale rel­a­ti­va alla Comu­nità, che nel 2005 com­pirà cinquan­t’an­ni, e sul­la neces­sità di adeguar­si ai tem­pi e alla più recente leg­is­lazione. Nè pos­si­amo lim­itar­ci a risol­vere solo ques­tioni di pura for­ma. Bisogna recu­per­are le ragioni del­l’u­nità e del­la fat­ti­va col­lab­o­razione intorno a tem­atiche comu­ni. Le numerose sol­lecitazioni non sono ori­en­tate allo sciogli­men­to ma ver­so una ridefinizione e un sig­ni­fica­ti­vo raf­forza­men­to. In questi mesi un grup­po com­pos­to da tre mem­bri del diret­ti­vo (Vin­cen­zo Ces­chi­ni, Mar­cel­lo Cobel­li e il sot­to­scrit­to), due asses­sori provin­ciali (il bres­ciano Vale­rio Pri­gnachi, il veronese Davide Bendinel­li), un rap­p­re­sen­tate trenti­no (Lui­gi Mari­no di Riva) e uno man­to­vano (Alber­to Rama), ha lavo­ra­to alla preparazione del Forum, che deve dare risposte chiare sui seguen­ti temi: aspet­to isti­tuzionale (l’at­tuale è trop­po gracile), com­pe­ten­ze e fun­zioni (potrebbe ad esem­pio gestire alcu­ni servizi, diven­tan­do ref­er­ente uni­co), oper­a­tiv­ità, autono­mia finanziaria». Bendinel­li ha ricorda­to che molti comu­ni si sono riti­rati, e occorre «un’azione dras­ti­ca per il rilan­cio. In otto­bre abbi­amo fir­ma­to un accor­do inter­provin­ciale che dovrebbe garan­tire notevoli fon­di per il tur­is­mo. A tale propos­i­to la ha già stanzi­a­to due mil­ioni e 300 mila euro, il Vene­to un mil­ione e 235 mila, il Trenti­no un mil­ione. Un risul­ta­to strepi­toso». Pri­gnachi: «Bisogna raf­forzare il sen­so di apparte­nen­za delle sin­gole ammin­is­trazioni all’in­ter­no del­la Comu­nità». Effet­tuati gli ulti­mi ass­es­ta­men­ti di bilan­cio, l’assem­blea ha approva­to il pre­ven­ti­vo 2004, assai con­tenu­to. Per quan­to riguar­da la sede, viene avan­ti l’ipote­si di un ritorno alle orig­i­ni. Gli uffi­ci, da anni nel­la palazz­i­na vici­no alla ban­ca e alle poste di Gar­done Riv­iera, potreb­bero traslo­care al piano ter­ra di Vil­la Alba, dove furono ospi­tati in pas­sato. Sono in cor­so trattative.