«Dialogo aperto»

Annunziata chiama la Catullo

21/07/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
E.B.

Andrea Annun­zi­a­ta ha rib­a­di­to più volte, ieri in Aib, la neces­sità di rag­giun­gere un accor­do con la Cat­ul­lo. Per il sot­toseg­re­tario, dunque, la via iniziale è quel­la del­la moral sua­sion. Lo ha det­to ai pro­mo­tori del­la cor­da­ta bres­ciana e lo ha ripetu­to in con­feren­za stam­pa: «Cre­do che la Cat­ul­lo pos­sa con­vin­cer­si del­la bon­tà del­la pro­pos­ta di Bres­cia». E ha invi­ta­to Verona «a sedere ad un tavo­lo per ragionare del­la ges­tione autono­ma del D’Annunzio. Noi pen­si­amo così — ha aggiun­to — di dare una mano anche alle strate­gie verone­si». La posizione mostra­ta da Annun­zi­a­ta è di «imparzial­ità»: «Noi teni­amo egual­mente allo svilup­po di tut­ti i ter­ri­tori». È chiaro, per il sot­toseg­re­tario pro­di­ano, che il futuro di Mon­tichiari sta den­tro le coor­di­nate del piano inte­gra­to del­la mobil­ità «con il quale vogliamo rior­ga­niz­zare il trasporto, nell’ottica di atten­zione alla sosteni­bil­ità ambi­en­tale, delle neces­sità degli altri scali e delle pos­si­bil­ità offerte dal mercato».